PRIMA PAGINA

  • IL SILENZIO SULLA LAZIO 30 Maggio 2020

    Primo nella Bundesliga austriaca al momento dello stop, il Lask Linz si ritrova secondo in classifica alla ripresa del campionato: il club, infatti, è stato penalizzato di 6 punti per aver svolto allenamenti di gruppo senza autorizzazione. La società si difende: “Spionaggio industriale”. Anche in Italia c’è stato un caso analogo. La notizia è ormai vecchia, del 14 maggio. Formello, nel centro sportivo della Lazio, i calciatori svolgerebbero allenamenti di gruppo e non individuali, come previsto attualmente dalle norme: partitelle 3 contro 3 sotto gli occhi dell’allenatore, Simone Inzaghi che – con la mascherina sul volto – arbitra e segue i giocatori in un campo nascosto da un telone. Ora, immaginate se al posto della Lazio ci fosse stata la Juve. In Italia non si sarebbe parlato più del coronavirus ma soltanto della squalifica da infliggere ai bianconeri. Invece, trattandosi di Lotito, il vero padrone della serie A italiana, tutto è passato sotto silenzio. Nessun giornale ne parla e finanche la Repubblica e la Stampa di John Elkan osservano un rigoroso riserbo.

  • SCUOLA/ATTENZIONE, CAPRO ESPIATORIO CERCASI 29 Maggio 2020

    Leonardo aveva 6 anni e morì a scuola a Milano. Adesso un giudice accusa di omicidio colposo le due maestre e una bidella. Riflettiamo un pò su questo triste caso. (LEGGI TUTTO)

  • LE INTERCETTAZIONI DEGLI ALTRI 28 Maggio 2020

    Da quasi trent’anni, con la complicità della magistratura, i giornali pubblicano ogni genere di insinuazione, calunnia o pettegolezzo sia stato propalato al telefono ma solo se imbarazza i nemici, mentre lo riassumono o lo omettono se riguarda gli amici. Il caso Palamara è l’ultimo di una lunga lista, adesso è arrivato il momento di porre fine a questo fetido andazzo (Francesco Cundari Linkiesta) LEGGI TUTTO

  • GIORNALISTI & MAGISTRATI/ECCO I NOMI 24 Maggio 2020

    Una mia vecchia teoria politica che declinavo con gli amici era la seguente: nella separazione dei poteri “all’italiana” la magistratura è ormai debordante e fuori controllo. Se i giudici sono una corporazione che ha l’ultima parola su tutto e in nome dell’indipendenza ogni singolo pm, per non parlare dei Tar e del Consiglio di Stato, può mettere sotto scacco parlamento e governo, lo Stato di diritto non funziona. Trattasi di Repubblica giudiziaria. Solo che dapprima la sinistra in versione Violante ed oggi i grillini alla Travaglio non hanno consentito di riportare il potere giudiziario nei suoi confini. Se al parlamento non è consentito riformare la magistratura perchè i giudici possono solo autoriformarsi, è chiaro che dei tre poteri ce n’è uno che sopravanza gli altri. Allo stesso modo se un governo non può decidere nulla se non passa prima attraverso la concertazione con i sindacati, un’altra corporazione (tale è ...

  • VIRUS/”REPUBBLICA” SPIEGA IL GOVERNO DEI CASALINERS CON I SUOI DATI FASULLI 20 Maggio 2020

    “L’ora Zero. 9 marzo 2020, la notte in cui il Covid si è preso l’Italia”, è un grande reportage di Repubblica (di Carlo Bonini, con Paolo Berizzi, Michele Bocci, Tommaso Ciriaco, Giuliano Foschini, Marco Mensurati, Fabio Tonacci, Giampaolo Visetti, Corrado Zunino) che racconta e collega i fatti di questa pandemia all’italiana. La foto di un Paese arrivato nudo all’appuntamento con il Big One. L’epidemia che tutti aspettavano. E che nessuno è riuscito a fermare. Per la semplice ragione che l’amministrazione pubblica non esiste e tutti i dati che ogni giorno fornisce la Protezione civile sono inventati di sana pianta (continua)

  • IL DESTINO CINICO DEI PRESIDENTI DI SEGGIO 20 Maggio 2020

    Secondo il Tar occorre che la Prefettura ricontrolli i voti in 48 sezioni di Lamezia per accertare “eventuali illegittimità”. Come ho scritto più volte, ecco una vicenda esemplare per tutte le competizioni elettorali italiane. Cosa c’è nel meccanismo che non funziona? E’ presto detto. Lo sanno tutti. Non funziona il sorteggio nell’albo dei presidenti di seggio elettorale.

  • RICOLFI/PERCHE’ DOBBIAMO CAMBIARE TUTTO 19 Maggio 2020

    L’analisi impietosa di Luca Ricolfi su un Paese che ha una sola unica strada: cambiare tutto, naturalmente cominciando dalla testa, governo e filosofia di governo. In sintesi, provare a trasformare l’Italia da inferno burocratico a paradiso imprenditoriale. Una sorta di Irlanda mediterranea, dove chiunque voglia intraprendere un’attività economica può farlo senza ostacoli non necessari. (continua)

  • AIUTO!/ANCHE AI COMUNISTI PIACE CONTE 18 Maggio 2020

    E chi se lo scorda più questo 2020? Due terzi delle famiglie italiane dichiarano di non avere subito riduzioni del proprio reddito durante il lockdown. Le risorse andavano perciò concentrate su quel terzo di popolazione colpito. Nel maxi-provvedimento invece ci sono finanziamenti inutili e prebende a centri di potere. Ciononostante i casaliners piacciono ai comunisti del Manifesto. Finora era solo Travaglio che si era entusiasmato del piacione, il più incapace “Frattanto” della politica italiana. Vorrà dire che quando le mitiche masse popolari passeranno ai forconi solo in Italia avremo la situazione dei comunisti che difendono gli incapaci mentre Salvini e Meloni lottano nelle piazze. Alla fine avremo visto tutto, ...

  • CONFRONTO CINEMA/CHIESE 16 Maggio 2020

    La logica delle riaperture del 18 maggio.