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  • TEATRO GRANDINETTI. PERCHE’ COMPRARLO? 20 novembre 2018

    Sull’acquisto del teatro Grandinetti, come sanno tutti i miei amici, io non sono mai stato d’accordo e, se dipendesse da me, lo venderei pure oggi. La mia è una semplice opinione di cittadino e vale quel che vale. Non ero d’accordo per il prezzo eccessivo, 4 milioni e rotti, che sarebbe gravato sulle esangui casse comunali. Non mi convinceva poi il meccanismo scelto dalla magistratura. C’era una base d’asta al di sotto della quale non si poteva scendere. Una base d’asta che veniva alla fine di una serie di perizie, che avevano proposto valori di mercato molto differenti. Il Comune ebbe paura che qualche privato si presentasse  e che rilevasse il teatro. Dice Gianni Speranza, per farci poi un supermercato. Mi pare strano che questo fosse consentito dalle leggi vigenti, ma in ogni caso, è un fatto che il Comune nell’asta ha alzato la manina e si è aggiudicato il bene, quando in sala non c’era nessun altro che lo volesse. Il comune, o meglio il consiglio comunale, per paura che arrivasse uno speculatore, ha pagato un prezzo altissimo e fuori mercato. La stessa identica cosa è successa con la Multiservizi. Per paura che arrivasse Vrenna, si è deciso di gestirla in prima persona. Magari arrivava Guarascio o un altro, non si sa, ma in ogni caso sono decisioni, queste di cui parlo, assunte senza alcun ragionamento economico. Assunte solo sulla base di calcoli politici. La Multiservizi sappiamo come andrà a finire, dopo che l’hanno fatta diventare, come tutte le 8000 municipalizzate italiane, un mezzo per assumere quelle persone che i comuni non sono in grado di assumere. Il Teatro, a parte l’agibilità, e il prezzo esoso pagato, sarà un pozzo senza fondo per la manutenzione e le spese fisse. Il Comune, si sapeva allora e si sa oggi, non è in grado di gestirlo in prima persona, per cui solo le spese saranno pubbliche. Se lo gestirà un privato si prenderà i ricavi, oppure resterà chiuso. Però c’è un teatro comunale da 8 anni e qualcuno deve spiegare ai cittadini quale vantaggio (culturale o di altro tipo) essi abbiano avuto a quel prezzo (l’analisi costi/benefici non è che la possa fare solo Tony Nulla). Cosa pensereste di uno che si compra senza sconti un’auto, per tenerla chiusa otto anni in garage e poi si accorge, dopo 8 anni, che non la può usare perchè manca il freno? Ah, dimenticavo, ha dovuto fare pure dei lavori alla carrozzeria.

  • PD CASALEGGI SPESA PUBBLICA E FOLLIE 17 novembre 2018

    Una sinistra “riformista” oggi non può non essere quello che propongono Calenda o Alesina e Giavazzi (v. sotto).  Sul piano dei contenuti, la divisione è chiara e netta. Da una parte tutti quelli, dall’estrema destra alla estrema sinistra, che vogliono (Keynes all’amatriciana) più spesa pubblica, e fregano i giovani con la scusa di tutelare i pensionati; dall’altra quelli che sono per la spending review, e per un governo efficiente che investa senza aumentare il debito. Sul piano politico, per quel che riguarda il pd, le proposte in campo sono folli. E’ folle pensare ad una forza, fuori del pd, riformista-renziana; è folle pensare di voler bonificare il pd da Renzi ed affidarlo a gente che non considera pericolosi, non per la democrazia ma per l’economia, i casaleggi. Come se, secondo la nota tesi travagliana, il pericolo fosse solo Salvini, mentre questi 4 dilettanti che lo coadiuvano al governo, in ...

  • IL MIGLIOR “CAFFE'” CHE GRAMELLINI ABBIA OFFERTO QUEST’ANNO 13 novembre 2018

    (Lotta di classe, Massimo Gramellini, Corsera) Grillo ironizza sulla piazza «benpensante» di Torino, avamposto dell’Italia che tifa per la crescita. I grillini, e nei giorni dispari anche Salvini, fanno coincidere i loro critici con la borghesia e quest’ultima con i salotti, dove i mantenuti di Stato malignano sul governo sorseggiando champagne e giornaloni. In quella piazza erano pochi i giovani, i precari e gli esclusi: lo zoccolo duro del grillismo. Ma chi c’era non appartiene al mondo degli imprenditori che campano di commesse pubbliche. Basta scorgere la biografia delle organizzatrici, le ormai famose «madamin»: architette, pubblicitarie, avvocate: non proprio delle parassite snob. A meno che, nella terza repubblica dei rancorosi, il successo professionale e il benessere economico siano diventati una condotta antisociale e un privilegio insopportabile.

    Questa borghesia, che a Grillo fa così schifo, ma che al Salvini dei giorni pari non dispiace affatto, pensa che fare ...

  • RIASSUNTI PER FINGERE DI AVER LETTO I LIBRI 6 novembre 2018

    Il libro “Classici in pillole. Brevi riassunti di libri che avresti dovuto leggere ma probabilmente non l’hai mai fatto” di John Atkinson, fumettista, (Harper & Collins) è una raccolta spiritosa di alcuni dei principali classici della letteratura occidentale. Luciano Bianciardi era stato precoce in un breve scritto intitolato “Non leggete i libri, fateveli raccontare”. Vediamo le proposte. Odissea: «Veterano di guerra ci mette secoli a tornare a casa, poi ammazza tutti»; Iliade: «Non è l’Odissea»; I Fratelli Karamazov: «Fratelli molto polemici, come il padre. E la Russia.»” Il giovane Holden: «Ragazzino lunatico si lamenta un sacco. Ha un cappello rosso.»; Guerra e pace : «Tutti sono tristi. Nevica»; L’Inferno di Dante: «Succede un finimondo»; Delitto e castigo: «Un assassino si sente in colpa. Confessa. Va in galera. Si sente meglio»; Moby Dick: “«Uomo contro balena. La balena vince»; Don Chisciotte: «Ragazzo attacca i mulini. Dunque, è pazzo»; Ulisse: «Dublino, episodi, frasi »; Il sole sorgera’ ancora: «La generazione perduta si ubriaca. Sono ...

  • LA SPIEGAZIONE DEL TUTTO. LAMEZIA INVASA DALLA SPAZZATURA 3 novembre 2018

    Lamezia invasa dalla spazzatura ci riporta ad anni lontani, al 1991 quando furono ammazzati due poveri netturbini innocenti. Ma nel 2018 non brancoliamo nel buio, sappiamo chi è il responsabile della situazione. C’è una spiegazione nazionale a tutto, che si chiama Renzi. E’ come quei coltellini svizzeri che servono a tutto. Renzi è anche la globalizzazione, il neo liberismo selvaggio e la finanziarizzazione dell’economia. Se volete approfondire il problema, leggete il “Fatto quotidiano” che vi spiega tutto. Anche il terzo scioglimento del nostro consiglio comunale è colpa di Renzi, così come l’arrivo dei commissari. Non abbiamo allargato la nostra discarica per l’opposizione di Renzi, il deficit del comune è ...

  • RICOLFI: DESIREE E PERCHE’ LO STATO E’ IMPOTENTE 29 ottobre 2018

    Nell’ora della pietà, dello sconcerto, della rabbia per la morte di una ragazza sedicenne, stuprata e uccisa da un gruppo di immigrati irregolari in un quartiere degradato di Roma, ho provato a fare un passo di lato, lontano dalla cronaca. Una sorta di esercizio, o esperimento mentale. Mi sono chiesto: se fossi il ministro dell’Interno, se fossi al posto di un Salvini o di un Minniti, e avessi la ferma volontà di impedire il ripetersi di fatti del genere (il caso di Desirée è solo l’ultimo di una serie), che cosa potrei fare?  Ci ho pensato a lungo, e la conclusione cui sono approdato è: poco, molto poco, almeno nel ...

  • NON PUO’ ESSERE LO SPREAD… 27 ottobre 2018

    “Non può essere lo spread a orientare le politiche di un paese. Noi agiamo su mandato dei cittadini” (ministro Riccardo Fraccaro, M5S) Gli intellettuali e gli storici italiani (ma dove sono finiti? L’Italia era in pericolo solo prima del referendum costituzionale?) dovrebbero annotare a futura memoria questa frase che è il simbolo, la tavola dei comandamenti di Mosè, dei governanti attuali.  Dal momento che non siamo, come popolo, più in grado di discernere tra uno scienziato e un idiota, tra un saggio e un deficiente, tra uno statista e un politicante, tra un servitore dello Stato e un faccendiere, tra la scienza e i cartomanti, l’Italia finirà molto male. Prendiamo ...

  • RICOLFI : QUALE PD PREFERISCI ? 23 ottobre 2018

    Questa volta, per la prima volta da 40 anni, ossia da quando esiste il Parlamento europeo (1979), le elezioni europee saranno quel che sempre avrebbero dovuto essere e mai sono state: un confronto sull’Europa, le sue politiche, il suo futuro. Quanto all’Italia, il 26 maggio prossimo sarà un banco di prova decisivo per almeno due soggetti politici: il governo giallo-verde (ammesso che sia ancora in sella) e il Partito Democratico, l’unica forza di opposizione che riscuote ancora un consenso a due cifre (16%, secondo gli ultimi sondaggi).  Ma come si presenterà il Pd al cruciale appuntamento di maggio? Chi lo guiderà?  Qui la nebbia è totale. Per alcuni il ...

  • I FEDELI LAMETINI PRIMA DEL DISASTRO 19 ottobre 2018

    Non è più questione di destra e sinistra. Capisco a Lamezia, parlando con persone con redditi sicuri, che essi si fidano ciecamente, ben oltre il 59% degli italiani favorevoli secondo Pagnoncelli, dei pifferai magici Ric & Gian al governo. Gli estremisti di destra e sinistra sono entusiasti. Non sono ottimisti, molto di più: fiduciosi, come i fedeli a Madjugorie. Ballano e si divertono sul Titanic, tanto loro la scialuppa ce l’hanno. Sarebbero capaci, per esempio, di lasciare al Brennero un tunnel, tra le montagne, di novanta chilometri solo perchè qualche idiota al governo lo ha chiamato inutile. Torno ad esporre allora (PRIMA del DISASTRO) ciò che spiegano ...