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  • ROMA, IL FILM DI CUARON 16 Dicembre 2018

    Nel 2018 il cinema può ancora incontrare la poesia? Come successe con De Sica, Fellini, Olmi…Sì, cercate di vedere il film (su Netflix) che ha vinto il Leone d’oro a Venezia, questo film del messicano Alfonso Cuaròn (1961), quello di “Gravity”. Messico, 1971. Roma è un quartiere medioborghese di Mexico City che affronta una stagione di grande instabilità economico-politica. Cleo è la tata, la domestica tuttofare di una famiglia benestante che accudisce marito, moglie, nonna, quattro figli e un cane. Cleo è india, mentre la famiglia che l’ha ingaggiata è di discendenza spagnola e frequenta gringos altolocati. Un film in bianco e nero e senza colonna sonora, sul quale non voglio dirvi una parola in più, c’è tutta la nostra vita. Non ci sono discorsi, vaniloqui, dialoghi, impegno, azione, insomma non c’è la prosa di tantissimi film, c’è soltanto la poesia. Alla fine di 135 minuti uno si chiede, perchè finisce? Cuaròn è semplicemente un maestro. 

  • SCUOLA- LE 3 COSE CHE NON PIACCIONO AI PROFF 12 Dicembre 2018

    Ci sono tre cose che ai docenti italiani non piacciono, da sempre. 1) Non piace loro essere pagati, come tutti gli altri lavoratori dipendenti, per le ore effettive di lavoro settimanali (se la classe in orario non entra, loro sono pagati lo stesso, anche se sono liberi e vanno al supermercato). 2) La seconda cosa la si capisce guardando ad una novità dell’Esame di Stato, dove per le due prove scritte nazionali è stata prevista adesso una griglia di valutazione nazionale. Un piccolo passo avanti, ma che non risolve il problema della discrezionalità della misurazione di ogni prova. Immaginate cosa sarebbe la scuola italiana se alla fine dell’anno ogni studente dovesse misurarsi (il verbo è scelto apposta) al computer con una batteria di quesiti previsti a livello nazionale per ciascuna materia. L’alunno Rossi di Bolzano e l’alunno Bianchi di Ragusa (per es. della ...

  • IL PADRE NON TRADISCE I FIGLI 11 Dicembre 2018

    Arrestato un padre che intendeva acquistare una Fiat Abarth decapottabile senza pagarla. “L’ho promessa a mio figlio. Io non tradisco i figli”, ha gridato. Protestava: “Ma come, Di Maio promette soldi senza averli e dice di non voler tradire gli italiani,e voi arrestate me?”

  • OROSCOPO DELL’ELITE 10 Dicembre 2018

    GEMELLI Vespa Bruno 27 maggio

    Sarete alle prese con Giove contrario fino a dicembre e Nettuno, in posizione destabilizzante e confusionaria per tutto il 2019. Ad aiutarvi, ci penserà il provvidenziale sestile di Urano che fino a marzo rimarrà in Ariete. Un transito che vi renderà tempestivi ed ingegnosi e che vi aiuterà ad impostare correttamente la vostra agenda dell’anno. In sintesi, fate l’unica cosa che sapete fare, lo zerbino del potente di turno.

    CAPRICORNO Renzi Matteo 11 gennaio

    Che barba Urano di nuovo in Ariete! Beh, cari amici, tenete duro: perché questo transito, la vostra spina nel fianco per parecchi anni in precedenza, avrà i giorni contati! Ormai siete come quel perdente alla roulette che è convinto di doversi rifare. Sino a quando non vi cacciano con la polizia, continuate a giocarvi tutto.

    BILANCIA Berlusconi Silvio 29 settembre, Zingaretti Nicola 11 ottobre, Travaglio Marco 13 ottobre

    Ancora un anno di revisione, di eliminazione, di chiusura, come suggeriscono Plutone e Saturno in Capricorno. E ...

  • WHATEVER IT TAKES 10 Dicembre 2018

    Giovedì 26 luglio 2012, Londra, piena di suoni e luci mentre si inaugurano i giochi olimpici. Alla Lancaster House, davanti un pubblico di banchieri e uomini di finanza invitato dal primo ministro David Cameron per la Global Investment Conference. “All’interno del nostro mandato, la Bce è pronta a fare tutto quel che è necessario (whatever it takes) per preservare l’euro”, dice Mario Draghi, dopo aver rappresentato la moneta unica come un calabrone capace di volare, sfidando tutte le leggi della fisica. Poi si ferma, alza gli occhi verso il suo uditorio e aggiunge: “E credetemi, sarà abbastanza”. “Whatever it takes”. Fu una “intuizione geniale” secondo Christian Noyer, l’ex governatore della Banca ...

  • UN PENSIERO DA CONSERVARE NEL TACCUINO 9 Dicembre 2018

    Una perla di Honoré de Balzac (“La pelle di zigrino”) : “La libertà genera l’anarchia, l’anarchia porta al dispotismo, il dispotismo porta di nuovo alla libertà. Non è forse questo il circolo vizioso in cui sempre girerà il mondo morale? Quando l’uomo crede di aver perfezionato le cose, le ha solo spostate”

  • CALCIO E SCUOLA- I VOTI VALUTANO CHI LI DA’ 8 Dicembre 2018

    I voti si mettono a scuola e nessuno spiega, troppo difficile, che essi hanno un valore relativo. Vediamo perchè. A Ronaldo, fuoriclasse della Juventus, per la partita Juve-Inter di ieri, il maestro interista Guido De Carolis del Corsera ha messo 5,5 (5 ad Asamoah, 6 a Icardi, il suo cocco). Ha fatto pure il giudizio: “Giocoliere all’inizio, si prende la scena con colpi più ad effetto che efficaci”. Se fossi stato il padre di Ronaldo, gli avrei spiegato: Figlio mio, non te la prendere. Tu impegnati sempre, dai sempre il massimo. Non sono i voti, spesso dati da gente incompetente o incontentabile, o i palloni d’oro, a dare la ...

  • LA SINISTRA HA PERSO IL POPOLO. MA SIAMO SICURI? 6 Dicembre 2018

    Finalmente, a fine 2018, cioè a 9 mesi dalle elezioni, trovo uno, oltre a me, che spiega quanto sia falsa l’affermazione che il famoso “popolo” abbia abbandonato la sinistra. Scrive Paolo Franchi sul Corriere. “…non è vero che nella nostra storia repubblicana popolo e sinistra siano stati dei sinonimi. Nella prima Repubblica il partito più votato dal popolo era la Democrazia cristiana. Nella seconda il leader più apprezzato e più votato dal popolo era Silvio Berlusconi. Per come lo abbiamo inteso nella prima parte della storia repubblicana, il popolo è stato una lunga e paziente costruzione politica, intellettuale e anche (eccome!) organizzativa, nella quale furono decisivi i partiti, la ...

  • ANALFABETI : BERGOMI 5 Dicembre 2018

    A Radio Montecarlo Beppe Bergomi, commentatore Sky, dice: “Mai come quest’anno Juve e Inter sono alla pari. Solo Ronaldo lo vorrei all’Inter, ma Icardi è il nostro capitano e me lo tengo”. Sono 10 anni che Bergomi dice ogni anno che Inter e Juve sono alla pari. La realtà smentisce i suoi desideri e lo certifica come il più idiota commentatore sportivo in circolazione. Bergomi è un tifoso e svolge il suo mestiere, per il quale viene pagato, senza cercare di osservare la realtà con distacco e obiettività. Ma questa spiegazione non sono affatto sicuro che sia giusta. Io propendo per un’altra interpretazione che è questa. Bergomi è solo ...