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  • 60 ANNI DEL DE FAZIO 14 Febbraio 2019

    Nel 1959 quando nacque il De Fazio (le grandi scuole si chiamano solo con il cognome) io facevo la quarta elementare, a scuola si andava a piedi e riconoscevi l’estrema povertà in qualche tuo compagno. Il mio grande maestro, Aristide Perri, come tutti i maestri del tempo, aveva la sua bacchetta e talvolta ci faceva stare con le braccia alzate per lunghi minuti. In classe si fumava e quindi vedete com’è sciocco chi dice, nelle scuole di oggi, io ho sempre fatto così e continuo così. I tempi cambiano e cambiano le scuole, i metodi, le strategie, e ciò che oggi sembra normale e giusto domani sembrerà stupido e ingiusto. Io stasera sono qui  e rappresento quelli che non ci sono più (Claudio, Teresa, Antonietta e tanti altri che ci hanno lasciato troppo presto), e anche tutti quelli che non sono qui stasera e che hanno studiato e lavorato con noi. Li vedo tutti seduti davanti a me come se il tempo si fosse fermato. Insieme abbiamo fatto tante cose, che si possono riassumere con il titolo dell’ultimo libro del fisico Carlo Rovelli “Ci sono luoghi dove più delle regole conta la gentilezza”. Ma ognuno ormai la sua storia la puo’ raccontare come vuole, non ci sono piu’ fatti ma interpretazioni, non c’e’ piu’ la realta’ ma racconti. Una sola cosa è visibile a tutti, basta guardare l’edificio del De Fazio e si vede come sia l’unica scuola (forse italiana) che non presenta graffiti, tag, disegni sui muri. Per ottenere questo risultato c’è voluto molto lavoro e molta educazione. A quelli che dicono che e’ facile, dico: perche’ non lo fate allora? Ma è difficilissimo, credetemi. Un giorno abbiamo capito che ce l’avevamo fatta. Quel giorno, di mattina presto, un’Ape Piaggio a 3 ruote era posteggiata all’ingresso con un grande cartello sul cassone: BUON COMPLEANNO, AMORE MIO. Ricordo che nell’atrio ci siamo abbracciati, come se avessimo vinto i Mondiali. Stanotte, per festeggiare i 60 anni, entrerò nel  cortile del De Fazio ben incappucciato e con la mia bomboletta scriverò sul muro bianco BUON COMPLEANNO, AMORE MIO. Tanto, domani, nessuno penserà a me. (DISCORSO DI SALUTO ALLA CERIMONIA PER I 60 ANNI DEL DE FAZIO- 14/2/2019)

  • LA BUFALA DELL’UOMO SOLO AL COMANDO 12 Febbraio 2019

    A dicembre 2013, quando Renzi fu eletto segretario del partito, la Ditta Bersani, nella foto in compagnia del suo ispiratore Baffetto, cominciò a raccontare che la debacle della sinistra fosse conseguenza dell’uomo solo al comando. Il Pd si stava spostando a destra lasciando un vuoto a sinistra.

    La storia del movimento operaio in realtà è la storia di tanti uomini soli al comando. E’ una tradizione nata con la rivoluzione d’Ottobre del 1917. Negarlo sarebbe come per un cattolico negare la santissima Trinità…

    Togliatti era un semplice portavoce di un collettivo o un capo- leader? E Gramsci, Longo, Berlinguer, Mao, sono stati ...

  • BUONE INTENZIONI E DEMOCRAZIA 10 Febbraio 2019

    «Non bastano le buone intenzioni. Ho conosciuto un bambino che credeva di fare il bene d’un pesce rosso tirandolo fuori dalla vasca per asciugarlo col fazzoletto. E molte persone grandi fanno per buon cuore quel che voleva fare il bambino. Credono d’aiutare, e invece fanno del male, perché non sanno quali sono le conseguenze delle loro azioni. Per saperlo, almeno fin dove è possibile, bisogna studiare…». (Ernesto Rossi, cit. Signorini, Corsera 10/2/2019)
    La democrazia, che pure è il migliore dei sistemi di governo sinora sperimentati, è un «organismo» politico affetto da una severa «malattia autoimmune»: affida le sue funzioni vitali a chi ottiene più consensi; ma coloro che sanno procacciarsi il consenso spesso non sono i migliori e i migliori spesso non sanno procacciarsi il consenso. Le doti congeniali per convincere non sono le stesse necessarie per governare la cosa pubblica: raramente coabitano ...

  • LAMEZIA IN-STABILE SI FA MALE DA SOLA 3 Febbraio 2019

    L’inedito luogo scelto dai commissari, pur così ligi alla legge e alla sicurezza, per ospitare un circo. Vicino un incrocio, in via Scarpino, con la conseguenza che le auto posteggiano in curva. Lamezia non finisce di stupire.

    Lamezia è sciolta. In attesa della sentenza del Tar Lazio che potrebbe restituire al sindaco Mascaro l’onore perduto, tutto è bloccato da commissari che, secondo loro, applicano la Legge. Se Mascaro si fosse dimesso ci avrebbe risparmiato tutto questo.

    Ricordate la grande mobilitazione per impedire la realizzazione di Borgo Antico di Noto a via del Progresso? (foto il Lametino) Nel frattempo ...

  • SI PUO’ FARE UNA SCUOLA DUALE ANCHE IN ITALIA? 2 Febbraio 2019

    Il nostro modello scolastico è unico e di tipo liceale. Si potrebbe avere un sistema duale come quello tedesco dove un percorso alternativo viene guidato dalle imprese che ricercano certe competenze definite in partenza?

  • L’ONORE DI MASCARO IL PREZZO DI LAMEZIA 31 Gennaio 2019

    Mascaro con il ricorso al Tar Lazio sta difendendo il suo onore. Ma non c’era un’altra strada meno costosa per Lamezia?

  • LE PAZZESCHE ROTATORIE LAMETINE 25 Gennaio 2019

    Viaggio tra le rotatorie di Lamezia. Dalle irrealizzabili, alle pazzesche, alle intelligenti

  • LAMEZIA COM’ERA COM’E’ 23 Gennaio 2019

    Viaggio nell’arredo urbano. Per dimostrare che i corsi ampi e lunghi che abbiamo noi non ce l’ha nessuno, ma a noi non importa

  • PD CASALEGGI SPESA PUBBLICA E FOLLIE 8 Gennaio 2019

    Una sinistra “riformista” oggi non può non essere quello che propongono Calenda o Alesina e Giavazzi . Ma in Italia i rivoluzionari da salotto pensano sempre: meno siamo meglio stiamo