PRIMA PAGINA

  • Ecco a voi geni scienziati e rotti 20 maggio 2018

    Ma del Nuovo governo che pensi? mi chiedono. E che penso…solo in Italia continua il dilemma se e come  far parte della moneta unica, in nessun altro paese, neppure in Grecia, si mettono più  in discussione i benefici dell’euro. Possibile che l’Italia non possa crescere più rapidamente se non facendo più deficit pubblico?  Se il nostro problema, per i vincitori dell’elezione, è soltanto l’euro, ecco allora farsi avanti sul proscenio due esperti “economici” per liberarcene, Claudio Borghi e Laura Castelli. Attenti a questi due, segnatevi i nomi in agendina, mi raccomando. Gli altri geni sono di secondo piano. Borghi è il genio della Lega  e (dice Massimo Giannini) “in Borsa ci è già costato 22,5 miliardi e rotti tra le sparate su abbuono Bce da 250 miliardi e rotti, mini Bot e pubblicizzazione di Mps”. Ma la mia scienziata preferita da sempre è quella del M5S Laura Castelli, esponente No-Tav. E’ stato amore fulminante quando l’ho avvistata in un dibattito prima delle elezioni con Carlo Cottarelli in tv. La Castelli sa di economia quanto io so di cibernetica. I grillini, ci spiegava, avrebbero proposto un referendum sull’euro e allora Carlo Cottarelli le chiese: bene, mi dica cosa voterà lei. La sua risposta fu: non lo so. “E se non lo sai perchè indici un referendum?” si disperava Cottarelli. Grazie a questo enorme cervello , vinte le elezioni, sarà ministro delle Infrastrutture, dove dovrà decidere cosa fare anche della Tav. Ma lo sa? La sua recente apparizione a Porta a Porta ha lasciato di stucco pure Bruno Vespa quando, a precisa domanda di Virman Cusenza (il Messaggero), che chiedeva la quantificazione delle coperture finanziarie, ha risposto:  «saranno 60 o 70 miliardi, non siamo stati a fare i calcoli sul taccuino». 10 miliardi e rotti di differenza, che vuoi che sia ? Non sottilizziamo. Come diceva Pappagone: e ho detto tutto

  • La scuola aperta: venite e fate quello che volete 18 maggio 2018

    Con i primi caldi scoppia sui giornali (che non aspettano altro) la polemica su come ci si veste a scuola. La mia chiave di lettura è sempre la stessa. Se la scuola italiana fosse una cosa seria è chiaro a tutti che la scuola è la scuola, la spiaggia o il corso o la chiesa un’altra cosa. Ma la scuola italiana è altro rispetto a come viene descritta dagli struzzi, e quindi un preside serio che richiama tali concetti di buon senso viene sbeffeggiato dagli studenti. E ci sta. Ma poi ci sono gli adulti che in Italia vanno dietro agli studenti dandogli sempre e comunque ragione qualunque cosa facciano e dicano: i genitori, i politici, gli intellettuali, i giornalisti. Quindi, se fossi preside non porrei mai divieti di nessun tipo. Tana liberi tutti. Volete venire nudi alla meta? Prego, accomodatevi, il comune senso del pudore non esiste più. ...

  • Dogman, un altro capolavoro di Matteo Garrone 17 maggio 2018

    A Cannes 10 minuti di applausi dopo la proiezione di Dogman, il film di Matteo Garrone dove recita  Alida Baldari Calabria, 10 anni (nella foto).  In un luogo immaginario, tra Lazio e Campania, c’è una piccola comunità che sopravvive nel degrado di una periferia vicino il mare d’inverno (a me ricorda Gizzeria mare). Un ComproOro, una sala di slot machine, palazzi cadenti, strade piene di buche, un clima uggioso, e il salone per cani Dogman dove Marcello si prende cura di bestie di tutti i tipi chiamandoli “ammore”. La gentilezza e la mitezza di  Marcello. E un malvivente che cavalca una grossa moto, Simoncino, un ex pugile grosso, violento e cocainomane. Una storia di sopraffazione, tutto qui.  “Qui a me mi vogliono tutti bene” dice sempre Marcello, vittima predestinata del prepotente perché indifeso. Uno splendido film dove Garrone costruisce una storia di violenza psicologica attorno ad attori indimenticabili, Marcello Fonte, una sorta ...

  • Ovviamente si sta scrivendo la Storia (dei f.lli Caponi) 16 maggio 2018

    Domenica 13/5/2018. “Ovviamente si sta scrivendo la Storia e ci vuole un pò di tempo”.(Giggino 5 Stelle). Mercoledi 16/5/2018. Di Battista: “La Borsa perde? Ascoltate la gente nei bar non le banche d’affari”. NDR Solo oggi qualcuno comincia a capire che questi non sono Dilettanti allo sbaraglio. Magari lo fossero. Questi sono pazzi furiosi. Vi diamo tutto il tempo che volete, per la Storia questo ed altro. Tanto andiamo a sbattere. “Ma la colpa, s’intende, è sempre e solo di Renzi (Travagli & Padellari) “

  • Ciriaco e Vitale le nostre firme su Repubblica 15 maggio 2018

    Da qualche tempo sul quotidiano “Repubblica” ritroviamo insieme tra le firme del settore politico due lametini, Tommaso Ciriaco e Giovanna Vitale. Oggi Ciriaco a pag. 6 racconta il grande bluff dell’intesa Salvini-Di Maio, “Al colle senza soluzioni”, mentre la Vitale a pag. 10 spiega (“Dai migranti alla Tav i programmi non coincidono più”) la difficoltà di trovare l’accordo sulle cose da fare. E’ una bella coincidenza per questa nostra città. Stasera poi, per abbondare, il grande Carlo Carlei presenta su Rai 1 “Il confine”, un film in due parti. Tommaso è  figlio del mio amico Franco, docente di lettere all’istituto professionale, e di Ida, nota pediatra. A Franco, per ...

  • Hotel Alimuri il personale si chiude a riccio 14 maggio 2018
    Apprendiamo con stupore che oggi è stato licenziato l’unico ancora in servizio dei cinque dipendenti dell’hotel Alimuri di Meta di Sorrento (Napoli) ritenuto responsabile di avere fatto parte del branco che, nell’ottobre 2016, ha drogato e poi violentato una turista inglese negli spazi della struttura alberghiera. Ieri la Polizia ha arrestato cinque persone con l’accusa di violenza sessuale di gruppo con l’aggravante dell’uso di sostanza stupefacente. In servizio, con un contratto a tempo indeterminato rescisso stamattina per giusta causa, era rimasto un giovane di 22 anni, che era stato assunto con la qualifica di aiuto cuoco.Già due anni fa, quando la Polizia, nell’ambito delle indagini, si ...
  • La vecchia bufala dei grillini di sinistra 13 maggio 2018

    Sin dagli anni novanta la distinzione “destra” –”sinistra” mi è parsa approssimativa per classificare le politiche. La complessità dei problemi non consente, a mio parere, di definire con tale dicotomia le questioni concrete sul tappeto. Mi spiego subito con qualche piccolo esempio. Era di sinistra chi stava col Vietnam ma oggi lo è chi appoggia gli sciiti dell’Iran (Obama) oppure i sunniti dell’Arabia (Trump)? Chi voleva il divorzio era di sinistra ma sull’Ilva di Taranto la sinistra chi è, Calenda o Emiliano (Camusso)? Applicare la dicotomia nelle arti, poi, è assurdo perché (ce lo rammentava Beniamino Placido)  Ionesco o il poeta papalino Eliot potremmo non apprezzarli considerandoli di destra. ...

  • Papadia: temo che gli italiani non siano consapevoli 7 maggio 2018

    …Francesco Papadia, una figura poco nota ma decisiva durante la crisi dell’euro. Direttore generale Bce per le operazioni di mercato, Papadia gestì gli acquisti di titoli per salvare il debito italiano nel 2011 e contribuì alla messa in musica del «whatever it takes» di Mario Draghi. Papadia ha visto la crisi esplodere e l’ha ricomposta stando seduto in cabina di regia. Ieri ha scritto: «Temo che gli italiani non siano consapevoli di dove si stanno dirigendo con il nuovo governo, se si forma. I mercati finanziari potrebbero risvegliarli alle conseguenze. Ho paura che possa essere spiacevole». (Federico Fubini, Corriere della sera, 11/5/2018)

  • Ma il cielo è sempre più blu? 7 maggio 2018

    Rino Gaetano, il cantautore crotonese scomparso 37 anni fa, non viene lasciato in pace, il suo destino è quello di dover produrre soldi anche oggi.  Su Repubblica.it ho ascoltato un suo inedito, un brano che Rino incise quasi 40 anni fa in un provino rimasto incompleto. Un giovane cantautore Artù, in collaborazione con la sorella del cantautore, Anna Gaetano, ha completato il brano (Ti voglio), scrivendo e cantando alcune strofe. ”Sotto al sole sopra al mare ti voglio. Sta nascendo un altro giorno ti voglio. E se tu lo vorrai, te lo vivrai”. Il risultato è una canzoncina che avrei potuto scrivere io, terribile. Perchè?  Perdonali, Rino.