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  • LE 2 OSSESSIONI DI PADELLARO 21 settembre 2018

    Antonio Padellaro, editore de Il Fatto, ha una vecchia ossessione, che è Renzi, al quale imputa la sconfitta definitiva della rivoluzione d’Ottobre, e una recente, scoperta appena 4 mesi fa. Ieri sera, testimone Formigli, lo ha gridato all’ex ministro Minniti: il pd poteva fare il governo col M5S! Gli inglesi definiscono “wishful thinking” quei pensieri illusori con i quali ci accompagniamo, scambiando i nostri desideri per la realtà. Non sono bastati 4 mesi per capire i grillini, ma ai Padellaro non basteranno 10 anni, 50, secoli. Essi ripeteranno sempre, sino allo sfinimento, che a marzo 2018 l’Italia era ad una svolta: il Nuovo che avanza (il Popolo) voleva allearsi con l’Elite, mandando all’opposizione il sovranista Salvini, ma quel delinquente di Renzi fece saltare tutto, consegnando i puri, i casaleggi, nelle grinfie del fascista duro. Ecco dunque il governo dei Puri&Duri, la colpa è di quel traditore troskysta di Renzi. In realtà, basta leggere i giornali e ogni giorno uno capisce che Bibì e Bibò, Salvini e Di Maio, sono fatti l’uno per l’altro, e insieme sono destinati a farci piangere. I Padellaro vissuti nel 1922, commentando la marcia su Roma, ammonivano tutti: tranquilli, li guida il compagno Mussolini, l’ex direttore dell’Avanti appena dieci anni fa.

  • FEDERICO ARCURI 16 settembre 2018

    Federico Arcuri, scomparso oggi, lo avevo visto qualche mese fa con la moglie Annamaria. Avevamo parlato come al solito, con l’abituale affetto che ci univa. Erano sempre assieme e portavano avanti una casa editrice e un mensile da tanti anni, con coraggio, ostinazione, passione. Federico ai miei occhi è stato sempre la mitezza fatta persona, mai una parola fuori posto, l’ironia che faceva capolino di tanto in tanto. Il mio pensiero va ad Annamaria, che conosco da bambina, alle due figlie, a tutti coloro che come me ricorderanno con tenerezza sempre i suoi occhi chiari, la sua barba inconfondibile che il tempo ha via via imbiancato. Una sorta di Bobo di Staino, più bello. Per vivere ha scelto di portare avanti la testata familiare, di lavorare nel campo editoriale che nella nostra regione rappresenta un’impresa quasi impossibile. L’ho sempre considerata una scelta coraggiosa di Federico  e mai avrei pensato ...

  • RICOLFI: LA TRAGEDIA DEL RAGANELLO E LA NORVEGIA 16 settembre 2018

    Dopo la morte di 10 persone durante un’escursione nelle gole del torrente Raganello (Parco Nazionale del Pollino, provincia di Cosenza), è immediatamente partita, come sempre accade in Italia di fronte a simili tragedie, la macchina della “individuazione delle responsabilità” (….) E tuttavia c’è qualcosa che mi lascia perplesso in questa vicenda, come in tante vicende consimili. Qualcosa che non saprei definire con una parola soltanto, forse perché non è un dubbio unico, ma è una catena di dubbi che ogni volta si affacciano alla mia mente. Il primo dubbio è di natura logica. Il ragionamento secondo cui una proibizione (in questo caso di accesso all’area) avrebbe il potere di evitare una tragedia ha senso se è formulato prima dei fatti, ma diventa debolissimo a posteriori. È assolutamente ovvio che, quando accade una disgrazia, ci siano decine di comportamenti che avrebbero potuto evitarla (o renderla improbabile), ma è troppo facile ...

  • ANTONIETTA VOCATURO IL RAMO SPEZZATO 16 settembre 2018

    Antonietta Vocaturo, la docente di 58 anni che ha perso la vita falciata da un’auto a Gizzeria, è stata- con me preside- professoressa di lettere al De Fazio. Tra noi c’era molto affetto e quindi vivo questa tragedia in maniera terribile. Mi fidavo di lei e lei di me. Sua figlia Serenella ha una voce bellissima e l’ho coinvolta nel coro della scuola. In questo blog ho inserito alcune canzoni che abbiamo registrato proprio con la sua presenza di voce solista. Se è vero che Antonietta ha fatto da scudo alla figlia per salvarla, non ne sarei sorpreso. Ho conosciuto la sua generosità, ho visto il suo amore per Serenella. Stamane, poco prima di essere informato, avevo letto su Repubblica questa frase in una recensione di Paolo di Paolo sul libro “Il ramo spezzato” (Karen Green) : Come si può leggere il dolore di chi non c’è più nel ...

  • IL POPOLO E MARCHIONNE 14 settembre 2018

    In occasione della commemorazione oggi a Torino di Sergio Marchionne, nessuno del governo si è presentato.  E nessuno della Fiom. Si capisce meglio la politica italiana con questa piccolissima osservazione. Marchionne ha avuto il merito di salvare la Fiat, ma tutti gli estremisti italiani, quelli al governo e quelli all’opposizione uniti in un abbraccio, ora lo sappiamo, avrebbero preferito nazionalizzarla.  A Torino c’erano gli operai ai quali Marchionne ha salvato il posto, e poi Monti e Renzi. I populisti rappresentano il popolo solo quando ripete le cose che vogliono loro. Il sindacato rappresenta sè stesso, e infatti gli operai votano Lega.

  • LA SINISTRA ZERO E LA SINISTRA DOPPIO ZORO 13 settembre 2018

    Ieri sera dalla Gruber ho ascoltato Diego Bianchi in arte Zoro, e ho avuto la conferma di quanto penso e scrivo da anni. Ci sono due sinistre in Italia, che per comodità chiamerò zero e doppio zoro.  Forse fu  il socialista di fine ottocento Giacinto Menotti Serrati il precursore dei massimalisti che sotto varie forme sono arrivati sino a noi, contrapponendosi sempre ai riformisti. Nel 2018 comunque per darti la tessera della sinistra doppio zoro (estremista-massimalista), ti fanno un test. Domanda: Minniti (ex ministro dell’interno) è stato peggio di Salvini, anzi il suo anticipatore? Chi risponde SI (per es., Saviano, Montanari, Falcone) riceve la tessera. La politica dei doppio-zoro ...

  • LUCIO BATTISTI IL GENIO SFRUTTATO DAL MERCANTE 9 settembre 2018

    Venti anni fa (9/9/1998) moriva Lucio Battisti. Per molti artisticamente Lucio era finito nel 1980 quando era uscito l’ultimo album scritto con Mogol (Una giornata uggiosa). La storia la raccontano i vivi e quindi esiste una sorta di censura, di embargo sugli ultimi 18 anni di vita e di produzione di Lucio. E’ come se di un regista si considerassero i suoi primi film e non gli ultimi, sulla base di un solo parametro, il successo commerciale. Invece Battisti ha vissuto un’altra prodigiosa vita artistica dove ha prodotto capolavori assoluti ancora sconosciuti al pubblico (Don Giovanni, L’apparenza, Le cose che pensano…) per colpa di deejay al servizio esclusivo di ...

  • PERCHE’ BEAUTIFUL E’ LA POLITICA ITALIANA 29 agosto 2018

    Se vi siete mai imbattuti nella soap americana Beautiful, 7000 puntate dal 1987 (su Canale 5), è agevole capire le caratteristiche principali della prevedibile politica italiana. In Beautiful non c’è soltanto l’applicazione pratica del principio generale presente in tutte le storie, “il nemico del mio nemico è mio amico”. No. C’è uno schema ripetitivo, come nella politica italiana. Eppure i personaggi  della storia cambiano o si evolvono, non rimangono sempre fissi nelle loro caratteristiche, e quindi un cattivo diventa buono e viceversa. Il girogirotondo di Beautiful dove i 10 personaggi (5 uomini e 5 donne) parlano tra di loro (per il 99% del tempo), si sposano e si lasciano, ...

  • 20 ANNI SENZA GIORGIO 26 agosto 2018

    Il 23 agosto di vent’anni fa ci lasciò Giorgio Feroleto, medico psichiatra, una persona che molti hanno conosciuto perché era affabile con tutti e quando il corso a Lamezia era il punto d’incontro obbligato, lui lo percorreva per ore e ore. Io lo ricordo ogni volta che vedo quel grande attore di Toni Servillo, che me lo avvicina molto per le fattezze e anche per certe espressioni facciali. Eravamo un gruppo molto affiatato ed unito, composto da classi di età che andavano dal ’47 al ’57, e ci aveva messo assieme all’inizio la passione per il pallone. Per anni abbiamo giocato in campetti, dallo spiazzo ex Banco di Napoli ...