Nesci & C, 5Stelle e la sinistra dei creduloni

Un gruppo di 5Stelle sente Salvini per votare insieme Tremonti. Si apre un caso, tutti smentiscono, ma la notizia se non è vera è verosimile. In campo la calabrese Dalila Nesci (1986), nata a Tropea, laurea in Giurisprudenza, alla seconda legislatura, sottosegretaria al Mezzogiorno, capace di tutto

Draghi e i personaggi ridicoli di 2 partite serie

Ci siamo, le 2 partite sono ancora 2 incognite. Chi fare Presidente e quale governo avere per evitare elezioni anticipate? Ecco i miei ritratti dei nanetti in campo, con l’ auspicio che Draghi rimanga al governo per fare le riforme che aspettiamo dagli anni settanta dell’altro secolo. L’augurio è che Mattarella “il Grande” trovi la forza di rimanere per ricostruire il Paese con un uso saggio delle risorse del Pnrr (stavolta l’Europa adopera ” il prima vedere cammello e poi dare i soldi”, spiegatelo ai nanetti)

La diversità grillina il bluff è durato poco

Ha scritto Michele Serra: Si chiude un cerchio, dunque: ed è bastata una sola legislatura per chiuderlo. La “diversità” grillina ha retto pochi anni, a differenza dei decenni occorsi, per auto-sopprimersi, alla “diversità” comunista, più sostanziosa perché più sudata, studiata, istruita. Ma è solo questo?

I non vaccinati calabresi sono il 16%

Il 16% dei calabresi (288.971) risultano ancora non vaccinati senza aver fatto nemmeno una dose. Nel catanzarese sono quasi 50mila (il 15%) i non vaccinati al 17 gennaio 22.

Tutti i poeti copiati da Claudio Baglioni

Da una parte le citazioni dei poeti, dall’altra quella dei brani “copiati” dal divo Claudio. Ecco alcuni esempi, tratti dal libro “Tutti poeti con Claudio” , di come e dove copia Baglioni.

I nemici di Draghi e il partito cinese di Amato (amico del Caimano)

Il partito cinese (Giuseppi Conte, Bettini, D’Alema) punta sempre come nel 2015 su Amato, che, in nome della comune amicizia con Craxi, sta bene anche a Berlusconi. E’ il solito copione dalemiano così come zio e nipote, Gianni e Enrico Letta, procedono insieme, verso Draghi al Quirinale. Solo che poi rifare un governo sarà impresa terribile e di lunga durata, in un anno decisivo

Luci a San Silvio/Serena Dandini e Amalia Bruni

(G. Soncini) Ormai abbiamo capito che Cossiga, che ci sembrava un presidente inadeguatissimo (1985/92), era invece l’intellettuale che aveva individuato con enorme anticipo il fenomeno del kidcore. E abbiamo perfino capito che di quando eravamo giovani per davvero (non come adesso che fingiamo solo di esserlo, ostinandoci a mettere magliette con le scritte) c’è rimasto solo l’antiberlusconismo

Ilaria Capua, trafficante di virus (Amalia Bruni e la ricerca italiana)

Come il cinema italiano affronta la vergogna dell’Ilaria Capua indagata come trafficante di virus? In modo televisivo, i cattivi qui sono tutt’al più invidiosi, e i giornalisti a caccia di scoop sono “compagni che sbagliano”perchè tutti possono sbagliare, o no? Solo che nella storia della Capua c’è il destino della ricerca italiana e scienziati come Amalia Bruni ogni giorno devono rimpiangere la scelta di non essere andati all’estero.

Nicola Fiorita e il risucchio di Lamezia

Finanche per uno intelligente come Fiorita Catanzaro è resa marginale e fragile da Lamezia. Il Capoluogo è risucchiato da Lamezia e sapete perchè? Perchè l’inaugurazione dell’anno giudiziario col covid si fa nell’aula bunker. Basta, dice la sinistra nuova, tale risucchio verso Lamezia va fermato. Campanilismo? No, strategia, Catanzaro guarda verso la statale 106 e nella piana lametina vuole governare solo l’aeroporto.

Negozi, centri commerciali, Amazon, ecommerce

Dal negozio sotto casa al centro commerciale ad Amazon e all’ecommerce. Il grande mangia sempre il piccolo, ma la domanda è: si può arrestare il progresso e fermare il mondo?

Per il Pd è venuto il momento di fare i conti senza Conte, almeno sul Quirinale

L’elezione del presidente della Repubblica è già abbastanza ricca di incognite. Aggiungerci anche le mosse di un leader che il suo stesso partito non riconosce come tale, ostinarsi nel tentativo di tenerlo in piedi dall’esterno, fingere che rappresenti qualcuno, è solo un ulteriore fattore di confusione e destabilizzazione

Il “Tengo fratello” di Luigi De Magistris sbarcato in Calabria

Durante le scorse elezioni regionali avevamo descritto la figura dell’ex sindaco di Napoli, appoggiato dall’ultrasinistra calabrese come l’ennesimo esempio di “puro e duro” (ma non finiscono mai?). Dopo una magra figura elettorale, l’ex giudice passa all’incasso, una volta si chiamava nepotismo, adesso chissà come lo chiamano gli arancioni e i benecomunisti. Fratellismo? (cit. Manfredi)

Comunicazione/ il “Ma anche” politichese

Nella comunicazione pubblica l’intercalare “ma anche” consente di dire una cosa e subito dopo il suo esatto contrario. E’ la “tecnica del venditore di automobili” di Umberto Eco

L’impiego pubblico/ la palla al piede della Calabria

La questione meridionale, come ha spiegato puntualmente Saverio Di Giorno su “i Calabresi”,  oggi è prima di tutto una questione burocratica, in Calabria più che altrove. La possibilità di beneficiare dei fondi del Pnrr è legata alla capacità degli uffici di elaborare e portare a termine progetti. Ma in una Regione come la Calabria si corre il rischio di perdere l’ultimo treno per la crescita

Il mutismo selettivo della Juve

Dopo la scomparsa di Gianni Agnelli (2003) i suoi eredi sono vittime di un mutismo selettivo che sconcerta e rende indifesi davanti alle prepotenze dei De Laurentiis, Lotito e compagnia. Non si tratta di semplice riservatezza sabauda, ma di masochismo, autolesionismo, che rende una intera comunità sportiva, interdetta e confusa. Subìre sempre senza mai dire una parola, così si tutela una SpA e un marchio?

Scuola/ Perchè tutti dovrebbero vedere IN & OF ITSELF

Su Disney plus un film di 90 minuti documenta lo spettacolo che l’one man show californiano Derek DelGaudio ha replicato centinaia di volte. Uno spettacolo di magia, illusionismo e mentalismo con uno storytelling chiaro ed affascinante per dare la dimostrazione, visiva prima che intellettuale, che ciascuno di noi è soltanto una parte di quello che […]

100 anni dalla nascita di don Saverio

100 anni fa nasceva don Saverio Gatti. Siccome tutti (o quasi) cambiamo col tempo, don Saverio se lo incontrassimo oggi cosa ci direbbe, cosa farebbe?

Antonio Scurati/ Tanto la prenderemo tutti

Il leit motiv del capodanno 2021 — «tanto la prenderemo tutti» — ci racconta anche di una sconfitta. A essere sconfitto definitivamente sarebbe il sogno moderno di previsione e controllo, l’idea prometeica dell’uomo come dominatore della Terra e del proprio destino.

Dal nostro inviato Tommaso Ciriaco

Il giornalista lametino Tommaso Ciriaco da sempre a Repubblica a scrivere di politica, è stato promosso “inviato”. Siccome il tempo passa e la memoria svanisce presto, dedico qualche ricordo “politico” a quelli che rimpiangono Conte (il politico, non l’allenatore) e disprezzano nell’ordine Draghi, la Repubblica e la Juve.

D’Alema e la chiesa dei migliori contro il partito di Draghi

(alberto de bernardi) Il suo attacco alla stagione renziana, lanciato al rientro nel Partito Democratico, rivela il progetto, condiviso da altri membri del gruppo dirigente, di rifare l’ennesima reincarnazione comunista, di riprendere i rapporti con Giuseppe Conte e di mettere da parte Mario Draghi

Franceschini il sommergibile

Dal 3 febbraio 2021, data in cui Mattarella ha conferito incarico del governo a Draghi, Dario Franceschini è rimasto in silenzio. Fa il ministro ma nessuno sa cosa pensa di Draghi, non ha sprecato una sola parola a sostegno del governo di cui pur fa parte. Un politico, il vero comandante in capo del Pd, che è una sorta di sommergibile della politica italiana: sopra, tutti si accapigliano, sotto il mare lui manovra e cospira. Invisibile, imperscrutabile, inamovibile, la versione comica di Forlani e Goria intrecciati

Vaccino, le ragioni dell’obbligo (di Luca Ricolfi)

In questa situazione, l’unica cosa che non possiamo permetterci è continuare a non fare nulla. E purtroppo il novero delle misure fra cui, nell’emergenza, siamo costretti a scegliere, non può che essere quello degli interventi (dolorosi) che producono effetti significativi a breve

Sapere che Ingrid Bergman non era felice

Il film di Alessandro Rossellini “I Rossellinis” narra le storie dei figli e nipoti di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. A me ha fatto riflettere su una cosa sola: ma come è stato possibile che la Bergman non fosse soddisfatta e felice nonostante una bellezza folgorante, tre Oscar e figli bellissimi? La felicità dunque non ha niente a che vedere con quello che sei e fai, con lo specchio, il lavoro, la famiglia?

La Juve 2022 spiegata agli juventini

Un articolo confezionato per i soli juventini. Cosa è successo, come possiamo ripartire? Due domande che necessitano di risposte meditate e pazienti, piene di dati

Per capire cosa sia il “cringe” guardate Succession

Ci sono persone ormai rappresentative del CRINGE, ovvero lo stato d’animo che evoca colui che non coglie la sua inadeguatezza o si produce in comportamenti che non hanno alcun senso in un determinato contesto, come mosso da un segreto desiderio di auto-umiliazione.

Covid/ Ormai tutto è ora fuori controllo

Vuoi vedere che abbiamo fatto in Calabria il lockdown quando la situazione era strettamente sotto controllo e adesso che il covid è fuori controllo facciamo vita sociale con i non vaccinati che fanno le stesse cose dei vaccinati?
Vi spiego come si fa a dire che il 31 dicembre 2021 in Calabria ci sono stati solo 2000 contagiati in più. Basta non fare più i tamponi che è come rompere il termometro per non sapere se hai la febbre

Paolo Bonacelli mi spiegò Troisi

Quando a scuola incontrai il grande attore Paolo Bonacelli parlammo a lungo di “Non ci resta che piangere” il film che aveva girato con Benigni e Troisi

La pandemia ci chiede di coordinare il pubblico con il nostro privato

La prima questione che la pandemia ha posto a ciascuno di noi è stata quella di chi fidarsi. Che, se ci pensate bene, è una vecchia domanda politica: a chi dare ascolto, a cosa credere, chi seguire? Quale bandiera sventolare in piazza? Poi però si è disvelato il nostro privato, le nostre paranoie, quelle dei nostri amici e familiari. Tutto l’irrazionale che fa parte del mondo. Quel che ci viene richiesto è lo sforzo di tenere insieme una mole immensa di informazioni in parte contrastanti, come sfondo delle nostre decisioni personali, in altre parole saper coordinare il pubblico con il nostro privato.

I comuni e la gestione del verde urbano

Senza fondi, a corto di personale e spesso costretti a bloccare gli appalti sulla scia degli scandali, i Comuni italiani faticano a garantire la manutenzione di parchi e giardini. Un problema che mobilita associazioni e comitati cittadini, ma completamente assente dalla politica quotidiana. La legge nazionale impone censimenti, piani e regolamenti, ma sono rari i municipi che riescono a rispettare gli obblighi, compreso quello che prevede un nuovo albero per ogni neonato. In pochi sanno che i sindaci sarebbero tenuti a presentare il loro “bilancio arboreo” (25/5/2016)

Mattia Feltri, se l’Italia congeda Draghi preparate l’elmetto

Mattia Feltri, uno dei pochi giornalisti fuoriclasse (lo vedete mai in tv?) spiega per filo e per segno cosa è successo e cosa succederà al nostro Paese, in cui tanti nanerottoli ripetono ogni minuto che non abbiamo bisogno di Salvatori della Patria. Infatti. Di Mattarella e Draghi, uomini delle istituzioni, non sappiamo che farcene, andremo avanti con qualche imbecille che bivacca in tv a sproloquiare sul nulla, insieme con qualche no vax chiamato a spiegare lucidamente la sua follia

Covid, pec e tamponi senza esito, perchè agli studi medici si sono preferiti gli hub?

Quando i contagi aumentano va tutto in tilt, il tracciamento non si può più fare e neppure i tamponi. Le pec si accumulano e allora si rimpiange la sciagurata scelta iniziale di aver imperniato tutto il sistema di vaccinazione sugli hub e non sugli studi dei medici di famiglia com’era naturale, visto che sul territorio ci sono loro. Così le masse vengono convogliate in lunghe file verso i pochi hub mentre ciascuno di noi avrebbe potuto fare il vaccino presso lo studio del suo medico. Avete capito adesso perchè questa modalità semplice non è stata voluta?

Il supplizio cinese dell’elezione presidenziale magari Sorrentino ci farà un film

Sta per iniziare il supplizio cinese delle Presidenziali. Solo Paolo Sorrentino un giorno potrebbe descrivercelo al di là della cronaca alla maniera di Todo Modo di Petri. Temo che questo manipolo di nanerottoli pur di scrollarsi di dosso il gigante Draghi siano incapaci di tutto. Vale a dire far eleggere il Caimano, l’unico che può comprarsi uno per uno i voti che gli servono. Letta poi, vuol andare a votare subito e vi spiego perchè

Semantica, come parla un democrat calabrese

Una semplice analisi delle enunciazioni di Nicola Irto, capogruppo Pd alla Regione Calabria. La semantica non consente di capire se siano vere o false. Nella differenza tra quanto viene detto e quanto viene fatto intendere c’è la narrazione, ma soprattutto in questo linguaggio con i suoi codici c’è il modo in cui il Pd si rapporta alla realtà calabrese.

Bradley, sei rinsavito?

Tra Irina Shayk e Lady Gaga, secondo me, c’è la stessa differenza che passa tra una fragola e una zucca. Come abbia fatto Bradley Cooper a lasciare la prima per colpa della cantante resta un mistero

Servono i decreti legge non i corazzieri

(Christian Rocca) Non è più tempo di scherzare, Mario Draghi deve completare il lavoro sul Pnrr e la battaglia contro il virus. Rimuoverlo da Palazzo Chigi è pericoloso e irresponsabile. Non solo per noi, ma anche per lui. Una strada alternativa ci sarebbe, se solo ci fossero leader illuminati all’altezza del compito che ci aspetta

Juve/ Estate 2016 cominciano gli errori, altro che Ronaldo

(Marco Iaria, Gazzetta dello sport) Agnelli, come buttare nel cesso mezzo miliardo- Il problema non è certo Ronaldo: la Juve ha sprecato la potenza di fuoco e il vantaggio sui rivali per colpa di 500 milioni di investimenti sbagliati negli ultimi anni

La sinistra oggi, ovvero gli stessi che si opposero alla tv a colori

Il rapporto tra certa sinistra ancora al governo e l’innovazione è stato e resta sempre molto difficile. Nessuno ricorda più come ci vollero 15 anni di duro dibattito per vincere le resistenze dei comunisti che non volevano l’introduzione della tv a colori in Italia. Sino al 1977. Gli altri paesi l’avevano già dagli anni sessanta.

La giaculatoria

Sempre più spesso leggete o sentite uno che fa:
“Ma la salute (o la scuola, la cultura, l’assistenza…) non può essere gestita alla stregua di una fabbrica!”
Che politica coraggiosa e rivoluzionaria, continuare a fare debiti da addossare alle generazioni future! Come se salute, scuola, cultura ecc. non si potessero gestire con bilanci a posto e senza fare debiti