Come giudicare un allenatore. O Draghi, o un preside

Un imprenditore è bravo se la sua impresa guadagna. Ma come si giudica un allenatore di calcio? O il capo del Governo? O un preside? Vediamo di trovare le similitudini tra situazioni apparentemente diverse

“Giuseppi” Conte, il peggio del peggio di 3 repubbliche

Di uomini politici odiosi/antipatici ne abbiamo avuti e ne avremo, ognuno ha i suoi gusti personali. Adesso vi spiego per quali motivi, giunto a 70 anni, Giuseppe Conte lo considero il peggiore che io abbia conosciuto sulla scena politica italiana. Addirittura peggiore di Fanfani e Andreotti, Berlusconi e Craxi, Bossi, Salvini e Meloni. Il primo […]

ET allo svincolo autostradale di Lamezia

La nazionale di calcio ha adottato come mascotte il cane maremmano il cui bozzetto Carlo Rambaldi (1925-2012) aveva regalato al presidente Gravina. Torno a proporre una mia vecchia idea già presentata su questo blog. C’è uno spazio largo all’ingresso del nostro svincolo autostradale, pieno di arbusti incolti. Immaginate se là mettessimo (inaugurato da Steven Spielberg) […]

Quel che i proporzionalisti italiani non vogliono

Le discussioni sui sistemi elettorali investono due piani tra loro distinti, che si tendono invece a sovrapporre: da un lato le logiche proprie della rappresentanza politica, dall’altro quelle della stabilità dei Governi. Se tenessimo in considerazione i due piani (v. Gaetano Azzariti, Legge proporzionale e stabilità) la stessa divisione tra fautori dl maggioritario e del […]

Codice della strada a Lamezia: colpirne uno per educarne cento?

Colpiscine uno per educarne cento, questo è il principio maoista che di fatto a Lamezia ha preso il posto della certezza del diritto in fatto di codice della strada. Metto l’auto sul marciapiede davanti al mio portone per evitare che la mettano altri impedendomi di entrare e mi ritrovo una contravvenzione che a tutti gli altri non viene mai fatta

(A. Panebianco) Politica e magistratura: il difficile equilibrio

Non si esagera se si dice che il futuro della democrazia italiana dipende da come verranno affrontati i nodi della giustizia. In primo luogo bisogna sapere che se il governo Draghi tra qualche mese cadrà (con conseguenze imprevedibili), esso, quasi certamente, cadrà proprio sulla questione giustizia. È sulla riforma Cartabia che, presto o tardi, si spaccheranno i 5 Stelle: dopo di che, si tratterà di vedere se la loro fazione filogovernativa sarà oppure no abbastanza numerosa da non far mancare al governo il sostegno parlamentare.

Le nomine di Draghi, una tassonomia

(dario di vico, L’economia, Corsera) Sottrarre le nomine ai partiti è una conditio sine qua non per tentare di conciliare nelle scelte ai vertici delle grandi aziende pubbliche criteri di meritocrazia e insieme di trasparenza. E il governo Draghi ha dovuto in qualche maniera cimentarsi in questo esercizio, cercando di costruire quella che potremo chiamare […]

Evitiamo il catastrofismo, le pandemie non sono un destino

L’imprevedibilità del Covid dovrebbe averci insegnato che non possiamo prevedere proprio nulla riguardo alla ventura “età delle pandemie”, di cui pure si fa un gran parlare. Nel frattempo, non è saggio attribuire la “colpa” dei virus allo sviluppo umano che, semmai, è proprio quello ci permette di contrastarli

Giovanna Vitale il cittadino illustre

Piccolo ritratto della giornalista lametina di Repubblica, nata il 21 luglio dell’anno in cui pensavamo che la fantasia potesse andare al potere.

La balla di Travaglio & Bersani, ma un giorno Mattarella racconterà tutto

La strana coppia più comica e tragica della politica italiana ripete sempre in tv una balla colossale: che tra Draghi e Conte c’è continuità. Il sottinteso è un’accusa terribile a Mattarella, di aver ordito un complotto per defenestrare Giuseppi. La balla nessuno la contesta ai due con vigore, Mattarella tace e quindi dovremo aspettare il giorno in cui lui dirà la verità del perchè non poteva perdere ancora un secondo per dare un governo al Paese.

Test HARARI: Sei fascista, comunista o liberale?

Le tre narrazioni storiche: fascista, comunista, liberale. Lo storico e saggista Harari spiega come meglio non si può cosa sta succedendo nel mondo, lo capirebbe anche un bambino (non Di Maio e Salvini, però, troppo impegnativo)

Le odiose prove comuni per classi parallele

Il mio articolo (del 2017) che su questo blog ha avuto più visualizzazioni. Lo ripropongo oggi perchè a rileggerlo forse mette il dito sulla piaga.
Per quale ragione le cd “prove per classi parallele” mettono così in crisi gli insegnanti? Perchè consentono il confronto tra classi, perchè mettono in discussione la libertà di insegnare quel che si vuole quando si vuole, oppure perchè noi preferiamo ai dati oggettivi le misurazioni a naso?

Canzonette/ Tanti parolieri e pochi musicisti

Ogni canzonetta italiana viene ancora oggi analizzata sulla base del suo contenuto e non della musica. Quasi tutti i cantautori non sono altro che aspiranti poeti e musicisti copioni

Il doppio lavoro dei dipendenti pubblici la grande vergogna di cui nessuno parla

Il grande tema di come rendere più produttiva ed efficace la spesa del pubblico impiego, qualcosa come 170 miliardi di euro all’anno, è sempre sul tappeto. Tre esempi dimostrano come l’urgenza sia diventata da ultima spiaggia. Sino alla questione cruciale che mai nessun politico vivente ha voluto affrontare, il doppio lavoro del dipendente pubblico, una antica vergogna nazionale tollerata per mantenere bassi gli stipendi nell’amministrazione.

Dal colle romano di Propaganda Live format da Ztl

Propaganda live è ormai un marchio riconoscibile dell’antipolitica (che è stato il brodo di coltura dei grillini) che come tale va fissato e tramandato agli storici futuri. Tutto comincia con “Gazebo”, un talk show e satirico condotto da Diego “Zoro” Bianchi (28 ottobre 1969, tipico Scorpione individualista ed  inconoscibile), andato in onda su Rai 3 […]

La balla del Draghi liberista

Nell’agenda Draghi c’è un ritorno dello stato (Alitalia, Ilva, Aspi, debito) ma gli ex giallorossi vogliono trasformare il premier in quello che non è. Indagine su una conflittualità pericolosa per le riforme (e per la sinistra)

Il ritorno di Allegri/ Adanisti contro risultatisti?

Sembrava che la Juve volesse cambiare alla ricerca di un gioco oltre che dei risultati, e invece dopo due anni Agnelli torna ad Allegri, senza Paratici. Ma tra adanisti e risultatisti c’è un solo principio nel calcio, il principio di efficacia.

Vedremo mai il pd votato dai poveri cristi e non più dai garantiti?

Una volta al Pci lo votavano i poveracci, che adesso votano Salvini e Meloni perchè i dipendenti pubblici, i ricchi e tutti i garantiti invece votano a sinistra. Come se non bastasse, la pandemia è stata la botta finale: da una parte chi ha perso tutto, dall’altra chi non perso nulla (anzi ha aumentato i risparmi). Indovinate chi voterà a destra alle elezioni? Ma è possibile che a sinistra molti credono che il lavoro da noi lo debba creare solo lo Stato e non le imprese?

Il capitalismo non è avidità

Secondo tutta la stampa italiana la strage del Mottarone è dovuta ad avidità e dunque al capitalismo. Ma forse, più che l’avidità, il vero movente della strage del Mottarone è proprio la stupidità. O meglio, una sua particolare sottospecie: l’irresponsabilità..

Marco Bentivogli/ Il sistema binario

Ascoltando il discorso pubblico italiano è evidente la crescente polarizzazione binaria su ogni argomento. Sono sempre più tollerate solo e unicamente due posizioni: favorevoli o contrari ma soprattutto se non condividi anche integralmente una posizione sei assimilato automaticamente alla parte più retrograda e stereotipata dello schieramento avverso.

Dal binomio “pubblica accusa & stampa” al populismo

«Si affrontino sollecitamente e in maniera incisiva i progetti di riforma nelle sedi cui questo compito è affidato dalla Costituzione», ha detto Sergio Mattarella.

E quali saranno mai queste sedi, si chiederanno i lettori più giovani: i programmi televisivi in cui un magistrato non manca mai? Le redazioni dei giornali sempre stracariche di verbali d’interrogatorio e d’intercettazione?

I virologi dimostrano che la scienza italiana è vanità

Mancano 4 giorni a fine maggio. “Di questo passo non è pessimistico pensare che a fine maggio ci sarà una nuova ondata, ma assai realistico”, ha affermato a La Stampa Andrea Crisanti, Professore ordinario di Microbiologia all’Università di Padova che mette subito in guardia dall’eccesso di euforia per le riaperture. “È iniziato già dal weekend […]

La politica che non vuole l’alternanza ci ha regalato il populismo antipolitico dei 5 Stelle (il mio spiegone)

Tutti i paradossi della sinistra italiana. Vuole la democrazia purchè non sia “democrazia dell’alternanza”.
Non gli piacciono governi stabili ma ama concertazione e consociativismo. Elogia così tanto la società civile sino al punto di abbracciare l’antipolitica. Infine nel 2021 scopre che può allearsi proprio con un movimento che non ama la democrazia rappresentativa e non conosce il nome dei propri iscritti. Come ai bimbi si evoca l’arrivo dell’Uomo Nero se non mangiano la solita minestra così la sinistra italiana si presenta ogni volta come argine verso il Nemico del periodo.

L’unica volta in cui parlai con Franco Battiato

Pochi sanno che a Lamezia tenne uno spettacolo Franco Battiato nel 1975. Ricordo solo che tra gli organizzatori c’era Giacinto Lucchino e che lo tenne a via Aldo Moro dove oggi c’è una palestra (se non sbaglio). Mi incaricarono di fargli firmare un foglio per la Siae e così parlai un pò con lui. Gli […]

Letta dipinto da Salvatore Merlo

(il foglio) Magnificava il maggioritario, ma è rinculato sul proporzionale. Voleva Prodi al Quirinale, ma il Pd è tutto un “si ricandidi Mattarella”. Aveva appena finito di presentarsi come disarticolatore di correnti (“il mio delegato è Schwarzenegger”) sennonché Paola De Micheli ne ha subito fondata una. Infine ieri pensava d’aver trovato l’uovo di colombo, aumentare […]

Quel duello in musica tra Mogol e Battisti nel 1985-1986

Nel 1985 Mogol scrive il testo di “La massa indistinguibile” per Mango. Nel 1986 Lucio Battisti risponde a Mogol con la canzone “Don Giovanni”. Dal confronto tra i due testi e l’ascolto del capolavoro assoluto di Battisti-Panella si capisce il senso di “Qui Don Giovanni ma tu/dimmi chi ti paga”

Conte, Vecchione, Renzi, Mancini, Gratteri/ Bonini sbugiarda Travaglio

A Travaglio che scrive che “Vecchione ha l’unica colpa di essere stato nominato da Conte” risponde Carlo Bonini su Repubblica con un bombastico retroscena della catastrofica audizione di Vecchione. Nel quale spunta come sponsor dell’incontro all’autogrill tra Renzi e lo spione Mancini niente meno che il magistrato Gratteri. Chi ha consentito a Mancini di tornare a muoversi, almeno a partire dal 2018, in una incessante spola tra i palazzi della politica e quelli dell’intelligence? (dagospia)

Scuola/Lavoro o assemblea a distanza è uguale?

Quando leggo (Corriere, 14/5/21, pag. 35) una frase come questa pronunciata da Landini (Cgil), sorrido sempre: Noi non difendiamo quello che c’è, siamo coscienti dell’esigenza di cambiare e riformare il Paese. Ora io vorrei umilmente chiedere a Landini senza essere tacciato di fascista se, a proposito di quel che c’è,  nel 2021 questo nostro Paese […]

Davigo e Morra, chi dice la verità? La corrente del M5S nel Csm

Chi dice la verità tra Morra e Davigo? E soprattutto, vi pare possibile che la magistratura avesse una sua corrente grillina per cui dietro lo scontro tra Davigo e Ardita c’è la guerra tra governisti M5s e l’ala più barricadera? Dice infatti Morra: per mia iniziativa ho cercato di ragionare sia col dottor Davigo sia col dottore Ardita, al fine di ricomporre un quadro che politicamente parlando a me sembrava particolarmente convincente

Impiegati contro imprenditori, la sinistra sempre contro il Male assoluto

Oggi per i dem il Male assoluto è Salvini che ha preso il posto del Caimano. Ma fare finta di dimenticare quanto era accaduto dopo il 1994, evitare di spiegare come e perché le cose siano cambiate, come e perché Berlusconi abbia smesso di essere l’incarnazione del Male, può fare comodo a questo o a quello ma di sicuro non fa bene al Paese: una onesta spiegazione sarebbe doverosa, tacere e fare finta di niente è solo una truffa, un imbroglio. Niente di buono può mai nascere dagli imbrogli.

Addio Italo

Italo Trapuzzano insegnava come me “diritto” al De Fazio. E’ stato bello, Italo, averti conosciuto, per apprezzare quello che sei sempre stato, un gentiluomo, nobile nel cuore e nella mente. Se quando ti ho incontrato, non molto tempo fa, avessi saputo che sarebbe stata l’ultima volta ti avrei abbracciato con affetto ringraziandoti per la tua […]

Cartoline da Nicastro

(2019) Qualche vecchia immagine di Nicastro per ricordare come eravamo e come siamo diventati. Ma anche Nicastro come ogni città dimostra soprattutto quel che siamo

I miei libri da leggere per passare bene il tempo

Due ebook su Amazon. Uno sulla scuola vera e non interpretata; e l’altro sui Cretini. “Perché il libro è un oggetto sacro, non deve mai proprio mai essere considerato un prodotto culturale con un mercato e una “industria” dietro. È un amuleto e un feticcio. Che deve essere scritto, diretto e prodotto dal timido e schivo scrittore, seguendo l’ispirazione del momento e naturalmente “l’urgenza”(Masneri e Minuz)

Lamezia/ spiegone della ressa ad un Centro vaccinale

Ogni organizzazione si deve poter riconoscere e ripetere. Se andate all’ospedale di Lamezia il Centro vaccinale non ha dunque una organizzazione, lo dimostra la foto della ressa dei cittadini all’ingresso. E’ come se dicessero: quel che succede fuori a noi non interessa

Juve/ Quando scrivevo: “Cantiere confusione”

Ripubblico questo articolo scritto il 29/11/2020. Lo presentavo così: una Juve con 2 soli fuoriclasse, Ronaldo e De Ligt, senza centrocampo e due terzini decenti, con Pirlo in confusione che continua a cambiare in ogni partita formazione e ruolo dei giocatori. Lippi, per dirne uno, dopo 5 partite individuava la squadra titolare e le riserve.

Lamezia/ piazza d’Armi va rivoluzionata, vediamo come

Leggo sul Lametino di una “richiesta di intervento urgente di manutenzione” per Piazza Mazzini (già Piazza D’Armi) da parte della dottoressa Antonietta D’Amico, già consigliere comunale.“Lo stato di degrado ed abbandono in cui versa da tempo, la sopradetta area di Piazza Mazzini (già Piazza D’Armi), è purtroppo ormai noto e sotto gli occhi di tutti. […]

Perchè sospendere i brevetti non aumenta la produzione di vaccini

Sospendere i brevetti non è la soluzione, tutte le case farmaceutiche firmano accordi con chi è in grado di produrre su licenza: la produzione globale di vaccini è più che triplicata in un anno. D’altronde, dato l’eccesso di domanda globale, a nessuna azienda conviene restringere l’offerta. I problemi sono altri, molto più concreti

Lamezia Terme/ L’arredo urbano

(2019) Viaggio nell’arredo urbano. Per dimostrare che i corsi ampi e lunghi che abbiamo noi non ce l’ha nessuno, ma a noi non importa