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  • QUELLI CHE VOGLIONO LA GRONDA DEVONO ESSERE FERMATI CON L’ESERCITO 15 agosto 2018

    Vi ricordate di quel sindaco condannato per una scuola, frequentata dalla figlia, crollata dopo il terremoto ? Il nostro Paese ipocrita & leguleio è questo: discute su cazzate, se fermare il campionato di calcio (e i centri commerciali e le discoteche no?) mentre gli studi legali della società Autostrade saranno i grandi beneficiari di una vicenda che si concluderà tra vent’anni con un “colpevole” estratto a sorte dai giudici. In Italia dopo ogni tragedia occorre trovare un capro espiatorio “a caso” per lavarsi la coscienza. Ecco cosa vogliono gli italiani ed i fanfaroni. Dacci oggi il nostro nemico quotidiano. Dopo una tragedia ogni logica per 15 giorni viene messa al bando. “La superficialità viene spacciata come sentimento del popolo” (Severino Salvemini). Nessuno tra gli addetti ai lavori di Autostrade (così come nessuno di noi o quel sindaco) sarebbe stato così pazzo da non chiudere il ponte se avesse avuto il sentore che c’era lo 0,0001 di probabilità che cadesse. Nessuno sarebbe così pazzo, per il fatto che tutti siamo ormai “cretini” in un sistema “cretino”. Della Gronda di Genova si discute dal 1984 (Beppe Grillo: quelli che vogliono la Gronda vanno fermati pure con l’esercito, l’esercito deve stare con gli italiani), il progetto dal 2002 è stato approvato a fine 2017, ecco il dramma di un paese incapace di decidere. Analizziamo la tecnica. Il problema principale stava proprio nei tre “stralli”, i giganteschi tiranti di sostegno: nel 1995 si intervenne con un’opera di ristrutturazione e di rinforzo del primo (il n.11) dei tre manufatti sotto accusa, il più vicino al centro della città, per intenderci. Solo nel 2015 Autostrade per l’Italia diede il via a un progetto di ristrutturazione per intervenire anche sugli altri due stralli (n. 9 e 10) con una spesa complessiva per 20 milioni di euro: l’iter per ottenere il via libera dal ministero si è concluso soltanto la primavera scorsa, a maggio è stata bandita la gara, con una pre- qualifica che si sarebbe dovuta concludere il 30 settembre, per poi procedere all’assegnazione dei lavori. In pratica, il problema era stato individuato nel 2015, ma non si è intervenuti in tempo sullo stralle n. 9 (che è quello caduto) perché nessuno dei tecnici che hanno lavorato ai monitoraggi ha ravvisato il pericolo di un cedimento imminente. L’ultimo controllo risale al 27 giugno scorso. Dunque, la diagnosi era giusta, ma la cura in Italia ha tempi biblici di realizzazione. Infine, gli allegati della convenzione tra Autostrade e il ministero dei Trasporti sono segreti, nessuno sa cosa prevedono in realtà, per cui saranno gli avvocati a combattersi senza esclusione di colpi nell’agone giudiziario. Insomma, voglio dire, invece di mettere sotto accusa un sistema che dopo la diagnosi giusta non consente tempi brevi per la cura (si chiama efficienza), i politici passeranno il tempo a cercare un capro espiatorio, che magari sarà diverso da quello che alla fine, quando saremo tutti scomparsi, stabiliranno i giudici.

    PS Nel mio libro “La fabbrica dei voti finti” (2017, Armando) a pag. 149  ponevo questa domanda: perchè la società Autostrade riceve concessioni dallo Stato sino al 2038 e pure prorogabili  quando quello stesso Stato pretende che in ogni scuola ogni anno tu debba fare una gara per la vendita di bibite e panini? Perchè la concorrenza vale per i panini e non per le autostrade? Voi lo capite? Beati voi, io no. A partire dagli anni Novanta sono state rinnovate molte concessioni autostradali , sia da governi di destra che di sinistra, mediante proroghe anche di oltre vent’anni e senza gare pubbliche. La risposta è: perchè siamo cretini

  • FIGALLI E I PROFESSIONISTI DELL’INCOMPETENZA 12 agosto 2018

    Se il nostro Paese sapesse guardarsi allo specchio riconoscerebbe l’analfabetismo del popolo (si veda il Rapporto di conoscenza 2018 dell’Istat) e la presenza della borghesia più ignorante d’Europa. Tali elementi caratterizzanti hanno convinto oggi che l’incompetenza diffusa sia l’antidoto alla competenza della casta. Se quest’ultima ha provocato danni con i suoi esperti e tecnici, affidiamoci a chiunque purchè incompetente. Alessio Figalli, 1984, laureato alla Normale di Pisa, ha vinto la medaglia Fields “il Nobel della matematica”. In America ad Austin gli diedero la cattedra a 27 anni, mentre in Italia, racconta GA Stella su Sette riferendo quello che ha saputo da un cattedratico romano, gli avevano proposto di partecipare ad un concorso su misura dove avrebbe vinto facile facile. Figalli non accettò, temendo ritorsioni e ricorsi, e preferì il Texas. Questo è quanto. In questi casi si parla di cervelli in fuga. In realtà c’è un altro cervello ormai ...

  • CAPISCI TRAVAGLIO E CONOSCI L’ITALIA 11 agosto 2018

    Carlo Bonini, firma di punta di Repubblica, spiega il “metodo Travaglio”, recuperando quanto scriveva il grande Giuseppe D’Avanzo il 14 maggio 2008: «Il nostro amico ( Travaglio ndr) sceglie un comodo, stortissimo espediente. Si disinteressa del “vero” e del “falso”. Afferra un “fatto” controverso (ne è consapevole, perché non è fesso) e lo getta in faccia agli spettatori lasciandosi dietro una secrezione velenosa che lascia credere. Il “metodo Travaglio” e delle ” agenzie del risentimento” è una pratica giornalistica che, con “fatti” ambigui e dubbi, manipola cinicamente il lettore/ spettatore. Ne alimenta la collera. Ne distorce la giustificatissima rabbia per la malapolitica. ” 2008- 2018. “Dieci anni dopo, ritroviamo Travaglio folgorato dai 5 Stelle e dalla Casaleggio Associati”, aggiunge Bonini. “E la politica del risentimento che si è fatta maggioranza e governo del Paese. Il metodo è dunque questa volta dispiegato a sostegno dei nuovi padroni. Secondo il solito ...

  • SCUOLA: CURARE LA VOCAZIONE NON LA PASSIONE 9 agosto 2018

    Le leggi non cambieranno nulla, i discorsi degli esperti di comunicazione dell’Eliseo saranno di scarso aiuto di fronte a questo dato di fatto: la grandezza di una nazione è data dalla vocazione dei suoi cittadini. Possiamo riempirci la bocca con l’economia digitale, ma un Paese ha e avrà sempre bisogno di ristoratori, meccanici, idraulici, elettricisti. Artigiani addestrati come si deve, amanti di un lavoro ben fatto, fieri di lavorare anche fuori orario per portare a termine un’opera. Artigiani che pagano tasse e contributi, mentre i colossi del Web vi si sottraggono. In Turenna, è un meccanico che racconta come accoglie i suoi apprendisti. «Diresti di essere qui per passione o per vocazione?». La maggior parte risponde: per passione. «Allora hai sbagliato indirizzo», gli risponde lui. «Il mio medico ha la passione delle macchine cui dedica il suo tempo libero. Ma non è il suo mestiere. È la vocazione che ...

  • PADELLARO SI LAMENTA CON CAIRO DI ALDO GRASSO 5 agosto 2018

    Incredibile ma vero nel 2018. Il giornalista Padellaro si adombra con il critico televisivo Aldo Grasso e scrive al suo editore. Io scrivo a Grasso perchè nel forum “Televisioni” spesso ho preso in giro Antonio Padellaro della Premiata Ditta Travaglio & Scanzi

  • VENEZIA MON AMOUR 4 agosto 2018

    Ecco un’altra forma di usura, ai danni dei turisti. Ma una legge che consentisse la chiusura definitiva del locale e la confisca dei beni del titolare, farebbe bene al Turismo, o no? (foto e notizia da corriere.it). In Italia quando un comportamento illegale persiste nonostante gli interventi giudiziari significa che il gioco vale la candela. 

  • MARCHIONNE: IL NOSTRO PROVINCIALISMO 27 luglio 2018

    “Ma credo che sia fondamentale non lasciarsi scappare la possibilità di imparare dall’esempio degli altri. Dobbiamo osservare il mondo attorno a noi e i comportamenti delle persone, per trarne informazioni su cosa è meglio fare e non fare. E non dobbiamo mai pensare di saperne abbastanza: “io so di non sapere”, diceva Socrate”.  Così diceva Sergio Marchionne parlando agli studenti della Bocconi nel 2013. Tra le tante cose spiegava il nostro “provincialismo”. “Bisogna stare attenti a fare gli arroganti in giro per il mondo, ci vuole gente che non è condizionata , con un’ apertura mentale assoluta, senza pregiudizi. S’impara molto andando fuori. Nel 2004 perdevo 5 milioni al ...

  • SCUOLA: LA VOLPE E L’UVA DEGLI ASPIRANTI PRESIDI 25 luglio 2018

    Il concorso per dirigente scolastico è partito lunedì 23 con la preselezione. Si trattava di mettersi davanti al pc e di rispondere a 100 quesiti in 100 minuti. I candidati, alla fine, sono stati 24.082 (10.500 iscritti non si sono presentati) e, quindi, a questo primo turno è passato un aspirante su tre (8736). Questi ottomila dovranno scendere , dopo altre cinque prove, a 2.425.
    Sono 189 i candidati (il 2,3 per cento) che hanno preso il punteggio massimo: 100. Il punteggio minimo per passare la preselezione è stato 71,7 (su cento). A me questa selezione sembra il meglio che si possa fare in Italia. Tento di spiegarmi. Nessuno ...

  • MARCHIONNE E LE 2 SINISTRE INCONCILIABILI 18 luglio 2018

    Se qualcuno avesse ancora voglia di capire la linea di confine che demarca le 2 sinistre in Italia, in queste ore può leggersi i commenti su Sergio Marchionne. C’è una sinistra minoritaria, LeU, Manifesto, Landini e dintorni, la quale (prendetene atto) ha le stesse identiche posizioni dei grillini e dei leghisti e lo dipinge come il male assoluto. Poi c’è un’altra sinistra che la pensa come l’operaio  Alessandro Rubino, 52 anni, da trenta a Mirafiori. A Sergio Marchionne riconosce «il fatto di essere riuscito a salvare l’azienda. Nel 2002-2003, prima che arrivasse, il clima in fabbrica era bruttissimo. Tutti pensavamo che saremmo finiti al fallimento». Che cosa sarebbe stato delle ...