Occhiuto/la musica è cambiata tranne che per la spesa per incarichi e consulenze

Su FB Occhiuto cassa una delibera di 164mila euro per acquisto di gadget. Vedremo gli sviluppi, ma se la musica, come Egli dice, è davvero cambiata, deve far scendere la Calabria dal primo posto nella classifica per incarichi e consulenze. 2,4 milioni spendiamo quando la Lombardia spende solo 262mila euro pur avendo una popolazione 5 volte più numerosa dei calabresi

Ascesa e caduta del movimentismo a casaccio di Conte

(mario lavia) La formidabile inadeguatezza dell’avvocato del populismo disorienta i parlamentari grillini, i quali ora vedono arrivare con preoccupazione la fine della legislatura (e la difficoltà di trovare un altro mestiere)

Caro Luigi Strangis, sii verissimo

Lettera aperta a Luigi Strangis, il lametino che ha vinto Amici e che oggi è su tutti i giornali per quel che ha detto ieri a Verissimo

Sovranismi balneari/Le spiagge fuorilegge e la democrazia in vacanza

(carmelo palma) Circa tre concessionari su quattro in Italia pagano un canone inferiore ai cinquemila euro l’anno per i loro stabilimenti. Un dato che dovrebbe far infuriare un Paese, ma la legge fondamentale della politica italiana è che ogni nicchia di rendita è protetta dai partiti per qualche consenso in più. Riuscirà Draghi a farci uscire da questo circolo vizioso?

Furio Colombo, Gad Lerner, iTravaglio e la palude

Furio Colombo e Gad Lerner si sono finalmente accorti che con i putiniani alla Orsini è difficile con-vivere su “il Fatto”.
Ma iTravaglio sono una parte della società italiana, per esempio adesso Giuseppi vorrebbe fare il Melenchon italiano, lui che aveva firmato con Salvini i decreti di sicurezza

Luigi Strangis ha firmato con l’etichetta del figlio della De Filippi

L’album di Luigi Strangis dopo Amici uscirà il 3 giugno su etichetta 21Co, nuova casa discografica indipendente che supporterà anche Alex, collega finalista di Luigi, quello che non ride mai neppure per sbaglio.L’etichetta 21Co vanta quattro fondatori. Due sono ex concorrenti di Amici di Maria De Filippi, uno è il figlio di Maria, l’altra un’autrice dei suoi programmi.

L’Italia spaccata: quelli che stanno con Finlandia, Svezia, Ucraina, Nato, Biden. E quelli contro la democrazia liberale

Antonio Preiti spiega cos’è il frame (la cornice semantica) della vicenda ucraina. E’ bastato cambiare uno “STOP” in un “NO”. Il 24 febbraio si parlava di “invasione” e “aggressione”, poi hanno imposto la parola “guerra” che avendo 2 contendenti ti distanzia da loro e li mette sullo stesso piano. L’estremismo fascista e comunista da sempre hanno in comune l’antiamericanismo. Infine vi siete dimenticati che le elezioni italiane del 2018 hanno dato la maggioranza a putiniani, filocinesi, orbaniani e trumpiani?

Davvero il concetto di meritocrazia è profondamente diseguale e ingiusto?

Michael Sandel, filosofo statunitense, non ha alcun dubbio: «La meritocrazia è ingiusta, la nostra società è troppo competitiva. Invece sono la fortuna e la buona sorte a decidere il successo degli individui, nella maggior parte dei casi”. Sandel fa parte di quelli (e non sono pochi) che vorrebbero monete con una faccia sola

Perchè a Vienna il termovalorizzatore e non a Roma?

Francesco Merlo su Repubblica spiega perchè ad Amsterdam, Amburgo, Copenaghen, Madrid, Parigi, Rotterdam Stoccolma e Vienna c’è un termovalorizzatore mentre a Roma è proibito. La “monnezza” si preferisce vada ad alimentare termovalorizzatori stranieri

Brunori merita la cittadinanza onoraria di Lamezia?

L’amministrazione comunale ha espresso il suo plauso per il cantante lametino Luigi Strangis ad Amici 2022. Benissimo, solo che dal 2016 con l’album “A casa tutti bene” il cosentino Dario Brunori si è imposto nel panorama italiano come uno dei cantautori più bravi e interessanti. Parlo di quell’album che conteneva “La verità” e la canzone “Lamezia Milano”, per la quale  un riconoscimento da parte dei lametini sarebbe opportuno.

La fragile democrazia italiana. Quelli che fanno sempre questioni di principio

C’è sempre chi ama presentare gli elettori come manipolati dagli eletti, così come ora gli ucraini sarebbero i fantocci degli americani. E poi c’è chi si presenta agli elettori in nome non di una politica ma addirittura del Bene (Comune). Se ci fate caso, sia per la pandemia che per la guerra, estrema destra e sinistra condividono le stesse posizioni. Ma che fascisti e comunisti fossero anticapitalisti e antiNato in Italia si è sempre saputo

La carriera lampo del prof Gigliotti in quota Morra che ha votato Gratteri al Csm

(sergio pelaia, i Calabresi) L’ascesa fulminea del giurista dell’Università Magna Graecia: da ricercatore a ordinario in sei anni, oggi siede nel Csm grazie ai click su Rousseau e sponsor accademici e politici. Chi è il catanzarese che al Csm ha votato a favore di Gratteri,dopo essr stato relatore della proposta a favore del capo della procura di Catanzaro.

Rino Gaetano il cielo blu e la Calabria non sa che farsene

Rino Gaetano e Mia Martini, due interpreti calabresi che, in maniera diversa, hanno saputo rendere le qualità migliori della gente calabrese. Con la sofferenza e l’amarezza, ma anche con lo humour, la rabbia, l’introspezione, la passione. “Ma il cielo è sempre più blu” è il brano che sembra scritto apposta per parlare di noi e delle nostre contraddizioni. “Almeno tu nell’universo” è l’altro brano che ci rispecchia anche se il testo l’ha scritto un genovese come Bruno Lauzi (la musica meravigliosa è di Maurizio Fabrizio)

Se vogliono le Procure anche l’inquinamento del mare si risolve

E’ bastato che finalmente le procure di Vibo e Lamezia si muovessero per capire che anche sull’inquinamento del mare si può intervenire. L’Italia è ormai il paese della mafia e dei problemi risolvibili soltanto se e quando le Procure decidono di muoversi.

Un maggioritario a doppio turno o torniamo al proporzionale

(f. cundari) Torniamo al proporzionale e basta. In una fase storica in cui tornano i peggiori fantasmi del passato, avere un quadro di regole stabile e condiviso è questione di sicurezza nazionale, tanto più urgente dopo avere ulteriormente alterato l’equilibrio del sistema col taglio lineare dei parlamentari

Una scuola senza più bocciati per Meloni e i fascisti pop disordinati

Una volta la destra voleva Patria ordine e legge, oggi vuol esaudire i desideri, anche reconditi, del popolo. Ci siamo giocati la destra mentre la sinistra comprende putiniani e Conte. Per vincere le prossime elezioni lasciate perdere salari minimi e bonus vari, ho già da tempo avanzato l’idea vincente: in ciascuna famiglia italiana un disoccupato lo facciamo diventare un dipendente pubblico ( con lo slogan: Lo Stato-padre si occupa della tua famiglia)

Le figure retoriche accumulate nelle canzonette

La lingua italiana essendo priva di parole tronche al contrario della lingua inglese è poco adatta per costruire il testo di una canzone . Allora si affastellano parole adoprando tutte le figure retoriche, sarà poi l’ascoltatore a inventarsi un senso

Il meritocratico Occhiuto, Azienda unica Calabria e la Di Vivo accanto

Il presidente Occhiuto ha detto di aver voluto premiare le competenze perché «l’Ato di Catanzaro è fra i migliori in Calabria». Con la nomina di Gualtieri vedremo se ha prevalso il merito. Se la scelta è stata giusta la Calabria migliorerà in fatto di rifiuti e di risorse idriche. Saper scegliere la persona adatta e competente è la cosa più difficile di tutte per un politico. Tenersi accanto la Di Vivo senza Zuccatelli non sembra cosa meritevole

L’interminabile guerra idiota alla meritocrazia

La parola più disprezzata in Italia e in Calabria è meritocrazia. Che poi è il contrario del familismo amorale. Cerchiamo di capire per quali ragioni di fondo il merito viene combattuto se con la sua affermazione storica è nata addirittura l’età moderna.

Il Fatto e la preside del Montale di Roma

Un Travaglio garantista sia pure solo per la preside del Montale di Roma è una notizia, anzi una inversione ad u. Che sia un nuovo inizio per il diritto di cronaca e il diritto di fare informazione di Travaglio e delle sue creature?

Una storia fuori del comune di Gianni Speranza. Recensione

Un sindaco non ha potere, può solo tenere aperta la porta del Comune. Ed è sempre solo. “La vita di una comunità come quella di Lamezia è molto più ricca della presenza della mafia. L’amministrazione va oltre il tempo che le hanno concesso”, si legge nel retro di copertina del lavoro di Speranza. Un libro che stanno apprezzando in tutta Italia e anche all’estero

Quando i vecchi tic antiamericani ritornano (di A. Panebianco)

Ebbene sì: l’Occidente non è soltanto democratico, è anche una società capitalista, un sistema di economia di mercato tenuto insieme dalla leadership politica, economica e militare americana. Per alcuni, che delle società occidentali stigmatizzano i tanti errori, e che sono ben rappresentati in Italia, dovremmo vergognarcene. Per altri invece, guarda un po’, l’Occidente è come la democrazia per Churchill: la peggiore civiltà, eccezion fatta per tutte le altre.

Un grillino allunga la vita? No, la complica come fanno tutti gli idioti

Francesco Pellegrini (iCalabresi) considera una non-notizia la notizia che Occhiuto nel voto sull’Authority acqua-rifiuti abbia avuto l’appoggio – astensione o voto a favore – di due consiglieri pentastellati formalmente facenti parte dell’opposizione targata PD.. Non lo è il fatto che lo schieramento a guida “virtuale” della scienziata lametina Amalia Bruni sia un accrocco mal riuscito […]

Calcio/ Il mio trio delle meraviglie, Vitale, Pileggi e Di Cello

Il mio trio calcistico lametino delle meraviglie lo ho conosciuto sui campetti ed è formato da Tonino Vitale, Danilo Pileggi e Giovanni Di Cello. Solo uno lasciando Lamezia è arrivato in serie A ma tutti e tre oltre che a saper giocare al calcio hanno dimostrato di avere il cervello, perchè il calcio migliore si gioca se in testa hai fosforo

Diario criminale di Lamezia

(vincenzo gilligan, lameziaterzomillennio) Per non dimenticare. 52 anni di storia criminale con Lamezia sullo sfondo. Il 7 marzo 2022 è stato ucciso in piazza Borelli Luigi Trovato, scrivendo un’altra pagina sul diario nero di Lamezia Terme, che facciamo cominciare poco più di mezzo secolo fa.

Dalla politica al marketing, la rinnovata prevalenza della fede sulla fiducia

(giacomo papi) Un giornale nazista negli anni Venti magnificava impunemente i capelli biondi di Hitler nonostante la foto rendesse evidente il contrario. Non saremo tornati sotto il totalitarismo, ma il meccanismo per cui viene creduto qualunque messaggio ripetuto per un numero sufficiente di volte è sempre lo stesso

Dove siete?L’inspiegabile scomparsa del centro riformista dalla politica italiana

Dove siete? chiede su Linkiesta Mario Lavia , tentando di spiegare l’inspiegabile scomparsa del centro riformista dalla politica italiana. Ma dov’è finito il centro riformista che a un certo punto era parsa una possibilità politica di tipo nuovo (v. gli interessanti convegni organizzati da Linkiesta)? A mio parere il centro riformista non sta nascendo in Italia per alcune ragioni, la prima delle quali è il fatto oggettivo che non esiste al momento un leader credibile intorno al quale riunire e coalizzare i riformisti.

La politica calabrese dei feudi, amici, sigle, pacchetti di voti

Ciò che si osserva da anni in Calabria è la scomparsa dei partiti, diventati semplici sigle-contenitori di personaggi. Ognuno di questi (ecco perchè abbiamo voluto abbondare in nomi e cognomi) è ormai una figurina sull’album Panini della politica, ha un suo curriculum (le squadre in cui ha giocato) con i voti ottenuti. Ogni giocatore ha un suo pacchetto di voti che sposta a seconda di dove gli sponsor (i procuratori di voti) lo indirizzano. Destra, sinistra, centro, sono luoghi ormai indefiniti nella bussola politica, si fa politica per ottenere un vantaggio personale e concreto.