Scrive sul Corriere oggi Francesco Verderami:
D’altronde ai dem l’obiettivo di Conte è chiaro: trasformare il Movimento in un polo progressista capace di svuotare il loro partito. Un disegno ambizioso, assecondato da autorevoli rappresentanti della vecchia guardia Pci-Pds-Ds, diciamo. E i preparativi della campagna nazionale «per Conte presidente» sono funzionali all’operazione. L’ex premier è come un giocatore di poker che ha in mano le carte per una scala bilaterale: «Deciso a prendere la testa del Campo largo — spiega un esponente democratico — oppure pronto a marciare da solo». I soliti sospetti sono giunti fino al centrodestra. Ce n’è la prova in alcune telefonate interessate di FdI: «Ma che sta succedendo da voi?»…..
«Mentre il vero candidato di Massimo D’Alema e di Pier Luigi Bersani è il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, meno incolore del collega» partenopeo Gaetano Manfredi.