Ugo Caravia quando a Nicastro tutto era più semplice

Nel 2016 scomparve ad 89 anni, Ugo Caravia, decano dei giornalisti lametini e firma storica del quotidiano “Gazzetta del Sud”. Caravia, nato a San Mango d’Aquino il 18 ottobre del 1927, è stato anche primo cittadino del suo paese d’origine nel secondo dopoguerra. Cronista e punto di riferimento per la vita politica e la cronaca lametina fino ai primi anni del 2000, Ugo Caravia è stato anche un insegnante: fu maestro di scuola elementare, infatti, al “Maggiore Perri” e sotto di lui sono passate diverse generazioni di studenti (testo tratto da il Lametino)

Caravia era democristiano ed è vissuto nel tempo in cui i giornali erano, accanto alla Rai, gli unici mezzi di informazione. Naturalmente il mondo dc era composito, a livello nazionale e locale, per cui in quel mondo c’era di tutto, da Moro e Andreotti sino a Donat Cattin e Scelba. In ogni paese, città, il democristiano aderiva ad una corrente e quindi carriere politiche e assunzioni, soprattutto nelle aziende di Stato e nella PA, procedevano nella misura in cui ognuno aveva puntato sul cavallo giusto.

Caravia, da buon maestro, e seguendo la propria inclinazione, ha scritto per molti anni sul suo giornale delle vicende nicastresi prima e poi, dal 1968, di quelle lametine, accontentando e scontentando tutti, come era normale. Ma la sua bonomia era riconosciuta per cui ha resistito a varie stagioni politiche. Era un mondo molto più semplice di quello di oggi, dove forse era più facile destreggiarsi, e probabilmente Caravia alle generazioni future potrà essere ricordato per un suo piccolo segreto. Come faceva a parlare dei consigli comunali e del loro svolgimento se non metteva piede nell’assise durante le riunioni? Io non l’ho mai saputo