Il voto di comportamento concorre al calcolo della media nella scuola secondaria di primo grado?

La valutazione del comportamento nella scuola secondaria
Con decorrenza dall’anno scolastico 2024/25, sono state apportate modifiche alla valutazione del comportamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado:

> a seguito dell’entrata in vigore della legge 1 ottobre 2024, n. 150

Le modifiche apportate sono di diversa entità per ciascuno dei due gradi di istruzione: vanno quindi presentate separatamente.

A) Scuola secondaria di primo grado
> la valutazione del comportamento mediante un giudizio sintetico è stata sostituita con la valutazione espressa in decimi: così afferma la novella del comma 5 dell’art. 2 del D.Lgs. 62

> se la valutazione del comportamento è inferiore a sei decimi, il consiglio di classe delibera la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo: così afferma il nuovo comma 2-bis inserito nell’art. 6 del D.Lgs. 62.

La normativa di legge è stata completata con:

l’ordinanza del Ministro n. 3 del 9 gennaio 2025 (pubblicata il 23 gennaio)
la successiva nota del 23 gennaio 2025, n. 2867, che riporta ulteriori indicazioni operative.

**** Tale nuova normativa viene così spiegata su Google:

Ecco i punti chiave fondamentali:
Voto in decimi: Il comportamento viene valutato con un numero da 1 a 10, non più solo con un giudizio sintetico.
Impatto sulla media: Il voto in condotta contribuisce alla media dei voti nello scrutinio finale.
Bocciatura automatica: Un voto di comportamento inferiore a 6/10 comporta la non ammissione all’anno successivo o all’esame di Stato.
Riferimento annuale: Il voto assegnato si riferisce all’intero anno scolastico.
In sintesi, il voto di condotta ha assunto un peso maggiore, diventando a tutti gli effetti parte integrante della valutazione numerica finale.

************* La domanda che tutte le scuole, compulsando la normativa, si sono fatte è la seguente: Vorrei sapere se questo benedetto voto di comportamento fa media oppure no, nella scuola secondaria di primo grado.

Si è sviluppato, trovandoci in Italia, un grande dibattito, essendo i nostri giuristi, in qualsiasi settore, capaci di fornire qualsiasi spiegazione. Ecco una sintesi, ricavata da Facebook, con la quale si capisce come a valle si siano mosse in ordine sparso le scuole.

*Ci sono voci contrastanti, la legge 150 non lo riporta, parla solamente di non ammissione con voto inferiore a 6/10 e invita a dare maggiore peso al voto di comportamento sulla valutazione complessiva, specie nei casi di infrazioni gravi del regolamento di istituto. Tuttavia anche se la legge non chiede ai Collegi di deliberare se fare media o meno (il collegio non è obbligato a deliberare secondo la normativa), alcuni collegi stanno deliberando se fare media o meno.

**Pare che siano gli organi collegiali a decidere

°°°Che senso avrebbe avuto passare dal giudizio sintetico al voto se questo non facesse media?

****Mi hanno detto che c’è un vuoto normativo a causa del quale ogni scuola decide a sé.

°Perché non risponde con conoscenze sicure e non per sentito dire?

°°Certo che fa media e con il 5 in condotta si boccia.

****Ma dove insegno è stato chiesto in sede di collegio cosa scegliere.

°°°Non è una scelta autonoma, la L. 150/2024 è chiara.

In conclusione, come al solito, a monte c’è una norma, o una serie di norme, a valle le interpretazioni, in mezzo il formalismo giuridico, per cui alla fine ogni scuola fa un pò come vuole. In ordine sparso.