I direttori dei giornali italiani che strazio

Nella stampa italiana ci sono grandi giornalisti ma il problema sono i direttori, perchè non impediscono a tanti imbecilli di pubblicare articoli.

Sono nel 2025 scomparsi Giovanni Galeone, un allenatore intelligente che però veniva sempre interpellato in veste di “amico” di Allegri. Per imbastire polemiche. E anche il grandissimo Nicola Pietrangeli è stato sino all’ultimo utilizzato come rosicone nei confronti di Sinner. Ma non è finita, morto lui i soliti giornalisti si sono presentati alla camera ardente davanti ai due figli chiedendo se Sinner avesse mandato un telegramma di cordoglio. Ora, la colpa non è dei giornalisti che vogliono solo imbastire la polemica, la colpa è dei direttori che glielo consentono.

Panatta in un pezzo commovente sul Corriere ha spiegato bene Pietrangeli, il tipico romano che non ha mai rinunciato nei confronti di nessuno a fare le sue battute. Quando il padre di Panatta custode del circolo del tennis dove si allenava Pietrangeli annunciò commosso a tutti che gli era appena nato Adriano, Nicola seppe solo dirgli “Ecchisenefrega!”. Immaginate oggi un altro romano, Marcello Mastroianni, amico di Pietrangeli, se fosse vivo e gli chiedessero qualcosa sugli attori italiani. Rinuncerebbe forse a far battute una peggio dell’altra? Certo che no, meno male che almeno lui non è stato dipinto come rosicone.

Dimenticavo. Al posto di Sallusti, l’editore Angelucci ha ora spostato al Giornale -dal Tempo- Tommaso Cerno. Sallusti ha le sue idee ma si è formato per decenni sulle pagine del Corsera, è quindi un signor professionista. Cerno, basta vederlo in tv, è da anni ormai fuori di senno. Ora è al servizio della Sgarbatella. Dico questo per spiegare come vengono selezionati i direttori.