Il Var è l’esempio più recente che ci può spiegare come l’umanità nella sua storia applica la tecnica, dalla clava al treno al motore elettrico all’atomica al web.
1) Ogni strumento non è neutro ma dipende da chi lo utilizza. Un bastone è utile per sorreggersi ma lo puoi anche dare in testa a qualcuno.
2) Il Var (tecnologia) lasciato nelle mani di arbitri e di quelli che governano il calcio moderno ci fa rimpiangere il passato, così come i social ci fanno rimpiangere il tempo in cui c’erano solo i giornali di carta.
3) Senza rifiutare il progresso a noi spetta il compito di opporci ai cattivi che hanno usato la bomba ad Hiroshima oppure oggi danno i rigorini.
4) Già il grande filosofo Emanuele Severino (1929-2020) ci aveva spiegato come la tecnica partendo dall’essere uno strumento si è trasformata nel fine supremo, sostituendo persino Dio come senso ultimo dell’esistenza. Questa “destinazione al dominio” della tecnica, alimentata dalla scienza moderna, porterà l’uomo verso un’angoscia crescente poiché il “paradiso della tecnica” si rivela precario, basato su una “non verità” e destinato a scontrarsi con l’ineluttabile. La potenza della tecnica è la forma in cui oggi ha cominciato ad incarnarsi la volontà del superuomo nicciano.
