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Stefano Stefanel/ Discorso sul merito a scuola

Il mio amico Stefano Stefanel, dirigente del Liceo Scientifico Marinelli di Udine, spiega benissimo come nelle scuole potrebbe essere declinato il merito. Lo si deve fare ma sgombrando il campo dal de-merito

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Lamezia/ Volete un sindaco che porti i saluti o che amministri?

Come sarebbe bello un sindaco che dicesse: mi dispiace, non ho tempo per portare i saluti, devo amministrare. Il presenzialismo, ovvero: ma non basterebbe mandare in giro un assessore alla Cultura? La dura instancabile vita di un sindaco “simbolo del Comune”, impegnato h24 a fare la Madonna pellegrina, ad apparire qua e là, a fare il presentatore, a omaggiare, a inaugurare, a intervenire a eventi di qualsiasi natura. E c’è chi pretende pure che amministri una città. Avvertenza: non è il solo, così fan tutti

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Quali accuse muovere alla Meloni?

Le 10 accuse “tipo” alla Meloni. Da “è fascista” a “è in continuità con Draghi”, ma soprattutto svegliarsi all’improvviso scoprendo che fa cose di destra in favore dei ceti che votano a destra

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50 miliardi di evasione che la politica non vuol recuperare

La Meloni ordina: scovate i grandi evasori e lasciate stare i piccoli. Operazione demagogica perchè i grandi si difendono con attrezzati studi legali e poi perchè l’evasione si annida dappertutto. Ciò detto, ecco cosa da anni propone Vincenzo Visco senza che nessuno abbia il coraggio di farlo

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Juve/i numeri dopo 5 giornate (prima della Salernitana)

L’11/9/22 ho pubblicato questo articolo sulla Juve. Mi dispiace dirlo, ma purtroppo avevo ragione. Scrivevo: “Dopo 5 giornate forse è utile riflettere sui numeri della Juve di Allegri. Il rischio è che lo cambino troppo tardi quando anche questa stagione è fallita e i tifosi si sono inferociti”.

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La ricerca della verità, i social e Elio Vittorini

Dopo le ideologie il confronto sulle idee e sulle politiche è diventato, sul web e sui social, curva sud contro curva nord. Viviamo in un mondo diventato una torre di Babele nella quale non si può capire più chi ha ragione e chi torto. Solo che la vera cultura, diceva Vittorini, è quella capace di ricercare la verità

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L’interminabile guerra idiota alla meritocrazia

(23/4/22) La parola più disprezzata in Italia e in Calabria è meritocrazia. Che poi è il contrario del familismo amorale. Cerchiamo di capire per quali ragioni di fondo il merito viene combattuto se con la sua affermazione storica è nata addirittura l’età moderna.

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Lo scandalo degli stipendi dei presidi, diversi a seconda della Regione

I dirigenti scolastici pur dirigendo scuole simili hanno uno stipendio diverso a seconda della regione in cui lavorano. La cosa non interessa nessuno, anzi nessuno la solleva, mentre è facile immaginare che se la stessa cosa avvenisse per un professore o per un altro dipendente pubblico si parlerebbe di gabbie salariali. L’uguaglianza di trattamento non è più un principio costituzionale?

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Comune di Lamezia/ Perchè Mascaro il pre-dissesto lo chiama dissesto?

Il sindaco Mascaro gioca con le parole e continua a dire: ho salvato la città dal dissesto lasciato da Speranza. L’equivoco che crea nasce dal fatto che con Speranza Lamezia era in pre-dissesto. Ho riunito in un solo articolo la rassegna stampa in ordine cronologico (2014/2022) sull’argomento.

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Il Mascaro esagerato. Focu meu

Immaginate se al posto della Meloni ci fosse il sindaco Mascaro. Passerebbe il tempo, invece di governare, a dire di Draghi: è il peggiore capo del Governo che l’Italia abbia avuto nella sua storia repubblicana. Anche se la politica italiana è diventata mero esercizio di “rancore” (si pensi ai dem con Renzi) quello di Mascaro verso il predecessore può essere spiegato solo da uno psicanalista.

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La libertà non si taglia a fette come un salame

(angelo panebianco) Quelli che non vogliono la libertà d’impresa ma solo le libertà civili e politiche non hanno capito che la libertà non si taglia a fette per mangiare la fetta che vuoi

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Conviene essere partito dei lavoratori o degli inattivi?

Secondo il filosofo Roberto Esposito il pd dovrebbe scegliere di essere “parte”, cioè quali interessi difendere. Come se fosse facile oggi decidere di stare con i disoccupati che sono solo 2milioni, invece di stare dalla parte, chessò, degli inattivi, che sono quasi 13 milioni.

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La Meloni ha conquistato gli italiani con il moderatismo ma la sinistra non lo capisce

La Meloni arriva al potere partendo da percentuali minime e moderando la sua immagine. Invece a sinistra l’unica cosa che tanti riescono a dire è che per vincere le (prossime) elezioni la sinistra deve tornare a fare la sinistra, cioè praticare il massimalismo e non il riformismo.
Infatti gli amici dei grillini, che le elezioni le hanno perse alla grande, ancora pensano che per vincere devi presentarti come forze antisistema.

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Sanità/ L’amara verità di Guccione e dei convegni

Il libro di Carlo Guccione (Amara verità) sulla sanità calabrese è l’ultimo contributo alla conoscenza di mali antichi per i quali non esiste cura. Dopo 12 anni di commissariamento voluto dallo Stato, i calabresi hanno pagato circa un miliardo di euro in addizionali Irap e Irpef, hanno speso quasi 300 milioni l’anno in migrazione sanitaria ma nessuno ha saputo e sa come ripristinare dei servizi sanitari decenti.

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Gramellini, più buono di Veltroni e Fazio messi assieme

Ritratto di Massimo Gramellini. Inclusivo, comprensivo, progressista, immigrazionista e pretone laico della tolleranza, Massimo Gramellini detto Gramella dai suoi puffi è tutto ciò che un giornalista vorrebbe essere. Lavorare al Corriere della sera, scrivere 22 righe al giorno, andare in televisione, essere ricco, famoso e di sinistra. Se rinasco, rinasco Gramellini, neh.

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Le ambigue parole di La Russa su Trump piuttosto che su Mussolini

Francesco Cundari, riferendo sul primo discorso di La Russa al Senato spiega quel che preoccupa di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia: sono le parole ambigue su Donald Trump e l’assalto al parlamento americano del 6 gennaio 2021, assai più che quelle su Benito Mussolini e la marcia su Roma del 1922. È l’ammirazione e l’amicizia per gli autocrati ungheresi e polacchi di oggi,

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L’aria che tira/ Giuseppi 4, in versione Mélenchon di Volturara Appula

(francesco curridori) Il M5S «vede» il Pd. La distanza tra i due partiti, secondo l’ultimo sondaggio Swg, è di appena mezzo punto percentuale (17,5 i dem e 17 i grillini) e, ora, Giuseppe Conte punta a diventare il leader dell’intera opposizione e strizza l’occhio alla sinistra radicale occupando le piazze pacifiste.

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Pd Partito dimissionario

(francesco cundari) La campagna per fare della mobilitazione pacifista il terreno su cui costruire una nuova sinistra populista guidata da Conte è già in pieno corso. Se nessuno tra gli aspiranti leader dei democratici è in grado di dire qualcosa adesso, non tra sei mesi, tanto vale rassegnarsi subito

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Bollette/ Stagnaro spiega perchè conviene seguire Gentiloni

(carlo stagnaro) L’Italia di fronte all’imperativo di frenare il caro bollette (e al bazooka tedesco). Perché conviene battersi per un meccanismo di redistribuzione a livello europeo abbandonando alcune battaglie sbagliate, come quella per il price cap

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Test politico/ Chi condivide Crozza e chi non condivide Putin

Chi condivide le cose che dice Crozza appartiene alla sinistra dei miliardari, dei comici tristi alla Beppe Grillo, dei 5Stelle Conte & Travaglio incorporato, dei pacifisti dè noantri alla Santoro. Nel gioco della torre prima di Putin butterebbero giù Biden, è facile capirlo.

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Il pd che non ama il conflitto di I. Sales e il mio decalogo

Condivido l’analisi sul pd di Isaia Sales il quale però alla fine finisce per far confusione. Infatti confonde i voti ottenuti al Sud dalle plebi con il reddito di cittadinanza con una politica che sa far fronte al disagio e alle disuguaglianze sociali. Essere riformista non sempre porta molti voti di scambio, non sempre è apprezzato dagli elettori, perchè far l’interesse nazionale non c’entra nulla con le istanze di quelli che semplicemente vogliono rompere il sistema. Infatti, quelli che il sistema lo vogliono rompere, rossi o neri, nel 2022 sono d’accordo su tutto.

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Test HARARI: Sei fascista, comunista o liberale?

(4/10/21) Le tre narrazioni storiche: fascista, comunista, liberale. Lo storico e saggista Harari spiega come meglio non si può cosa sta succedendo nel mondo, lo capirebbe anche un bambino (non Di Maio e Salvini, però, troppo impegnativo)

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La lettera di Calenda al pd

«Cultura, istruzione e lavoro sono l’unica via per un vero riscatto sociale», scrive il leader del Terzo Polo. «Noi faremo questa battaglia. Vi invitiamo a farla insieme. Decidete una buona volta chi siete e da che parte state. L’opposizione è una grande opportunità per recuperare consensi attraverso la forza delle idee quando sono nette e comprensibili. È un’occasione da non sprecare per ricercare alleanze tattiche e variabili. Non esistono “campi larghi” da costruire. Esiste una sola scelta da compiere: progressisti o populisti»

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La caduta del governo Draghi ha indebolito l’Italia e, quindi, l’Unione europea

(mario lavia) La mossa soltanto fessa (e anti italiana) di Conte e della destra ha avuto ricadute ben oltre Roma: senza il protagonista della migliore stagione dell’europeismo, gli Stati membri a Bruxelles si sono sfilacciati. Lo ha capito Giorgia Meloni, lo ha capito la Germania, lo ha capito perfino Putin