Volete essere insultati? Criticate l’evasione fiscale

Milena Gabanelli è tra i pochi giornalisti che affrontano il più impopolare dei temi. Un altro è Angelo Mincuzzi del Sole 24 Ore. Andate a vedere i suoi social: è l’uomo più insultato d’Italia. Qualche insulto sull’argomento me lo sono preso anch’io.
Intendiamoci: se qualcuno mi ruba il portafoglio sull’autobus, mi procura un danno grave e immediato. Ma infinitamente più grande è il danno che procurano alla società l’evasore e l’elusore. Il problema è che la maggioranza degli italiani, compresi quelli che le tasse le pagano, non se ne rendono conto. Pensano che i soldi versati allo Stato vadano tutti sprecati. E che ci siano sprechi e ruberie è impossibile negarlo. Ma qualcosa arriverà pure a insegnanti, medici, infermieri, poliziotti, carabinieri, militari? C’è qualcuno che pensa che non vadano pagati meglio? Lo sappiamo o no che esportiamo medici, che vanno all’estero a guadagnare meglio? Siamo consapevoli che la scuola, la sanità, la sicurezza hanno un costo?
Ma non c’è nulla da fare. Lo Stato non siamo noi; lo Stato è altro da noi. È un nemico da cui guardarsi. Siamo stati dominati per secoli dagli stranieri, siamo abituati a pensare che la giustizia e il fisco non siano amministrati in nome del bene comune, ma di un potere irresponsabile, gratuito e ostile. E chi critica evasori ed elusori è «invidioso».