(18 giugno 2026) Nessuno tocchi Adani, ci dice il prof. Grasso. Vediamo, anzi sentiamolo. Lionel Messi è diventato Messia. E’ Gesù Cristo tornato in terra. Con lui, infatti “La mistica entra in campo”. I suoi passaggi filtranti sono miracolosi: “L’acqua in vino da quella posizione”. Maradona era il Battista, che ha preparato la strada all’avvento : “Diego ha profetizzato un giorno: apparirà un uomo che prenderà il mio posto”. “Aprite il cuore e ringraziate che sta giocando ancora per tutti quanti”. Messi diventa Gesù che fa del bene a tutti i piccoli che incontra sul suo cammino: “Elargisce amore attraverso una palla di calcio, questo sta facendo!”
Le metafore di Lele fanno del calcio una religione, dove giocano “idoli”, cioè simulacri del divino, ecco perchè i sostenitori più accessi vengono definiti “fan”atici. La canonizzazione del calcio, con la pretesa di farne l’unica religione universale che ha pieno di diritto di occupare lo spazio pubblico – le religioni storiche appartengono ormai alla sfera privata – si unisce pertanto agli scontri di piazza tra i tifosi. Sono forse crociate per annientare gli infedeli?
Noi infedeli e Adani