Era il 1963 quando il film I mostri, diretto da Dino Risi, divenne un capolavoro della commedia all’italiana. Era una feroce satira divisa in 20 episodi che metteva alla berlina i vizi, l’ipocrisia e il consumismo dell’Italia durante il boom economico. I protagonisti assoluti erano Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi. Nel 1977 arrivò anche I nuovi mostri, un film collettivo a episodi diretto da Mario Monicelli, Dino Risi ed Ettore Scola.
Il cinema italiano nel nuovo millennio non riesce più a tratteggiare la società italiana come riuscivano i maestri della commedia e forse solo nel 2008 Paolo Sorrentino con Il Divo ha tentato il grottesco nell’affresco di un misterioso uomo di potere, Andreotti, circondato da figurine che si muovevano nella sua ombra. Ora, forse, solo in televisione i mostri o nuovi mostri appaiono e vengono rappresentati e il primo che io ricordi che sul palcoscenico delle Vittorie ospitava volentieri personaggi strani e strambi fu Maurizio Costanzo. Ma è la moglie Maria De Filippi che con due trasmissioni Uomini e Donne e Temptation Island sta, senza volerlo, mettendo in scena i nostri nuovi mostri contemporanei.
La parola d’ordine che tutti i partecipanti a queste due trasmissioni ribadiscono di continuo è: “sto facendo il mio percorzo”. Ecco un dialogo tipico. “Ma lui cosa vuole da te? Tu stai solo facendo il tuo percorzo…” “Certo, io seguo il mio percorzo!”. “E allora, fatti il tuo percorzo e fregatene”.
Il braccio destro e sinistro di Maria, tale Raffaella Mennoia, fa il casting delle trasmissioni, che ormai sono vasi comunicanti, nel senso che alcuni passano dall’una all’altra per poi tracimare nel Grande Fratello o in altri programmi. Una volta per connotare una persona si precisava quali studi avesse fatto, oggi spesso si cita la trasmissione tv nella quale ha cominciato a farsi vedere, U&D oppure TI.
Nell’ultima edizione che va in onda in queste settimane, alla Mennoia è davvero scappata la frizione, se è stata capace di reclutare una coppia che qualche anno fa aveva messo in vendita su Only fans la visione dei loro amplessi e oggi in Temptation recitano la parte del gelosissimo e della ragazza in cerca di sè stessa. Non solo. Tra i tentatori e le tentatrici ci sono ben due persone che hanno avuto conoscenze pregresse con alcuni concorrenti, e nonostante il presentatore ripete che loro selezionano i tentatori senza dir loro chi saranno i concorrenti, il calcolo delle probabilità per un paese, l’Italia, che conta milioni di abitanti, smaschera i giochetti infantili della Mennoia. Gli ascolti le danno ragione e per MDF questo conta, tutto il resto è noia, gossip, cicaleggio, social, ininfluente. Non sembri che abbiamo divagato dall’assunto iniziale sui nuovi mostri della commedia italiana: dai Totòtruffa siamo ormai ai pataccari che per andare in tv ne inventano di tutti i colori, a seguire il loro percorzo, come succedeva una volta solo per le scenette recitate su Forum della Palombelli.
I partecipanti in veste di attori ormai sono tutti da Roma in giù (non si trova un lombardo o un veneto da decenni), con prevalenza di napoletani, hanno tutti rigorosamente tatuaggi dappertutto e a Tempt c’è pure uno che parla e ride sempre con una dentiera bianchissima in evidenza, sembra l’Alberto Sordi del film I complessi nell’episodio del dentone.
Muscolosi o scattanti i maschietti, tutti con tempie rasate, labbra a canotto per tutte le ragazze, il mcd di tutta la compagnia di giro è che nessuno immagina che lavoro possano essi fare nella vita. Poi, di tanto in tanto, si apre una rivelazione, tipo quella che descrive il suo uomo come un semplice barista che poi è stato assunto dal padre nella sua ditta per cui vive a carico di lei e del suocero e spende i soldi a capocchia (si è comprato una maschera di Superman) per cui a fine mese è la fidanzata che deve pagargli l’affitto e le bollette. Un tipo con eloquio campano che certo rivedremo in Uomini e Donne perchè è moro, piacente, muscoloso e dice di vivere per le donne, brutte o belle non importa, aggiunge che a Carnevale andrà a Rio con gli amici. Che lavoro fa, come vive, si chiede lo spettatore da casa, per mantenere questo tenore di vita? Il personal trainer (l’attrice Micaela Ramazzotti non a caso ha preferito al regista Paolo Virzì il personal trainer Claudio Pallitto con tutti i muscoli che si porta appresso), il bodyguard, il cameriere in discoteca? Le donne o fanno le parrucchiere/estetiste, o sono mantenute dalla famiglia o da un ex marito, o fanno pr (la più nota è Cristina Tenuta da Roma, su U&D).
Sette coppie hanno deciso di mettersi in gioco, recita il claim di Tempt: Giovanni e Sabrina, Gabriele e Sara, Francesca e Danilo, Soraya e Cristian, Iris e Andrea, Alessandra e Rosario, Bernadette e Diamante. Alla conduzione Filippo Bisciglia. Sara Palumbieri e Gabriele Govoni come già spiegato sono finiti al centro di una vera e propria bufera mediatica per aver girato e pubblicato su un noto sito un loro video intimo. Il video nonostante sia stata cancellato continua a girare sul web. I due ragazzi con un video si si sono scusati definendo tutto una bravata da ragazzini mentre la redazione ha preso le distanza dall’accaduto rivelando di non essere a conoscenza del video hot. Il web si è diviso tra chi difende la libertà di una coppia di fare ciò che vuole e chi ha giudizi più moralisti, ma il vero problema per il reality dei sentimenti è un altro. La produzione li ha presentati così: “Fidanzati da oltre sei anni, Gabriele e Sara convivono a Chivasso. Il ragazzo ha raccontato: “Sono innamoratissimo di Sara, ma in questi sei anni e mezzo lei mi ha preso e lasciato quante volte voleva”. Sara ha risposto: “Lui vuole tenermi tutta per sé nella sua bolla di vetro”.
Nove anni fa, il 2017, Andrea Minuz sul Foglio scrisse di MDF: Una galassia con un filo di femminismo, due dita di populismo, tante lacrime, degrado morale e familismo amorale per far sconfinare l’Italia dei media in quella tribale e viceversa. Una galassia nella quale ci sentiamo sempre a casa. Perché, come disse Maria De Filippi a Edmondo Berselli provando a spiegare il successo della sua tv: “La provincia è dentro di noi”.