Vi insegneremo cosa è la creazione di valore

Le Pogam è un imprenditore, ingegnere informatico e programmatore francese, noto nel panorama tecnologico per essere il co-fondatore di Argil, una startup innovativa specializzata nella creazione di video automatizzati tramite intelligenza artificiale. (da X)

Gramsci in prigione sotto Mussolini ha capito una cosa che Marx aveva mancato. Il potere non regge per la forza, regge per il consenso. E il consenso si fabbrica nelle istituzioni: la scuola, l’università, i media, la cultura. Lo chiamava egemonia. Il potere più efficace è quello che non si vede. Quando le tue idee diventano il “senso comune”, non hai più bisogno di convincere nessuno. La gente pensa come te credendo di pensare con la propria testa. Il metodo si chiama guerra di posizione. Niente rivoluzione, niente barricate. Si prendono le trincee una per una. Una sala professori, una redazione, un ministero, un finanziamento, un’associazione.

E francamente complimenti. Ha funzionato così bene che nessuno vede più che era un piano. Sembra solo la normalità.

Risultato: abbiamo fabbricato interi eserciti di gente sconnessa dal reale.

Giornalisti che non hanno mai firmato una busta paga dall’altro lato. Una parte della gioventù che sa tutto sull’oppressione sistemica e niente su come si crea la ricchezza. Militanti che confondono  indignazione e competenza. Nessuno gli ha insegnato cosa è la creazione di valore. Gli hanno insegnato a redistribuirlo. A tassarlo. A sospettarlo.

In Francia è ancora più visibile. Lo Stato è in fase di cancro generalizzato. E un cancro nutre  le proprie cellule. Finanziamenti, posti, comitati, osservatori: la macchina pubblica è diventata un sistema di perfusione per le idee che la tengono in vita. Solo che un organismo sotto perfusione finisce  per perdere il contatto con l’esterno. E’ esattamente quello che si osserva: errori di comunicazione sempre più grossolani. Uscite fuori dal mondo. Campagne che si rivoltano contro di loro in 48 ore.

Vi faccio un previsione. Nei prossimi mesi li vedrete sempre più aggressivi. Non perchè siano cattivi.

Perchè non capiscono cosa gli sta succedendo. Sono sinceramente convinti di essere nel campo del bene. Tutta la loro vita, il loro discorso è stato il senso comune. Applaudito a scuola, validato all’università, premiato in redazione. E all’improvviso, non fa più presa. Il reale risponde. La gente si stacca.

Quando si è persuasi di avere ragione e il mondo smette di ascoltarti, restano due opzioni: mettersi in discussione o urlare più forte. Indovinate quale sia la più comoda.

Ma ecco cosa nessuno dice. Quando il loro mondo crollerà, quando la perfusione verrà staccata, ci sarà un’autostrada aperta. non per umiliarli. Per dirgli la verità: vi hanno mentito fin dall’infanzia. Non è colpa vostra. E andrà tutto bene.

Vi insegneremo cosa è la creazione di valore. Cosa è il buon senso. Come un paese si arricchisce, come si costruisce un’azienda, come si rimette un cervello sui binari.

Gramsci aveva ragione su su un punto: tutto si gioca sul senso comune. Ha solo dimenticato un dettaglio. Il buon senso, lui, non ha mai avuto bisogno di finanziamenti.