Previsione al campionato Juve dopo 2 giornate e la fine del mercato. Non può classificarsi tra le prime quattro. Vediamo perchè sperando che il tempo ci dia torto. La terza gestione (Carnevali-Massara-Ottolini), dopo quella di Comolli e di Giuntoli-Thiago Motta, continua a comprare e spendere tanti soldi senza risolvere il problema principale, che sta nel centrocampo affidato a Locatelli (accompagnato da un altro che cambia di continuo). Il reparto essenziale di ogni squadra decente che si rispetti viene dunque ancora lasciato nei piedi di un mediocre che suo malgrado resta ancora il successore di Andrea Pirlo, andato via ben nel 2015. I principali nuovi acquisti della Juventus per la stagione in corso comprendono il portiere Guglielmo Vicario (dal Tottenham), il difensore Jhon Lucumì (dal Bologna) e gli attaccanti Randal Kolo Muani (dal Psg), 38 milioni pagabili in 4 esercizi, più 12 di eventuali bonus, e Jeff Ekhator (dal Genoa). Randal Kolo Muani torna alla Juventus dopo una stagione al Tottenham. Dal Bayer Leverkusen arriva alla Juve Kerim Alajbegovic (18): 30 milioni pagabili in 4 esercizi più 5 di bonus ai tedeschi. Infine il centrocampista Sarr e il centravanti Woltemade. Vedo che molti juventini sono entusiasti, altri ottimisti, quelli come me dubbiosi siamo minoranza. Per me fuori portata Inter, ci sono superiori Milan, Como e Roma e forse Atalanta. Certo, la Juve affidata a Carnevali, Massara, Ottolini, è più affidabile di quell’idiota di Comolli, ma resta il fatto che ha speso anche quest’anno tantissimo, tenendo pesi morti che non a caso nessuno vuole comprare.
Il centrocampo Juve a me sembra (anche per un misterioso lungo infortunio di Thuram) uno dei più scarsi della serie A in quanto manca il Lobotka, il Modric, il regista della squadra. Ma alla squadra manca poi in campo il leader carismatico che tutte le formazioni della Juve vincente hanno avuto, da Zoff e Scirea a Buffon e Pirlo. Locatelli leader è il simbolo della mediocrità di questa formazione. Ci sono poi tutta una serie di equivoci che non si riescono a sciogliere per il semplice motivo che gli sbagli accumulati nelle precedenti stagioni pesano come un macigno sul piano economico e la Juve non riesce a vendere nessuno della rosa (Milik, Cabal, Zhegrova, Koop, Rugani, Gatti, Nico Gonzales) a meno che non li regali (Arthur, Adzic, Perin, Di Gregorio).
Gli equivoci sono i seguenti:
- Conceicao, ala di piede mancino che non riesce, statistiche alla mano, a fare un cross o un passaggio decente o un tiro nello specchio della porta. Per me un giocatore di serie B per il quale pur molti juventini e l’allenatore stravedono, senza consultare le percentuali di cose buone fatte durante un incontro. Il più inutile giocatore italiano.
- Yldiz, ora infortunato, è alle prese con una tendinopatia per la quale andava centellinato nelle presenze e invece lo si vede sempre giocare sulla sinistra e dopo un dribbling, tentato sempre partendo da fermo, con la lingua fuori a rifiatare.
- Kelly, centrale di sinistra così compassato ed impreciso negli appoggi da capire perchè la Premier ha fatto volentieri a meno di lui. Per Spalletti titolarissimo.
- Celik, svincolato dalla Roma, è un altro mediocre per il quale bastava chiedere a chi l’ha visto, i tifosi romani. Dotato di un solo piede, il destro, nella prima è stato schierato a sinistra.
- McKennie, poliedrico e ormai titolare inamovibile cambiando ruolo e posizione più volte durante l’incontro, è imprevedibile. Nel senso che non sai mai prima cosa farà una volta ricevuta la palla. Può fare una cosa geniale oppure un banale errore.
- Cambiaso, ovvero la dimostrazione del livello medio di intelligenza calcistica presente in questa squadra: pari a zero. Il meno che si possa dire è che si è sgonfiato col tempo, troppo scarso a difendere e spesso innocuo ed inefficace nell’impostare.
- Locatelli. Quando si abbassa per ricevere tra i due centrali, cioè sempre, a me viene voglia di cambiare canale. Un mediocre, basta sentirlo parlare, si è ritrovato con gli anni a ricoprire un ruolo di leader juve per il quale non è mai stato tagliato.
- Spalletti. Il meno che si possa dire di lui è che non azzecca mai i cambi. Già alla prima partita di quest’anno sostituisce Yldjz con Boga e non con il suo sostituto naturale Alajbegovic. Alla vecchiaia lui che ha inventato il centravanti di manovra, Totti, pretende un colosso d’area forte di testa. Voleva Pellegrino, ora alla Fiorentina, e io mi chiedo se lo avesse avuto chi sarebbero stati i giocatori in grado di trovarlo con i cross.
- Da quando mandarono via Marotta, il percorso Juve è stato l’esatto contrario dell’Inter. Ci sarà un motivo?