L’obiettivo di Bettini &C. è quello di fondere Pd con gli scappati di casa. Schlein persegue questo scopo, ha già regalato Sardegna e Campania ai 5Stelle e adesso punta a fare di Conte il prossimo PdC. Se Conte infatti non è il primo della lista, non lo votano neppure i parenti stretti. Ma la storia va raccontata dall’inizio.
Da diversi anni, da quell’8 settembre 2007 in Piazza Maggiore a Bologna dove si svolgeva il primo Vaffa day (dunque son passati quasi vent’anni), i comunisti italiani, sotto qualsiasi sigla si presentino, da Bersani & D’Alema a Marco Rizzo e Potere al popolo, ritengono i 5Stelle (ora in salsa contiana) dei loro compagni di viaggio. Purtroppo a mio parere non hanno capito nulla di quel che succede nel mondo e quindi in politica hanno scambiato gli avversari per desiderabili amici e alleati. D’Alema, per dire, è un vero specialista in questi abbagli, è lo stesso che aveva scambiato i leghisti di Bossi per gente che proveniva dalla costola della sinistra. Bersani poi è noto solo per la sindrome di Stoccolma contratta dopo che venne umiliato in streaming dagli scappati di casa (era il 2013 alla Camera).
Quel che succede in politica in Italia non è mai, come qualcuno pensa, un fenomeno indigeno e locale, è sempre qualcosa che si inserisce in una corrente, in movimenti internazionali. Il discorso dei grillini prima e dei 5Stelle poi fa parte dei discorsi che lo storico Andrea Graziosi, ormai nel 2023, definiva “ibrido-trasformativi”:
essi combinano elementi di provenienza ideale diversa per comporre misture nuove, che spesso esprimono desideri intensi di cambiamento (anche diretto verso un passato più o meno mitizzato) di tipo aggressivo. Pensiamo per esempio ai discorsi rosso-bruni sulla globalizzazione, ai vari discorsi populisti emersi negli ultimi anni, spesso grazie alla catalizzazione prodotta dalle crisi, o a certe reazioni al Covid con la loro combinazione di antiscientismo, antiautoritarismo e teorie del complotto. La loro stessa imprevedibilità e il loro altissimo tasso di mutazione ne rendono possibile l’analisi. Per fortuna, almeno in Italia nessuno di loro si è fin qui cristallizzato in una formula vincente , anche se il grillismo delle origini ci è andato vicino. Ma il pericolo è reale, e si commetterebbe un grave errore ad assecondarli o a sottovalutarli per la loro evidente follia, come dimostra con chiarezza il caso russo, e la simpatia che Putin è stato capace di suscitare anche da noi.
Se si mettono insieme ricordi e fatti avvenuti in anni diversi, è facile capire come Giuseppe Conte è quel politico che prima si è accordato con Salvini (esponente del “Prima noi” come Putin e Trump) e poi col Pd, fino a che si è trovato a dover fronteggiare il Covid. Se quell’epidemia non ci fosse stata la sua popolarità televisiva non sarebbe cresciuta a dismisura e quindi Conte si sarebbe limitato a scassare i conti dello Stato con il Superbonus. Invece il “politico per caso” di Volturara Appula si è ritrovato senza capire come e perchè al centro di un movimento “ibrido-trasformativo” che voleva trasformare il mondo.
La follia ha un ruolo importante. Tra i miei ricordi personali affiora quello di un insegnante che negli anni a cavallo del 2010 mi proponeva di invitare nella scuola che dirigevo Tizio o Caio a tenere conferenze. Un giorno per invogliarmi ad invitare Tizio, mi portò stralci di articoli che Tizio aveva scritto non so dove, convinto che se li avessi letti avrei capito la genialità dell’uomo. Cominciai a dare uno sguardo ad un articolo e non volevo credere ai miei occhi. L’unica idea che mi balenò in testa fu “questo è un pazzo da manicomio”, perchè l’articolo era una sintesi di teorie complottiste applicate a vicende mondiali diverse. A quel docente mi limitai a dire, per essere educato, “senti, io a questo non lo capisco, è un mio limite”, ma qualche tempo dopo scoprii che quel mio prof, come tanti altri in tutta Italia, era grillino. Molta acqua è passata sotto i ponti, nel movimento ex grillino ora contiano c’è di tutto, da no-vax ad antiscientisti dichiarati, pacifisti ad oltranza e Travaglio, ammiratori di Putin ma non della resistenza ucraina, propalle e progressisti come vuol essere chiamato Conte, ma senza simpatia per l’Europa, indifferenti ai migranti, agenti della decrescita felice, anticapitalisti e amici dell’ambasciatore americano trumpiano. In sintesi nei 5Stelle c’è di tutto e di più, in questi giorni abbiamo anche scoperto che sono pure solidali con Ranucci.
Roberto Saviano ha presentato così un lungo video-documentario per il suo canale YouTube: “Ho letto per intero le trecento pagine dell’inchiesta sulla bomba a casa di Sigfrido Ranucci… Una ricostruzione attraverso gli atti dell’inchiesta, per capire cosa è successo”. E alla fine del video Saviano trova – potevamo dubitarne? – il famoso eterno secondo livello: “Attenzione, quello che avete ascoltato finora è solo il piano terra di questa storia, perché questi cinque sono solo la manovalanza. Sopra di loro c’è chi li ha ingaggiati, pagati e istruiti”.
Per riassumere quindi: Populismo (come nell’adagio brechtiano, “se il popolo non è d’accordo, nominiamo un altro popolo”, cardine di ogni comunismo che si rispetti), Nazionalismo (l’Europa se non è bancomat è matrigna); Complottismo (la tendenza a spiegare fatti ed eventi importanti come il risultato di trame nascoste. Queste azioni sono decise in segreto da gruppi potenti. Chi ci crede pensa che la versione ufficiale sia sempre falsa); Anticapitalismo e Decrescita felice ( come la presidente 5Stelle della Sardegna Alessandra Todde, che ha voluto la norma con cui si piazzano una serie di paletti ai futuri progetti finalizzati alla realizzazione di impianti per le rinnovabili, presa in giro da Beppe Grillo con i 4 mori con la maschera antigas e un messaggio ironico, dal titolo “Chiudere i ventilatori che c’è vento”).
Una mistura rosso-bruna e populista che in una popolazione come quella italiana che non fa più figli arriva ad influenzare gli italiani sempre più vecchi soli e spaventati, quelli che, per capirci, guardano ancora Rai1, Canale 5 e Rete 4.