Abolire la maturità,vaste programme

Se uno straniero ci chiedesse di spiegargli in breve l’Italia politica, bastano pochi esempi: i balneari e i tassisti (più invincibili della mafia), i bonus, l’evasione fiscale, e gli esami di Stato detti di maturità. Su questo blog si trovano decine di articoli, e ogni anno di questi tempi non si parla d’altro (oggi si analizzano le tracce di italiano), confermando che noi italiani abbiamo voglia e tempo di occuparci di facezie parlandone come se fossero questioni cruciali. Un esame dove promuovono tutti e che è inutile, anche per i diplomifici e per i test di ingresso che le università fanno, a chi serve? A nessuno.

Prima serviva solo ai docenti, era salario accessorio, e vi invito a pensare a quei tempi lontani in cui professori presentavano fatture false di albergatori compiacenti per aumentare la diaria giornaliera. Insomma, siamo un popolo di truffatori, come ci ha dipinti Totò e la commedia all’italiana. I compensi degli esami attuali per i commissari sono fermi al 2007, solo i presidenti se accettano di essere mandati in posti strategici (raggiungibili senza mezzi pubblici) ottengono un compenso sufficiente, i commissari prendono una miseria. La stessa che il ministero incassa dopo aver unito più scuole per risparmiare lo stipendio di un dirigente e di un dsga, creando megaistituti. Come se dirigere un’azienda con varie sedi sul territorio fosse la stessa cosa che dirigere una scuola.

Accattoni questi politici che i milioni li spendono per cose assurde e per tornaconto elettorale e lesinano alla scuola le risorse per creare cultura, educazione, istruzione. Eliminate la maturità e gli esami di terza media e sostituitele con certificazioni indipendenti: solo con una misura semplice come questa i docenti tornerebbero ad insegnare durante l’anno per preparare gli studenti a poter superare lo scoglio finale. La valutazione dell’esame di Stato, secondo me, va sottratta ai docenti che non sono in grado di fare le cose giuste ma danno i voti a capocchia (vi immaginate l’allenatore di Sinner che lo allena dandogli ogni giorno voti?). Meglio una imperfetta impersonale valutazione “oggettiva” dell’esame finale che una personale e discrezionale di un gruppo di docenti.

(sul blog) Per cambiare la scuola italiana/Certificazioni indipendenti invece di due esami inutili

(sul blog) Alessandro D’Avenia: La maturità degli altri e la nostra raccolta punti

Basta guardare fuori dell’Italia per capire che siamo solo noi ad aver reso inutile un esame finale per accedere alla università. Eppure ogni anno dai Vescovi ai politici messaggi ponderosi vengono inviati in tutta Italia agli alunni in procinto di svolgere gli esami, come se fosse un esame serio.

Siamo il paese del come se, un paese che continua a fare sempre le stesse cose facendo finta che siano cose importanti. Se vedessimo un signore che sulla riva del mare toglie l’acqua con un secchiello e ci spiegasse che è un duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo, se vogliamo che non avvengano mareggiate e l’erosione costiera, cosa gli diremmo? Ecco, con la maturità ogni anno le migliori menti, scienziati e poeti, saggisti e giornalisti, si producono in raffinate considerazioni che hanno per oggetto la cosa più inutile che avviene in Italia.

Il massimo ormai lo produce il Corsera. (Consigli pratici e Video lezioni: Maturità per tutti, anche in abbonamento) Centinaia di intellettuali stanno producendo saggi sintetici su poeti e scienziati, “preparando” gli studenti alla Maturità. Per me sono perle di saggezza da raccogliere con pazienza e amore. E’ come se a quel signore che col secchiello sversa l’acqua del mare si offrisse un abbonamento per svolgere meglio il suo lavoro.