Il peggio è passato? Sì, ma solo perchè ne arriva uno peggiore

Una lezione politica essenziale che s’apprende soltanto con l’età è la seguente: quello che tu consideri il male assoluto, verrà poi superato da un altro peggiore. I liberal americani ce l’avevano tanto con Bush padre e figlio, con Reagan e Nixon, e non avevano previsto Trump. Al peggio non c’è mai fine, mentre il bene al contrario col tempo aumenta di valore. Per esempio Totò e Troisi in vita erano considerati, ma solo dopo la scomparsa sono diventati geni.

E’ l’effetto del tempo, che ci consente di capire meglio la portata storica di una persona (in una scala che va dal paesino al mondo intero). Nonostante l’avverarsi incessante di tale fenomeno, solo la sinistra italiana non intende prenderne atto. Per gli oculisti essa è miope, perchè non vede bene da vicino, e anche emmetrope, perchè vede nitidamente gli oggetti lontani. Infatti è in atto il processo di riabilitazione di Berlusconi, che per 30 anni è stato considerato il Male Assoluto. Ricorderete che Chaplin stesso diceva che la vita è una tragedia mentre la vivi, e una commedia vista da lontano. Lo stesso succederà poi a Meloni, perchè è facile prevedere che verrà uno, o una, peggio di lei, mentre per Salvini sta già in queste ore aumentando la simpatia essendo apparso Vannacci. E’ del tutto pleonastico sottolineare che tutti quelli che nella prima repubblica abbiamo sbertucciato, non dico Moro, ma Andreotti, Leone, Zaccagnini, Cossiga, insomma i democristiani, oggi ci appaiono statisti e di levatura superiore rispetto ai parlamentari di oggi. Craxi, considerato il peggio del peggio, anche perchè socialista per i comunisti italiani resta una parolaccia, oggi appare come riformista, pragmatico, e tutto quello che gli è capitato appare davvero abnorme ed ingiusto.

La sinistra italiana è tutta un gioco di “Al peggio non c’è mai fine“, e si badi che il meccanismo vale a tutti i livelli. Qualche anno fa a Lamezia un mio amico scrittore confezionò un articolo sul sindaco Mascaro col quale in pratica lo liquidò, sul piano amministrativo, s’intende. E’ un esempio come tanti che ho conservato in mente, perchè non soltanto ritengo che Mascaro prima o poi tornerà a fare il sindaco a Lamezia (quantomeno si ripresenta), ma soprattutto perchè conferma la tesi iniziale. Dinnanzi all’attuale amministrazione, è chiaro ed evidente a tutti che Mascaro fosse un Signor sindaco. Lo stesso, e quando lo dico mi guardano come mucca guarda treno, avverrà con Occhiuto, perchè è chiaro come il sole che uno peggio di lui prima o poi arriva, e come se arriva. Si fa i fatti suoi, come tutti, e infatti oggi leggo che il suo braccio destro Vigna lo mette alla Sacal, ma immaginate se un Cannizzaro invece che sindaco di Reggio diventasse presidente della Calabria.

In conclusione, vorrei suggerire una cosa saggia: prudenza. Rielaborando per le faccende politiche la famosa legge dall’ingegnere aerospaziale Edward A. Murphy, si può ben dire: “Non perder tempo a considerare il Male di oggi se già sai che ne arriverà uno peggiore”. Questa “legge” non ha basi scientifiche, ma è soltanto una vera e propria filosofia di vita.