Juve masochista/ Huiysen,Soulè, Muharemovich venduti perchè nessuno li considerava gioielli

A cominciare da quell’ignorante di Allegri per poi continuare con tutti gli altri tecnici la Juve non ha capito di aver coltivato nel suo vivaio dei gioiellini che poi ha venduto per una ragione molto semplice. La ragione ufficiale è che Huiysen, Soulè e Muharemovich erano gli unici ad avere mercato, ma la ragione vera è che se tu non capisci che ti stai privando di gioielli allora li vendi per far soldi. Il quarto di cui sentiremo parlare si chiama Pedro Felipe, un altro difensore dato sempre al Sassuolo. Il quinto poteva essere Michael Kayode, 2004, terzino del Brentford di Premier, cresciuto nella Juve per poi debuttare in serie A nella Fiorentina, ora in Under 21. Insomma, pensate se la Juve avesse avuto una difesa con Kayode, Bremer, Huiysen e Muharemovich e un attacco con Soulè invece del pupazzetto col tric trac Conceicao. Il bosniaco potrebbe essere ora ricomprato dal Sassuolo visto che è previsto uno sconto del 50% sulla rivendita, ma prima della nazionale contro la Bosnia i vari Chiellini, Comolli e tanti tifosi non avevano capito affatto di chi si erano privati. Così come vendendolo al Bournemouth in Premier nessuno si era accorto di Huiysen fino a quando non è diventato titolare nel Real Madrid e nella nazionale spagnola. Di Soulè se non arrivavano Ranieri e Gasperini alla Roma tutti alla Juve pensavano (da Allegri a Thiago Motta a Giuntoli a Comolli) di aver fatto bene a cederlo, come è successo con Chiesa. L’accoppiata Conceicao-Zhegrova, più ora Boga, con quello che sono costati si può dire che neppure sul piano della partita doppia siano state operazioni fruttuose. Quando uno ha in casa un quadro e pensa sia una crosta se ne priva facilmente. Quando capisce che aveva valore magari è troppo tardi.