

Gino Paoli scomparso a 91 anni ci ha ricordato ora quelle sue estati trascorse in Calabria dai fratelli Pietro e Tonino D’Ippolito a Copanello, nella incantevole baia di Stalettì, dove la discoteca Blu70 opero’ per 25 anni dal 1970 al 1995 ininterrotti, sulle scogliere omonime, ideato e realizzato da Pietro D’Ippolito.
Gli e’ stato dedicato anche un gruppo FB di cui è Presidente la figlia Annetta D’Ippolito, testimonial di un apprezzato luogo e ambiente che veniva visitato e riconosciuto da parecchie personalita’.
“Anche se non piu’ operante, il fondatore del Blu/70, Pietro D’Ippolito, ha lasciato un segno pietrificato sugli scogli di Copanello, e, questo Gruppo ne decanta ed al contempo ricorda tutte le varie gesta e musiche che vi hanno partecipato”.
Gino Paoli amava questo posto, mi raccontava il mio vecchio compagno di scuola Tonino D’Ippolito, e vi soggiornò diverse estati. In effetti per un genovese come lui trovarsi al Blu70 su quella scogliera non poteva che essere familiare, tanto più che con i fratelli D’Ippolito c’era amicizia e simpatia.
Paoli è stato il “cantautore” per eccellenza della musica italiana, solo dopo di lui il termine ha avuto un senso, perchè in Francia avevano il chansonnièr, ovvero l’artista che compone scrive e interpreta le proprie canzoni, e noi su quella scia abbiamo cominciato ad avere la scuola genovese dei Paoli, Bindi, Tenco, poi De Andrè, e ancora Guccini e De Gregori. “Il cielo in una stanza” resta anche a distanza di tanti anni il suo capolavoro assoluto e quindi gli va riconosciuto il merito di aver contrassegnato una delle migliori stagioni della canzone italiana. Il personaggio Gino Paoli è stato tormentato e controverso, voglio dire che non era una persona semplice, e l’unico esempio che ho già fatto su questo blog è stata una sua civetteria. Ovvero non ha mai voluto ammettere che la magnifica Sapore di sale non fosse frutto del suo ingegno, dimostrato in tante canzoni, ma solo una cover di un brano francese di Serge Gainsbourg. Il fatto poi che Sapore di sale nella versione italiana sia stata migliorata rispetto all’originale grazie all’arrangiamento di un certo Morricone e del contributo di Gato Barbieri al sax non può far dimenticare il contesto. Ma l’uomo Paoli era fatto così. Era un Bilancia nato il 23 settembre, come Ray Charles, John Coltrane, Peter Sellers, Aldo Moro.
NOTE Su Gino Paoli pubblicati su questo blog: 1) Quell’attacco di Morricone per Sapore di sale; 2) L’orgasmo di Gino Paoli; 3) Quell’eterne bugie di Paoli su Sapore di sale
