Io lo chiamo amichettismo, voi chiamatelo come volete. E’ il Linkedin della televisione, la categoria filosofica che ha preso il posto del “merito”, concetto inviso all’intera politica italiana nonchè a tutta l’università e alla cultura degli intellettuali che scrivono sui giornali. Bella presenza vince. Il direttore di Rai Sport, Petrecca, che potrebbe essere rimosso dopo le Olimpiadi, avrebbe giustificato il ricorso massiccio a professioniste esterne parlando di «physique du rôle».
La prima che ricordo su uno sgabello con le gambe in mostra a parlar di calcio fu Alba Parietti. Da allora è stato solo un complessivo adeguamento. Segnalo Sportitalia dell’avellinese Criscitiello per l’uso massivo di belle presenze volgarotte talvolta. Ma tutte le tv locali si son adeguate come hanno potuto. L’ultima che avevo notato a 90° minuto sulla Rai era Barbara Petrotti (1982), che il buon Petrecca ora ha pure mandato alle Olimpiadi battezzandola «esperta di sci». Lei è un’altra miracolata di Maria De Filippi, che con il suo ufficio di collocamento ha consentito a tutti (“La bella e la bestia”) di ottenere un posto al sole. Sbarcata nel mondo dello spettacolo infatti dopo la partecipazione a Uomini e donne, ha lavorato con SkySport, e poi con Bewin. Nel 2007 il settimanale Oggi pubblicò anche una fotografia che la ritraeva sulle ginocchia di Silvio Berlusconi: lei stessa ha contestato le polemiche che seguirono spiegando che era stato l’allora presidente a chiedere alle donne di posare. «È stato lo stesso presidente Berlusconi a dirci di sederci sulle sue ginocchia per fare una foto ricordo», disse al Corriere della Sera (da Domani). Pedrotti (voluta dal consigliere leghista Antonio Marano) non è la sola. La trasmissione di calcio-mercato del lunedì sera per esempio venne affidata a Marilina Succo, fin qui “meteorina” di Rainews24″, racconta Repubblica.
La «formula magica» di Petrecca
Sulla gestione dell’immagine femminile in video era intervenuta già la scorsa estate anche Paola Ferrari (1960), storica conduttrice de La Domenica Sportiva e oggi volto di Processo al 90°. In un’assemblea dai toni accesi, scrive ancora il Corriere della Sera, Ferrari (amica di Santanchè, e moglie di un De Benedetti) avrebbe accusato il direttore di aver privilegiato figure esterne rispetto alle professioniste interne, criticando anche una presunta «formula magica» per le trasmissioni di successo: «Mettiamo sempre un giornalista, una donna e degli opinionisti».
Petrecca ha quindi aggiornato la vecchia formula Rai che prevedeva di assumere un dc, un comunista, un socialista e uno bravo. Adesso, siccome c’è la parità di genere, è necessaria una bella presenza e un giornalista che non abbia simpatie di sinistra. Secondo Fanpage, 640 mila euro è l’aumento delle consulenze esterne autorizzate da quando Paolo Petrecca dirige RaiSport. I numeri riguardano le rubriche che da anni caratterizzano il palinsesto sportivo: Domenica sportiva, Dribbling, Il 90° del sabato, Il processo del lunedì sera. Nel 2024 il costo complessivo di questi programmi era di 1,7 milioni di euro. Con l’arrivo di Petrecca a marzo, la spesa per il 2025 è salita a 2,34 milioni. Un incremento di oltre 600mila euro a carico dei contribuenti. La crescita del budget si è accompagnata, secondo quanto segnalato nella riunione, a un’escalation di assunzioni, promozioni e gratifiche superiori agli standard precedenti.
