Giochi di parole/Albanese, Vannacci come tirare il sasso

La Francia ha chiesto ieri le dimissioni della relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi, Francesca Albanese. Il ministro degli Esteri, Jean-Noël Barrot, ha detto davanti al parlamento: «La Francia condanna senza riserve le dichiarazioni oltraggiose e deplorevoli della signora Francesca Albanese che non prendono di mira il governo israeliano, di cui è lecito criticare la politica, ma Israele come popolo e come nazione, il che è assolutamente inaccettabile». Il riferimento è alle parole pronunciate sabato dalla relatrice speciale, intervenendo in videocollegamento a un forum organizzato da Al Jazeera a Doha, in cui ha detto: «Ora vediamo che come umanità abbiamo un nemico comune». Attraverso il video integrale postato dalla stessa Albanese sul suo profilo X ciascuno può ascoltare per verificare se e quanto le sue parole corrispondano a quelle della sua successiva precisazione, postate assieme al video: «Il nemico comune dell’umanità è IL SISTEMA che ha reso possibile il genocidio in Palestina, compreso il capitale finanziario che lo finanzia, gli algoritmi che lo oscurano e le armi che lo rendono possibile».

Come al solito, Albanese fa esattamente lo stesso giochino in cui è maestro il generale Vannacci, quando definisce Mussolini «uno statista» e poi nega di averlo elogiato, perché statista vuol dire semplicemente «uomo di stato», o quando scrive che gli omosessuali non sono «normali» e poi nega di averli insultati, perché normale è «tutto ciò che è consuetudinario», o quando inneggia alla X Mas e poi precisa di essersi riferito al glorioso reparto della regia marina, mica ai fascisti che torturavano e fucilavano i partigiani.

So che a molti estimatori di sinistra della relatrice speciale il paragone suonerà scandaloso e mi dispiace sinceramente per loro (ovviamente non è vero, non mi dispiace neanche un po’, lo dico solo per irritarli ancora di più), ma è esattamente lo stesso gioco, la stessa malafede, la stessa ipocrisia: tirare il sasso e nascondere la mano. Ma ne ho già parlato in un video di qualche mese fa e quindi non voglio farla più lunga, salvo ribadire ancora una volta che Francesca Albanese sta al conflitto israelo-palestinese come Alessandro Orsini alla guerra russo-ucraina.