Su Lamezia informa oggi si rinviene questo titolo “Sul bilancio stiamo assistendo a due scuole di pensiero, rispettabilissime”.
Il Coordinatore lametino di Forza Italia auspica una linea comune nel centrodestra.
Per capirci, si tratta di questo. Il coordinatore di FI era portavoce di Mascaro sindaco. Essendoci adesso un altro sindaco di centrodestra, per giunta sambiasino, ed essendo il capo dei revisori il famoso vibonese Daffinà, amico solenne di Occhiuto e voluto da Mascaro quando raggiunse Occhiuto dentro Forza Italia, si tratta di fonderli, di unirli tutti, il sindaco vecchio, quello nuovo e il capo dei revisori.
Antonino Daffinà, sub commissario alla depurazione e commercialista vibonese, è il capo dei revisori a Lamezia. Ora è indagato per il suo ripetuto interessamento affinché il dipartimento Salute della Regione adottasse atti e provvedimenti favorevoli ad alcune strutture sanitarie private.
Ma torniamo al comunicato di FI. Parte da “Uno per tutti tutti per uno“, «motto di unione e collaborazione, tanto caro ai “Tre moschettieri” di Alexandre Dumas, che può essere la risposta che la città si attende su quanto emerge sui conti passati ed attuali».
Poi raggiunge vette letterarie superiori a qualsivoglia esegesi:
«Il problema è superabile se la volontà comune è quella di identificare i punti esitanti al fine di concepire un progetto sanatorio, che tenga comunque conto della lettura che porta dirigenti, istituzioni di verifica e parte politica a pareri contrastanti“.
Il progetto sanatorio, che non c’entra nulla con la sanità e i servizi sanitari, ha bisogno di compromessi.
“Molte guerre attuali e passate si intrecciano con tavoli di compromessi, nel rispetto di un principio di responsabilità che obbliga ad un confronto diretto, incrociando i sentimenti d’assieme per mettere a punto spiegazioni e soluzioni condivise. Tutto questo deve rappresentare uno stimolo di saggezza e armonia».
Si perviene dunque ad Erasmo da Rotterdam, noto umanista e pensatore che ha promosso la pace e la concordia, ma anche a Lev Tolstoj, famoso per le riflessioni morali e filosofiche nelle sue opere. E come non pensare anche al filosofo e mistico Ralph Waldo Trine, il cui lavoro più celebre è Armonia con l’Infinito, un esempio di pensiero New Thought che si concentra sull’armonia e sulla saggezza?
Comunque, la saggezza si esprime nel seguito del comunicato quando si enuncia un percorso valoriale e l’auspicio che l’ardua sentenza spetti ai posteri. Nel frattempo che si pervenga ai posteri, si consegna alla comunità lametina una certezza. Eccola: ove dovessero prevalere posizioni di rigidità, verrebbe graziata quella parte politica che negli anni trascorsi ha segnato grandi disarmonie contabili ancora oggi ereditate. Il Male si deve sapere sempre dove sta, questo dicono i Buoni (senza nessun riferimento ai Buoni a nulla).
(«la continuità politica e amministrativa non può essere negata a percorso valoriale di un centrodestra che la città ha decretato come governo. Diversamente, ove dovessero prevalere posizioni di rigidità, verrebbe graziata quella parte politica che negli anni trascorsi ha segnato grandi disarmonie contabili ancora oggi ereditate. Ai posteri l’ardua sentenza»).
Al valoroso letterato che ha vergato tale comunicato non resta che consigliare la visione della nuova serie tv Pluribus (su Apple tv), il nuovo prodotto del genio Vince Gilligan (quello di Breaking bad). Ambientata ad Albuquerque, segue la storia della scrittrice Carol Sturka, che scopre di essere una delle sole dodici persone immuni a un virus creato in laboratorio sulla base di impulsi provenienti da 600 anni luce di distanza e captati da un osservatorio astronomico. Il virus ha infettato l’intera umanità, fondendola in un’unica mente collettiva.
In attesa di un futuro distopico in cui l’intera umanità sia fusa in una unica mente collettiva, noi lametini abbiamo scoperto una verità: vista la situazione contabile del comune di Lamezia, due più due non fa più quattro ma quanto vuoi. Rispettabilmente.