Secondo Geoffrey Hinton ci sostituiranno esseri digitali superintelligenti, e allora Giuseppe Conte ed Enzina cosa sono?

«La maggior parte dei principali ricercatori di intelligenza artificiale ritiene che molto probabilmente creeremo esseri molto più intelligenti di noi entro i prossimi 20 anni. La mia più grande preoccupazione è che questi esseri digitali superintelligenti semplicemente ci sostituiranno. Non avranno bisogno di noi. E poiché sono digitali, saranno anche immortali”, questo ha detto Geoffrey Hinton.

Dicono che sia uno dei tre padri dell’intelligenza artificiale, ma visto che gli altri due (Yoshua Bengio e Yann LeCun) sono stati, in modi diversi, dei suoi allievi, se ci fosse un Olimpo dell’intelligenza artificiale Geoff Hinton sarebbe Giove. E infatti lo scorso anno ha vinto il premio Nobel per la Fisica (con John Hopfield) «per scoperte e invenzioni fondamentali che consentono l’apprendimento automatico con reti neurali artificiali». Per semplificare: senza di lui, non avremmo Chat GPT. Hinton si sbaglia. Noi umani siamo stati già sostituiti da un essere che pur non essendo digitale, è superintelligente. Ne parlò già Stefano Benni il 1983 nel romanzo “Terra!”, dove lo chiamava il computer più intelligente del mondo, Genius. E’ Giuseppe Conte, e per non sembrare maschilista, posso fare anche il nome di una donna, sempre 5Stelle (ma non è un caso perchè è un movimento creato dal nulla da Casaleggio), Chiara Appendino, ex sindaco di Torino. Conte & Appendino se si fondessero insieme darebbero vita ad una nuova sostanza vegetale in grado di produrre la vita eterna, in vitro. Basterebbe berne una goccia e si vivrebbe per sempre.

Dio li fa e poi l’accoppia, diceva un detto popolare, ma non è vero, Enza Bruno Bossio e Nicola Adamo prima si sono accoppiati e poi si sono fatti Dio. Il fatto che nel prossimo consiglio regionale calabrese pur vincendo di nuovo Occhiuto, siederà Enzina che è sin dalla più tenera età una testa d’uovo, malgrado tre anni fa non sia stata eletta alla Camera, lo si deve solo a Chat GPT. Nel 1978 l’intellighenzia informatica nacque intorno all’Unical attraverso le idee del luminare professore Sergio De Julio, insieme con il prof. Domenico Saccà e manager come Paolo Emilio Manacorda, top manager Finsiel, i quali portarono a Rende le loro esperienze americane. Il Piano Telematico Calabria lo scrisse Sergio De Julio insieme a Manacorda. Poteva essere un grande strumento di sviluppo. Un investimento di 409 miliardi delle vecchie lire che, nelle dichiarazioni di intenti, doveva produrre almeno 500 posti di lavoro, nella realtà non ne ha prodotto neanche uno. Ma in compenso ha arricchito le lobby dei politici calabresi appartenenti a tutti i partiti. Da sinistra a destra. Enzina nata a Grimaldi nel 1957, dopo il Manifesto e Lucio Magri passa alla Fgci con D’Alema e poi conquista un ruolo di primo piano nel Pci attraverso l’ex deputato Franco Ambrogio. La ragazza è ambiziosa ed intelligente, ha capito che il futuro si giocherà nell’informatica pertanto già nell’ottobre 1989 si sposa con Nicola Adamo e lascia la politica. Cavalca la tigre delle aspettative che si creano tra i giovani, viene nominata infatti responsabile per la direzione del personale e delle attività di reclutamento dei laureati e diplomati per il Piano. Tutti i particolari li ha già raccontati Iacchitè. Per arrivare subito alla fine diciamo che 31 dicembre 2002 cade la saracinesca sul Piano Telcal, ma Enzina dal 2000 aveva ripreso a far politica. Il socio privato incassa insalutato ospite, il socio pubblico svuota gli oggetti tra il cestino e il marginale. E i lavoratori? Dopo un accordo tra sindacati e Regione, viene proposto loro di rassegnare le dimissioni per poi farsi assumere da una società denominata, indovinate un po’, Why Not, con contratto a tempo determinato, per 36 mesi, nei comparti multiservizi, con una sostanziale dequalificazione e la riduzione dello stipendio. La maggioranza accetta. Nell’agosto 2003 i lavoratori vengono coinvolti nel progetto Ipnosi e ripartiti presso vari enti locali. Il contratto viene ridotto da 36 a 24 mesi e poi a 12. Dal settembre 2004 gli agenti di sviluppo ex Telcal sono senza lavoro. Laureata in filosofia, lavora inizialmente alla RAI, poi viene assunta dalla Intersiel, un’azienda informatica del Gruppo Finsiel, di cui diventa dirigente. Nel 1997 diventa Direttore Generale del Consorzio TELCAL (costituito da Telecom-Intersiel-Italeco) destinato alla Regione Calabria. Nel 1999 entra a far parte del Consiglio d’amministrazione di Sviluppo Italia (secondo Repubblica la nomina avviene su indicazione del ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro) e nel 2000 è responsabile marketing di IT-Telecom. Dal 2001 al 2002 è amministratore delegato di Intersiel Spa e consigliere d’amministrazione di Sispi Spa, nel gennaio del 2003 è amministratore delegato di CM Sistemi sud. Successivamente, nel giugno 2006 è amministratore delegato di Valle Crati S.p.A, società di servizi ambientali del comune di Cosenza. Dal 2013 è deputata, in 9 anni si fa due legislature sino al 2022.

Sergio De Julio una volta ha detto: “I politici sono sempre gli stessi… Utilizzano i fondi pubblici per sistemare persone e gestire commesse. Hanno svuotato qualcosa di grande come il Piano Telematico Calabria e l’hanno portato alla chiusura in cinque anni, sprecando miliardi e miliardi. Volete saperne di più? Oggi curo uno spin-off di informatica a Rende e per ottenere finanziamenti devo andare in banca. La prima cosa che mi chiedono è se sono associato al Piano Telcal. E mentre me lo dicono mi guardano anche male… Paghiamo tutti un prezzo esagerato per quello che hanno saccheggiato in questi anni. La classe politica ha gettato discredito su tutta l’imprenditoria legata all’informatica”. De Julio si è sbagliato: la classe politica ha prodotto personalità superintelligenti, molto più intelligenti di noi comuni mortali, e poichè sono digitali, sono anche immortali. Una volta qualcuno sosteneva, non sapendo spiegare il mistero, che tra noi vivevano dei marziani, come Einstein, ora si sa che esseri digitali creati dall’AI vivono tra noi. E riescono in imprese impossibili, incomprensibili, straordinarie, che lasciano a bocca aperta. Chi avrebbe mai immaginato che Giuseppi avrebbe fatto le scarpe a Beppone Grillo? E che Enzina a 68 anni sarebbe tornata al consiglio Regionale ad opporsi (si scherza, suvvia) col suo amico Roberto Occhiuto? In effetti una calcolatrice come lei potrebbe sistemare tutti i bilanci delle aziende sanitarie, uniformarli, farci uscire dal commissariamento come lei seppe fare con la rilevazione delle presenze dei dipendenti regionali attraverso il sistema elettronico di timbratura. Ma forse ricordo male, forse fu un disastro, rottamato dopo soli due anni. Non è che mi posso ricordare tutto, ad una certa età.