Forum tv Aldo Grasso (Corriere della sera)
Vorrei proporre al professore (magari lo ha già fatto) il fenomeno Giovanna Botteri. Per decenni abbiamo considerato Gigi Marzullo una sorta di cartina di tornasole della meritocrazia italiana. Solo che lui poi la Rai l’ha messo in una riserva indiana ad orari improbabili.
Botteri invece è stata (nientemeno) nominata corrispondente in Usa, in Cina e a Parigi, e ora da pensionata compare più di prima, fa l’opinionista a tempo pieno.
E’ stato più volte fatto notare che come inviata sembrava non avere (o volere) nessuna vita sociale, restando chiusa in casa a compulsare internet e fornendoci notizie pertanto rintracciabili da tutti.
Ma anche ora che vive in Italia il tratto distintivo di quello che ogni volta dice (spesso incomprensibile, ma la colpa è mia) è l’assoluta inconsistenza. Una vacuità senza limiti misurabili.
Ecco, vorrei che il prof. Grasso analizzasse tale fenomeno perchè a me (che non ho mai lavorato nei media) Botteri in Rai è sembrata davvero anticipare quella tendenza, causata dai social, a cui aveva accennato Umberto Eco prima di lasciarci: legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino ora si sono impadroniti dei media
La risposta a cura Aldo Grasso
Da questo Forum abbiamo tentato di salvare la Botteri quando era ancora in forza alla Rai. Non ci ha dato ascolto e adesso è la caricatura di sé stessa.
(frasco) Botteri, ma la colpa è mia
Leggo su Wikipedia che è triestina (1957), figlia del giornalista Guido Botteri, ex direttore della sede Rai Friuli-Venezia Giulia, e di madre serbo-montenegrina, parla anche l’inglese e il francese, oltre che il serbo-croato. E’ laureata in filosofia e ha ottenuto anche un dottorato in storia del cinema alla Sorbona di Parigi. Ecco, la corrispondente Botteri, in Usa dal 2012 al 2019, in Cina sino al 2021, a Parigi sino al 2024, ha lavorato con Santoro, è stata in teatri di guerra, Afghanistan, in Iraq, a Baghdad, ha accumulato molte esperienze.
La domanda che mi faccio ogni volta che la vedo, da tantissimi anni, è la seguente: perchè quello che dice una con questo curriculum per me non è mai interessante?
La risposta che mi sono dato è: ma la colpa è mia. Anche perchè i grandi giornalisti li ho rinvenuti sui giornali, e i migliori della tv provenivano dalla carta stampata.
