Juve 25-26/ Dopo Pirlo, 10 anni senza Regista e senza intensità

(19/10/25) Non so più da quanti anni la Juve sia messa in difficoltà su qualsiasi campo, in Italia e in Europa, da un avversario che giochi con intensità. Cioè che la aggredisca, in tutte le zone del campo. Quello che manca ai bianconeri, come il famoso amalgama di Massimino presidente del Catania in anni lontani, è sempre l’intensità. Ovvero la capacità di unire velocità, passaggi a due tocchi, sovrapposizioni, raddoppi. La juve è compassata e sempre formata da giocatori “incapaci” di intensità, la dote principale nel gioco moderno. Se aggredita, non capisce nulla. Si accumulano e cambiano gli interpreti e gli allenatori ma resta un solo unico schema d’attacco: palla a Yldiz e Conceicao che ricevono sulla linea laterale e tentano di partire da fermi per superare uno o due giocatori.

(15/9/25) Andrea Pirlo ultimo Regista della Juventus, lasciò nel 2015. Da allora vari dirigenti e allenatori hanno comprato di tutto di più, tranne un Regista all’altezza, e anche Comolli, con Tudor, pensa che la coppia Thuram-Locatelli possa essere degna di una grande squadra.

Allora facciamo un gioco e paragoniamoli a quelli delle altre squadre.

Il Milan ha Modric, Fofana e Rabiot, L’Inter ha Chalanoglu, Barella e Sucic; l’Atalanta De Roon e Ederson; il Bologna, Freuler e Ferguson; il Cagliari Adopo, Prati e Deiola; il Como Da Cuhna e Perrone; la Cremonese Collocolo, Grassi o Bondo; la Fiorentina Sohm e Fagioli; il Genoa Frendrup e Masini; la Lazio Guendouzi e Rovella; il Lecce Coulibaly, Pierret e Helgason; il Napoli Anguissa, Lobotka e De Bruyne; il Parma Bernabè, Keita e Sorensen; il Pisa Marin e Aebischer; la Roma Konè e Cristante; il Sassuolo Thorstvedt, Matic e Vrankx; il Torino Anjorin, Asslani e Casadei; l’Udinese Lovric, Karlstrom e Atta; il Verona Niasse, Serdar e Bernade.

Come si vede la coppia bianconera non dico che sia ultima ma la metterei in zona retrocessione. Per me ha un centrocampo del livello di Pisa, Verona, Sassuolo, Cagliari, Fiorentina e Cremonese. Tutte le altre sono superiori, a centrocampo. In compenso in difesa la Juve ha Bremer, solo lui (che Dio lo conservi), e in attacco se la cava.

La colpa fondamentale è di Locatelli, un centrocampista da squadra media e non paragonabile ai: Pirlo, Vidal, Marchisio, Kedira, Pogba, Matuidi.

Nel 2021 nel Lecce giocava in serie B il danese Morten Hjulmand (1999). Appena lo vidi giocare io, che beninteso non sono nessuno perchè valuto solo dalla tv, mi entusiasmai. Bisogna prenderlo subito, dicevo. Il grande Corvino per la serie B lo aveva comprato per 170mila euro dall’Admira. Hijulmand gioca in serie B, ottiene la promozione in A, gioca in A un altro anno ed io, quando lo vedevo, continuavo a dire parolacce per la rabbia.

Il 29 ottobre 2022 a Lecce Max Allegri lo vede dal vivo nella squadra di Baroni. Un suo gran tiro dal limite sta per pareggiare il goal di Fagioli, la Juve lo cerca, ma ad agosto ’23 Corvino lo vende allo Sporting Lisbona per 18 milioni più 3 di bonus, se vincono il campionato! Erano troppi 18 milioni? Quest’anno Comolli lo ha chiesto allo Sporting che gli ha risposto: dammi la clausola intera, 80 ml. Però il danese voleva tornare in Italia e aveva strappato una promessa alla squadra di cederlo per 40 ml. Ma Comolli doveva ancora vendere tanti pesi morti e non se n’è fatto niente. Che occasione sprecata ben due volte, imperdonabile.

Il piccolo trotto della Juve La Juve, ormai con qualsiasi allenatore, pratica un gioco al piccolo trotto, senza intensità, incompatibile con il gioco moderno. Questo spiega perchè in Europa affrontando qualsiasi squadra, anche mediocre, così come in Italia, vien messa in difficoltà. Se voi notate il Psg di L. Enrique, i molti passaggi brevi vengono effettuati sempre ad alta velocità: intorno al possessore di palla ci sono 3 o 4 o più compagni che corrono pronti a ricevere palla in varie posizioni. Ecco il gioco moderno: molta tecnica, ma anche molto movimento, i giocatori corrono sempre e molto di più di quanto si facesse una volta.

Tocca allora ancora a Locatelli, mediocre cervellino juventino, uno stopper aggiunto, tutti i palloni passano da lui in un fraseggio lento senza idee, noioso, banale, senza inventiva. Per me la forza di qualsiasi squadra passa dal fosforo di centrocampo, puoi avere Messi, Ronaldo, Yamala, Mbappè, ma il regista, chiedetelo sempre, chi è? Rodri? Luis Suarez? Bousquet? Kroos? Solo da lui, dalla sua inventiva, forza, equilibrio, estro, dipende la Qualità.