NON CONTA COSA FATE MA LA STORIA CHE RACCONTATE

Alessandro Baricco ha scritto recentemente che le narrazioni hanno preso il posto dei fatti e dei numeri senza che noi ce ne accorgessimo. Adesso diamo la colpa alla rete ma, dice Baricco, anche quando – anni cinquanta – molti credevano che i comunisti mangiassero i bambini, lo storytelling svolgeva il suo ruolo. Avendo passato io una vita a tentare di spiegare questo concetto ai miei amici e docenti, riuscendoli a persuadere solo in parte, sono felice che oggi, anche per merito di Baricco, il concetto si stia chiarendo. Facciamo un solo esempio. Il successo di Al Bano, il cantante oggi messo al bando dall’Ucraina, come si spiega? Con le sue canzoni? Si, anche, ma diciamo per l’1%. E’ un fatto che negli ultimi 20 anni nessuno ricorda più una hit nuova (dopo Nel sole, Felicità, Nostalgia canaglia). No, Al Bano ha successo per la sua narrazione che è nata come la storia del contadino che conquista la bellissima figlia dell’attore hollywoodiano. Prosegue con la famiglia, l’amore, i figli nati e cresciuti in Puglia. E poi con la tragedia di Ylenia. Infine, ai giorni nostri, la separazione, la seconda famiglia con la Lecciso e la speranza che lui e Romina tornino insieme. Ecco tutto, la storia di un cantante che ripropone se stesso insieme con Romina (i due alla fine lo hanno capito che funzionano solo in coppia) e che non ha bisogno di produrre nuove canzoni. Prima di concludere, apro una parentesi politica. Anche Renzi lo storytelling non lo ha capito. Non ha capito che la storia del rottamatore innovativo i suoi avversari l’hanno trasformata in quella di un “looser”, e che tale storytelling “Dalle Alpi alle Piramidi…” non lo cancella più facendo qualche nuova canzone. Chiusa la parentesi, concludo con la scuola. Nella scuola che dirigevo, io dicevo sempre: guardate che non manterremo il successo per quello che facciamo di nuovo ma per la storia che raccontiamo. Continueremo ad aver successo (iscrizioni) se la storia che raccontiamo oggi come scuola, interessa, commuove, evoca. Studiate Al Bano. Anche Peppino Di Capri, con la sua ex moglie Roberta e “cameriere, champagne” continua a raccontare, senza dover inventare canzoni nuove per il repertorio. Anche alle aziende succede lo stesso. La Coca Cola o l’amaro Averna sfornano sempre da decenni lo stesso prodotto ma vendono per la storia che raccontano, il prodotto lo hanno pure modificato leggermente ma nessuno se ne accorge.

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