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PER SEVERGNINI SUPERCAZZOLA CONTE E’ STATO ALL’ALTEZZA

Beppe Severgnini, l’uomo non saggio pur con i capelli bianchi, lo “scontato del villaggio”, ha scritto sul Corriere: “Qualunque italiano dotato di onestà intellettuale lo ammette: in marzo e in aprile — mesi terribili — il premier Conte è stato all’altezza della sfida. Ha tenuto la barra dritta e la barca a galla. Una volta evitato il naufragio, però, ha iniziato a passeggiare sul ponte, guardare l’orizzonte e consultare freneticamente le carte nautiche, dando l’impressione di non sapere bene dove andare”. Non la penso come lui, perchè Severgnini scrive sempre per essere approvato dalla maggioranza dei lettori (ecco la ricetta per la popolarità, il giornalista che orienta le sue opinioni sui sondaggi). LEGGI TUTTO

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L’ESTREMISMO/JOHN CLEESE

Londra impacchetta la statua di Churchill per preservarla dalle proteste,”Via col vento” è razzista, ritirata una puntata di “Fawltly Towers” per insulti razzisti, l’ex Monty Python John Cleese non ci sta. Un profluvio di spiegazioni dotte, storiche, sociologiche ci sta sommergendo. Magari una buona volta, chissà, nel 2020 scopriremo che l’estremismo è pericoloso più della pandemia. Tu puoi essere antirazzista, antifascista, anticapitalista, tutto quello che vuoi, ma se diventi “fanatico”, cioè estremista, diventi simile a chi stai combattendo.

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UN GOVERNO DRAGHI PER LA RICOSTRUZIONE

“Il presidente segue da vicino anche le intermittenti tensioni dentro la maggioranza”. Dinanzi al virus che ha cambiato il mondo l’Italia, pur con una maggioranza spaccata ed indecisa a tutto, continua come se niente fosse ad affidarsi a Giuseppi, lo schiavo di Casalino. Mattarella (Zingaretti si cura l’orticello suo) riuscirà mai ad immaginare un’Italia che va in Europa a trattare con Merkel, Macron e olandesi rappresentata da Draghi e non da Giuseppi? Riesce ad immaginare le banche italiane che davanti a Draghi fanno ostruzionismo e non concedono prestiti? Per ricostruire abbiamo bisogno di intelligenze e contenuti. Noi italiani abbiamo Messi e Ronaldo e li teniamo in panchina, perchè non si possono scomodare Casalino e Di Maio. Neppure davanti alla più grande tragedia dopo le due guerre mondiali la nostra politica sente il bisogno di chiamare a dirigere il governo alcuni dei manager geniali che tutto il mondo ci invidia. Sogni e bisogni: il mio utopico governo di unità nazionale per la ricostruzione. A seguire i contenuti essenziali di Boeri e Perotti. Ma con Mattarella ci terremo Conte sino alla nostra rovina più completa. Articolo che avevo già scritto ad aprile. (LEGGI TUTTO)

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IL SUICIDIO DEL PD A FAVORE DEI CASALINO BOYS

Il suicidio del pd. Il partito di Conte, lo schiavo di Casalino, che ormai arruola Travaglio, Leu, il Manifesto, lascia fuori dal governo tutte le risorse migliori che abbiamo, Draghi, Colao, Cottarelli, Boeri, Perotti. La scusa è sempre quella dei barbari alle porte, oggi salvini, ieri Berlusconi, prima Craxi e Andreotti. Un vecchio copione come se vivessimo tempi normali

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T. NANNICINI UN MANIFESTO PROGRESSISTA

A meno di non voler snaturare l’identità del Partito democratico, nessuna alleanza permanente con i grillini è neanche immaginabile. In un sistema proporzionale e frammentato, si possono fare alleanze di governo temporanee, ricercando una sintesi faticosa per non lasciare il Paese allo sbando.
Ma l’ossessione del Partito democratico deve restare una sola: trasmettere un’idea forte di sviluppo (sostenibile) e di giustizia sociale (per prendersi cura delle fragilità e dei conflitti del mondo di oggi, non del Novecento). Per poi trasformare quella visione in azione di governo con altre forze del centrosinistra, di cui il Movimento 5 Stelle non fa parte né mai la farà.LEGGI TUTTO

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CHRISTIAN ROCCA/ QUELLI DELLA DECRESCITA FELICE

«Bisogna puntare sulla crescita – sono venticinque anni che il nostro Paese perde produttività, allontanandosi sempre più dai concorrenti. E la crescita dipende anche da dove si allocano le risorse: da decenni si aumenta la spesa corrente (il dividendo elettorale) a scapito degli investimenti nelle infrastrutture, nella sanità, nell’innovazione e nella ricerca, nelle politiche per la sostenibilità ambientale e sociale, nelle politiche attive per il lavoro anziché annegarle nel reddito di cittadinanza o nei navigator».

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COME SI DEVE CAMBIARE LAMEZIA

La politica italiana continua con i suoi rituali come se il momento che stiamo vivendo non fosse eccezionale e straordinario da un punto di vista storico. In momenti come questi, eccezionali, occorrono soluzioni eccezionali e un cambio netto di mentalità. Occorre inventiva e fare in pochi mesi quello che non hai saputo fare in decenni. Il vecchio caro tran tran di amministratori faccendieri è sottoposto a una sfida epocale. Prendiamo la città, i suoi spazi e luoghi. Facciamo qualche piccolo esempio, concernente i bar, il commercio e le scuole. E’ chiaro che devi pensare a come gestire le file per l’accesso; a come governare il distanziamento fisico per evitare assembramenti; a come rivoluzionare mobilità e trasporto.

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