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  • VERONESI E QUEL FILM DI MASELLI 10 Luglio 2018

    Ma Sandro Veronesi, che stimo tantissimo, lo ha visto il film di Maselli “Lettera aperta ad un giornale della sera”? Forse no, quando uscì nel 1970 aveva 11 anni. Un gruppo di intellettuali comunisti, rivoluzionari a parole ma perfettamente inseriti nel “sistema”, hanno l’idea di inviare una lettera al direttore di un quotidiano di sinistra, chiedendo di partecipare attivamente alla guerra nel Vietnam. L’iniziativa acquista una forte risonanza, si allarga fino a ottenere adesioni anche dall’estero, Hanoi sembra disposta ad accettare l’invio di volontari; per quanto non approvi l’iniziativa, anche il partito comunista si vede costretto ad appoggiarla. Accorgendosi della piega tremendamente seria presa dall’ iniziativa, e non potendo più tirarsi indietro, gli intellettuali si radunano in una villa di campagna, in attesa di partire. Proprio alla vigilia, però, li raggiunge una notizia da Hanoi: i nordvietnamiti non vogliono volontari stranieri. I promotori possono finalmente respirare di sollievo.

    di frascop

    LA RISPOSTA A CURA ALDO GRASSO

    Film memorabile, gli intellettuali di Paese sera finiti in gran parte in Rai.

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  • Per dignità cominciate a restituire 49 milioni e poi parliamo 3 Luglio 2018

    Decreto dignità, Conte: chiederemo a Salvini di restituire i tutti i 49 milioni della truffa allo Stato per la quale è stato condannato Bossi. Lo richiede la Cassazione

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  • ZINGARETTI E LA VECCHIA LOGICA DEL CORPACCIONE 1 Luglio 2018

    Nicola Zingaretti del pd è un altro che si trastulla e ci propina LA LOGICA DEL CORPACCIONE (dentro, c’è di tutto). Leggete: “…E’ un errore madornale considerare i 5 Stelle un’organica formazione di destra. È l’errore che non ci ha permesso di tentare un’iniziativa politica, dopo il voto, nei confronti di questo mondo». Cosa sono allora i 5 Stelle? «Un corpaccione dove c’è dentro un po’ di tutto. Prevale una protesta, spesso assai giustificata, verso le istituzioni italiane ed europee così come sono oggi, i partiti che sono diventati macchine elettorali. Da questa contraddizione deve scaturire una nostra opposizione intelligente, che tenda a disarticolare, a convincere, a spostare orientamenti dentro quell’elettorato».

    La logica del corpaccione dei tanti Zingaretti è vecchia, ma è un sofisma. Applicando l’identica logica ai tempi della dc (quello sì un corpaccione dove c’era dentro di tutto), quel “compromesso storico” che tanti sinistri contestarono, sarebbe stato appunto logico.  Ma che c’entrano i flussi elettorali, gli elettori, con la proposta politica, con il dna politico, con il ruolo che un partito o un movimento assume? 

    Quando uno scambia i propri desideri con la realtà, adopera la logica del corpaccione. In buona sostanza Zingaretti è un altro che oggi intenderebbe dividere una presunta sinistra (M5S) dalla destra (Lega), per governare assieme al più fascista di tutti, Grillo. Guardate i nemici di Grillo: l’Europa, i migranti, l’establischment, le banche, i giornalisti, il pd. Su cosa devi discutere con Grillo?

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  • LE PROPOSTE DI GALLI DELLA LOGGIA E CALENDA 27 Giugno 2018

    Prendiamo Berlinguer e l’Urss. «Insomma, noi oggi cosa diremmo di qualcuno che, senza voler fare paragoni, sostenesse che il fascismo era un regime politico tutto sommato buono, ma con alcuni tratti illiberali?» si chiede Paolo Mieli.  Con questo passato del Pci sulle spalle, con questa ambiguità, cosa significa “sinistra” oggi? Sul Corriere oggi Galli della Loggia ha scritto “La sinistra vada oltre la sinistra”, e proposto una serie di valori e misure per rifondare il pd. Carlo Calenda invece ha scritto un manifesto. Ciò che i due propongono mi trova del tutto in sintonia ma vorrei aggiungere alcune misure che fungerebbero ancor di più da spartiacque. Prima di enunciarle vorrei fare una premessa. Si usa dire, come se si dicesse una cosa nuova, che da Renzi in poi la sinistra non si occupa più dei ceti deboli. Vero Cuperlo? Ma l’accusa in realtà è vecchissima. La vignetta di Forattini che pubblico riguardava Berlinguer e risale al 1977. Quindi nulla di nuovo sotto il sole, ciò che io penso è che a sinistra del pd ci saranno sempre forze minoritarie che non intendono come loro missione storica e palingenetica andare al governo, perchè la sinistra con il governo si corrompe. Detto questo, alle proposte sul tappeto aggiungerei le seguenti : 1) drastica riduzione del contante; 2) riforma della prescrizione per i reati; 3) e-fattura, split payment e mai condoni per abbattere evasione fiscale; 4) flat tax nella versione di Nicola Rossi dell’istituto Bruno Leoni; 5) in uno Stato di diritto, i contratti collettivi non devono mai prevalere sulle leggi del Parlamento; 6) abolizione degli esoneri sindacali e rispetto dell’art. 49 Cost. sull’organizzazione democratica dei partiti; 7) privatizzazione della Rai con un solo canale senza pubblicità; 8) spending review e diminuzione del debito pubblico. Questo impegnativo manifesto dovrebbe camminare su gambe giovani, tra i leader del pd oggi mi piacciono Gentiloni e Calenda.

    (anche D’Alema, di cui Cuperlo era ghost-writer, era accusato di non occuparsi degli ultimi)

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  • RACHELE GIGLIOTTI, LA PROF CHE MI INSEGNO’ TUTTO 20 Giugno 2018

    E’ appena scomparsa la prof.ssa Rachele Gigliotti-Lucia, la quale ha insegnato per lunghi anni lettere al Geometri. Per lenire il dolore di questa notizia vorrei raccontare la prima volta in cui l’ho conosciuta, ancor prima di diventare amico dei suoi figli. Lei presiedeva una commissione di maturità a Lamezia, al palazzo Pugliano, io che facevo supplenze di diritto venni chiamato per esaminare i privatisti (membro aggregato). La prof.ssa di italiano invece veniva da Roma ma era originaria di Nicastro, era incinta con un grosso pancione, e la prima cosa che ci disse  con un fil di voce fu: fate quello che volete, io nelle mie condizioni non posso far nulla. A me, ultima ruota del carro, toccò il compito di assisterla in tutti i modi con acqua e pasticcini, in italiano interrogava la presidente. Lei se ne rimase per tutti gli esami (che allora duravano un mese) su una sedia con un ventaglio. Temevo che il bimbo lo avrebbe potuto liberare da un momento all’altro. Arrivammo allo scrutinio finale e lei ci disse: fate voi. Così assegnammo il voto a tutti senza discussioni sino a quando non ci occupammo di un ragazzo. Fatto il suo nome, la donna gravida si svegliò e disse: a lui date il massimo. Il fatto era che non solo non potevamo dargli il massimo, ma dovevamo dargli il minimo per non bocciarlo. La presidente, la Gigliotti, tentò in tutti i modi di farla ragionare, mostrandole i compiti e facendoci intervenire tutti, ma non ci fu verso. La commissaria venuta da Roma era venuta come Tom Cruise in Mission impossible: per dare il massimo a quel suo pupillo. Dalla discussione si passò alle gridate, dalle gridate agli svenimenti della “romana”, grande tragediaturi, sino a quando stava per intervenire la polizia, chiamata non ricordo più da chi. Fu il mio battesimo alla maturità, in quel mese compresi tutto sulla scuola, sulle maschere dei prof, sul teatrino imbastito sul nulla. Ma soprattutto appresi la lezione di “direzione” della signora Rachele: bisogna fare le cose giuste e i tragediaturi che pretendono di fare le cose ingiuste dovranno passare sul mio corpo. Negli anni le ho sempre ricordato questa mia riconoscenza professionale, ma lei aveva come rimosso l’episodio, non lo ricordava bene. Perché chi fa sempre le cose giuste guarda avanti, il passato non ingombra. Ricordati di noi e dei tuoi figli, carissima.

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  • QUELLI CHE GUARDANO LA TV E… 20 Giugno 2018

    LA RISPOSTA A CURA ALDO GRASSO Magari pensassero! Nemmeno quello.

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  • La schedatura dei giornalisti vabbene, dei rom no. 19 Giugno 2018

    Sta passando sotto silenzio, e per questo la segnalo, la nuova tecnica di comunicazione tv detta “Casalino Grande Fratello Associati”. Il guru Rocco ha approntato una app ai ministri grillini che vanno in un talk show. Il ministro comodamente da casa sua si scarta il giornalista o interlocutore preferito e questi gli viene recapitato direttamente in studio, già catechizzato. Siamo agli inizi e quindi oltre agli amici della prima ora, De Masi Giordano e Freccero, si può scegliere tra professionisti del Fatto, la Verità, Libero, QN. Per ragioni dietetiche sono esclusi giornalisti di altre importanti testate che solo a vederli provocano allergie ed emicranie improvvise.Il ministro Bonafede, per esempio, per andare dalla Gruber, si è scelto Padellaro. Avendo i capelli bianchi il giornalista ha assunto la postura di ogni genitore autorevole. Figlio mio, lo sai quanto ti voglio bene, ma ascolta bene i consigli di tuo padre, stai attento a chi frequenti e non gli dare sempre ragione. Come cambiano i tempi e come tutto scorre. Se quest’app l’avessero consegnata a Fanfani, Andreotti, Berlusconi o Renzi, la piazza (non virtuale) sarebbe esplosa. Ma oggi per fortuna occorre saper raccontare una storia, ed io modestamente lo feci. A pensarci bene, però, non è questa una forma di schedatura dei giornalisti? Chissà se Mentana rintraccia qualche documento storico che ce lo ricordi. 

    LA RISPOSTA DI ALDO GRASSO Bisognerebbe risalire agli anni Trenta del secolo scorso

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  • Come prendiamo le decisioni a nostra insaputa 18 Giugno 2018

    La verità delle persone è nei gesti non nei valori che declamano (John Bargh). Dovete giudicare le motivazioni di un criminale: ha agito a sangue freddo, in modo premeditato, o a caldo, impulsivamente. Nel primo caso sarete propensi a sbatterlo in carcere e buttare la chiave, nel secondo a concedergli attenuanti. Anni di galera di differenza. Bene, se la stanza dove vi trovate è fredda, gli attribuirete un omicidio a sangue freddo; se è calda, penserete abbia ucciso sotto un’onda emotiva. John Bargh nel libro A tua insaputa (Bollati Boringhieri) sostiene una tesi solida: la nostra azione è in larga parte decisa a livello inconscio, orientata da fattori che ci sono oscuri. Questi fattori hanno un’influenza gigantesca su scelte, comportamenti, performance. Volete vincere le elezioni? Se siete conservatori, seminate paura e disgusto. I romanzi Il nome della rosa di Umberto Eco e Q di Luther Blissett (leggetelo) lo avevano detto. Quali sono le condizioni ottimali? La presenza contemporanea di immigrati, possibilmente sudati, e immondizia nelle strade. La vittoria di Donald Trump, nota Bargh, diventa più comprensibile. NB: l’unica eccezione è Virginia Raggi, tutto intorno a lei avviene a sua insaputa.

     

     

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