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  • LAMEZIA (T.): AMICI DI… 2 Maggio 2019

    La storia (Vincenzo Villella, 2008,cit.) insegna. Siamo diventati Lamezia per merito (?) di mons. Luisi al quale i catanzaresi stavano togliendo la diocesi. Però lui era amico personale di Moro e del card. Confalonieri e li fece intervenire sul disegno di legge. Questa città non nasce dunque per la politica. Lamezia nasce grazie all’AMICO di Moro.

    Dopo 50 anni quel che è stato è stato. A conti fatti si può dire che questa unione fatta sulla carta non si è rivelata un gran guadagno per i nicastresi: basta guardarsi la lista dei sindaci

    • Perugini, Esposito, Petronio, Sirianni, Maione, De Sensi, Petronio, Perugini, Petronio, Ventura, Senese, Materazzo, Paladino, Anastasio, Lo Moro, Scaramuzzino, Speranza, Mascaro

    Me lo raccontò l’avv. Canzoniere: “un mattino il sindaco Esposito ci convocò d’urgenza al comune.Ci precipitammo da lui e ci fa – Quatrà, scusate ma è ‘na questione delicata, un usciere m’ha mancato di rispetto”.

    Ci si deve chiedere, tra Nicastro, Sambiase e S. Eufemia quali redditi ci hanno guadagnato? L’unione di 3 comuni ha confermato l’antica legge, la moneta cattiva scaccia quella buona. 8000 comuni italiani sono troppi, bisogna mettere in comune i servizi, la gestione (e poi la politica)

    Ecco il cantiere perenne di Mancini & Misasi, i quali costrinsero l’Anas a spostare il percorso verso le montagne, su viadotti imponenti e curve quasi a gomito, invece che scendere verso il Mar Tirreno. Il Viadotto Italia sul fiume Lao, realizzato tra il 1967 e il 1973, dove l’altezza dal fondovalle al piano stradale è di 261 metri, è stato fino 2004 il più alto d’Europa. Ma per quale motivo fu scelto un tracciato così innaturale? Soltanto per fregare Lamezia. Però quando freghi noi, freghi la Calabria

    Pensate, con l’autostrada sul Tirreno in mezz’ora saremmo stati al santuario di Paola, saremmo andati al mare o a pranzo a Paola così come oggi andiamo a Pizzo o ad Amantea.

    Con l’università sulla piana poi avremmo cambiato il nostro destino e quello della Calabria. Ma se perdi ogni treno che passa, non ti resta che andare a piedi, mentre la mafia prende l’aereo

    Il college americano e residenziale “Università della Calabria”di Andreatta e Sylos Labini, sottratto alla piana lametina, venne poi svuotato da altri 2 inutili atenei calabresi. Catanzaro trasforma Germaneto (simile alla nostra contrada Zinnavo), ci mette Regione, polo universitario e medico, e si sviluppa verso il suo mar Ionio. Gli innamorati pazzi dei catanzaresi, ancora nel 2019 ciechi e sordi, continuano a vaneggiare un asse (araba fenice) Lamezia- Catanzaro. Nel mentre Cz adesso si farà la metro per l’aeroporto e prenderà l’autostrada tagliando da Marcellinara. Un amico mio diceva che era destinato a stare con Monica Bellucci, se lei lo avesse mai incontrato

    Asse cz-lamezia. Nessuno ricorda più cosa dissero a Merlo quando propose un nuovo stadio nella piana. Curiosità. Cercate su Google “Merlo presidente us Catanzaro”: non troverete nulla, neppure una foto, rimosso. Era di Lamezia.

    Ecco allora il nostro simbolo. Il pontile della Sir rappresenta Lamezia, spezzata nei suoi sogni, incapace di ragionare, di pensarsi come soggetto autonomo, alla deriva, questuante. Chi ha il pane non ha i denti, e noi le risorse strategiche (mare e terme) siamo stati capaci di non vederle. Signori, ci avevano propinato l’industria chimica e noi eravamo contenti! Ci hanno negato tutto, ci hanno rovinato gli Amici, perchè i veri amici ti pugnalano di fronte

    Fate questa “partita doppia”: accanto ad ogni politico calabrese mettete la % di quello che ha avuto lui e la % di quello che ha fatto avere alla sua città. Es. Misasi, Mancini, Pujia, Abramo…Poi continuate con i politici lametini per vedere quanto hanno procurato ai cittadini. Negli ultimi 20 anni sento dire: abbiamo avuto la Multiservizi e il parco Savutano…

    Dai dati delle Finanze (anno di imposta 2016), il reddito medio dichiarato dai cittadini di Soverato è stato di 20.072 euro, a metà della classifica nazionale. Lamezia Terme, invece, con 15.529 euro si posiziona 25esima nella classifica regionale. Nel 2018 i redditi medi calabresi sono scesi a 14mila.

    Ecco i redditi regionali per fasce

    Sopra di noi Pizzo, Soveria Mannelli e Rogliano.

    la nostra Via del Progresso Bloccato. A favore di Maida, Feroleto e Marcellinara. Impedito il centro commerciale di Noto, impedita qualsiasi azienda, la zona Pip di Rotoli non è piaciuta a nessuno, insomma scelte di indirizzo sbagliate su previsioni fasulle. Masoch

    Lamezia è sciolta. In attesa della sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe restituire al sindaco Mascaro l’onore perduto, tutto è bloccato da commissari che, secondo loro, applicano la Legge. Oliverio incontrandoli disse che entro dicembre 2018 tutto sarebbe stato sistemato. E siamo ad aprile ormai

    A volte tornano. Guardate dove i commissari, pur così ligi alla legge e alla sicurezza, hanno deciso di ospitare un circo. Vicino un incrocio, in via Scarpino, con la conseguenza che le auto posteggiavano in curva. A Lamezia tutto è sempre molto relativo: dipende

    Appena spuntata la commissione d’accesso, bastava che Mascaro si dimettesse. Si sarebbe presentato di nuovo con una sua lista e sarebbe stato rieletto. Forse avrebbe risparmiato a Lamezia il 3° scioglimento e di sicuro due anni di pena. Io, io, io. E noi?

    Ma per questa città, che pure si giura di amare, nessuno fa mai un gesto generoso. Si chiama EGOTISMO. Prima io e poi la città, sempre. L’ex assessore regionale lametino Lo Moro subì da Loiero l’onta dell’esproprio del proprio ospedale per far gestire tutta la sanità a Catanzaro. Bastava che quella sera al Capitol si fosse presentata dimissionaria e Doris avrebbe conquistato per sempre una città. Invece la perse per non farsi nemico Loiero.

    Loiero fu nemico anche di Speranza, fino a quando questi non capì che lo doveva marcare stretto. Fece vicesindaco Francesco Cicione, amicissimo di Loiero, e Loiero diventò nostro amico. Intendiamoci, col senno di poi e visti i suoi successori, Loiero è uno statista.

    I politici di Catanzaro hanno creato una economia cittadina basata sul comparto sanitario: ogni famiglia catanzarese ha un componente che lavora nella sanità o in un ufficio, come la Sicilia nell’assemblea regionale. L’amicu meu.

    il centro storico è una landa desolata perchè si va a risiedere lungo la costa

    ma è tutto calcolato, Catanzaro oltre alla sanità ha pensato solo alle faraoniche opere pubbliche

    Per capire l’economia politica catanzarese, basta approfondire gli Abramo (i Noto e Speziali). Finito il clientelismo alla Pucci, tocca agli imprenditori. Da una tipografia, come quella dei nostri f.lli Gigliotti, ad un impero economico che dà posti di lavoro, alla politica. I Rubbettino a Soveria invece si sono occupati solo dell’impresa e la politica l’hanno affidata a Caligiuri

    Catanzaro deve raggiungere veloce l’aeroporto ma anche evitare che rendendo veloci i collegamenti tra Lamezia e la Univ Magna Grecia, gli studenti calabresi si iscrivino a CZ ma prendano casa a Lamezia

    Amici alla Sacal. Li conosciamo attraverso le intercettazioni (v. Michienzi a Colosimo):
    “…tu gli devi dire che abbiamo fatto una convention con dei relatori…” “…tanto loro non hanno nessun contatto perchè sono dei lametini di merda …“. “Sacal, “Cosa nostra” di Catanzaro, dove i lametini di merda si sono accucciolati con qualche assunzione nei servizi, mancette e briciole.

    Altri due politici lametini di primo piano che alla città hanno dato pochissimo. Il primo è Luzzo, il più potente dirigente della regione Calabria per lunghissimi anni, prima di fare l’assessore

    Il secondo è l’ex presidente del Consiglio regionale, Franco Talarico (più amico di Scopelliti che di Lamezia)

    Lontani i tempi in cui due presidenti della Provincia almeno si facevano amici bidelli e cantonieri.

    Ma se i politici sono questi, anche i corpi intermedi si scelgono gli amici. Ricordate la grande mobilitazione per impedire la realizzazione di Borgo Antico di Noto a via del Progresso? (foto il Lametino) Nel frattempo raddoppiarono il 2 Mari e il nemico Noto fece causa al Comune. E stava pure per vincere. Quella vicenda certificò di una città dove amici e nemici si confondono, ed i commissari non ci vogliono mai bene.

    Lamezia esprime solo politici che prendono e non lasciano nulla alla propria città. Però la amano, figuriamoci se l’odiassero.
    Abbiamo avuto gli “amici” di Bisantis, Ernesto Pucci, di Pujia, di Mancini, giù giù sino a Scopelliti e a…(come si chiamava quello che Calabria Etica fece votare ai suoi qualche tempo fa?).

    Adesso è il turno degli “AMICI” di Grillo e dei sovranisti. “Ci vorrebbe un amico per sempre al mio fianco… ”

    Però Lamezia è piena di cultura, di associazioni, iniziative, progetti, festival, volontari, fiere, feste, libri, sagre. Ama la cultura e ogni convegno è pieno di amici che si parlano addosso

    Città giovanile. Movida dal venerdì in poi, pub, trattorie, locali tipici, pizzerie;

    irriconoscibile rispetto al passato, quando sembrava che il futuro dell’area centrale della Calabria fosse a portata di mano come città terziaria

    Il passato travolto via da migliaia di auto che si muovono di continuo e nascondono al loro interno passeggeri incazzati.

    Le opere pubbliche le puoi anche costruire. Prima occorre però avere un’idea di come gestirle. Vedi stadio Carlei e attiguo New Palazzetto (iniziato nel 2014…).

    Questa foto rappresenta bene il nostro rapporto con il comprensorio. Tra i paesi vicini solo Platania guarda a Lamezia. Noi siamo isolati come l’Italia di Di Maio e Salvini. I ragazzi di Nocera vanno a scuola, per es., ad Amantea.

    Le nostre due complanari non si sono sviluppate come avrebbero dovuto, alla nostra zona industriale è stata preferita Marcellinara

    Lamezia è ormai un film di Damiano Damiani (girò pure La Piovra 1), o un western, dove lo sceriffo è in difficoltà perchè tutti sanno chi comanda,

    mentre dall’alto le rovine del castello rammentano a tutti la nostra eterna instabilità.


    Qualcuno dice che Lamezia assomiglia a Catania. Comandano le cosche, la politica fa debiti al comune, c’è la movida. I comuni più ricchi della Sicilia sono quelli della cintura intorno a Catania, dove vivono pure i super ricchi (oltre i 120mila di reddito annuo). Ma questi vivono pure in paesini come Belpasso dove la maggior parte sono poveri. Qualsiasi riferimento a Sambiase è ipotetico.

    Scusate, perchè vi chiamate Terme? Già, è vero, ma era solo un auspicio futuro. Come se uno si chiamasse: Francesco Scienziato. Lamezia (terziaria+ agricola+ industriale+ turistica= tutto) doveva svilupparsi solo intorno e sulle Terme, quanto di meglio esistano in Italia. Ma il discorso sarebbe troppo lungo

    per brevità: avete mai visto un nostro sindaco che con la fascia si sia presentato alla “gurna” dove le persone si bagnano dichiarando : Adesso basta. Finiamola di essere ridicoli. PS: spiegatemi, cos’è? Un rito, come i Vattienti? Ecco la ns vocazione turistica

    La politica lametina si è dimenticata delle uniche 2 risorse che aveva: il mare e le terme. Per il lungomare bastava copiare Amantea e Falerna, per le terme capire che le gurne e gli ambulanti non sono turismo (finanche Guardia Piemontese è cresciuta con le Terme Luigiane)

    Immaginate cosa si diranno lassù Primerano, Perugini, Scarpino, Canzoniere, Reillo, l’ing. La Scala e il dott. Cuiuli, osservando una comunità sicilianizzata che i danni se li provoca da sola consegnandosi via via agli AMICI di turno. Siamo così non per colpa degli altri ma perchè siamo così. STA A NOI, come diceva un vecchio governatore della Banca d’Italia. Ci rovinano gli Amici Potenti ai quali ci asserviamo mentre i nemici li abbiamo cresciuti in casa.

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  • PIAZZA (d’Armi) ZANZARIERA 26 Aprile 2019

    Nel 2012 questa villa (ringrazio autori di foto rintracciate sul web) si cominciò a riqualificarla.

    Prima era così (in basso), assomigliava ad una villa

    Il progetto forse era questo

    ma nel 2019 si presenta così.

    Alla villa si accede attraverso questa quinta. Ecco perchè io la chiamo piazza Zanzariera, perchè non so trovare un altro termine che definisca questo sgorbio.

    Appena inaugurata, ci misero gli autobus e quindi la Zanzariera sembrava una copertura per viaggiatori in attesa

    concetto ripreso nell’attigua piazza S. Maria. Piazza misteriosa: come t’antitoli? direbbero in romanesco

    PIZZA S. MARIA POTREBBE RINOMINARSI (a scelta): PIAZZA…

    Vucca aperta; Mazzicabrodu; Sciaqualattuchi; Preja ; Chimu ti viju santu; Fhuacu ‘randi tua; Santi benedizzioni; Alla cicatigna; All’arrumburru; A ccapoliu; Arripezzatina; Restatina; Mbualicatina

    La stessa piazza Italia di S. Eufemia mi appare meno brutta. Sul concetto di “bellezza” rimando ad Eco 2004 (Storia della bellezza, Bompiani).

    Se c’è una cosa che mi fa impazzire sono i cubi e i parallelepipedi. Qui delimitano lo spazio

    o forse sono sedute

    a Catanzaro invece di cubi a piazza Matteotti hanno messo le sfere: gli architetti prediligono le metafore

    La mia tesi è che piazza d’Armi i moderni l’abbiano voluta in continuità storica con la vecchia piazza,

    che era questa (1916). Solo che questa era una piazza-mercato brulla ma lo spazio, che andava da piazza d’Armi a via C. Manfredi e v. S. Maria Maggiore, era aperto, come la visuale

    un campo di calcio o uno spiazzo per raduni

    Spazi aperti, come in questo scorcio

    o questo degli anni 20.

    Negli anni sessanta, quando ancora vedevi in giro calessi e gli edifici moderni affiancavano quelli antichi

    la fontana era al suo posto

    Oggi il platano ci osserva

    e seduti si capisce che in questa piazza nuova le spalle non possono appoggiarsi

    Insomma, un grande parcheggio vicino ai due corsi mi sembrava una soluzione più ragionevole (tipo piazza Fera a Cosenza)

    oppure copiare da Melbourne

    o da Nizza. Non si vedono, ma le panchine o le sedie blu francesi ci sono pure.

    Perchè quando si mette mano alle opere si rimpiange quello che c’era prima? (scalinata della Cattedrale)

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  • I CORSI DI LAMEZIA SENZA AUTO 21 Aprile 2019

    Corso Giovanni Nicotera è stato pedonalizzato ma al centro si sono messe le palme, non sedie e tavolini.

    Corso Numistrano invece è sempre percorribile in auto, sempre. Checchè se ne pensi, le auto non aumentano vendite e consumi. A Stoccolma tutto il centro storico è stato pedonalizzato

    Una volta non si immaginava ma oggi nessuno può dire di non sapere. Nelle sere dei week end ecco cosa si vede sul corso Numistrano,

    oppure basta andare una sera Pizzo;

    oppure a corso Vannucci di Perugia. A Pizzo e Perugia i corsi principali sono destinati a bar, locali e ristoranti. Senza auto.

    Soltanto a Nicastro il corso Numistrano è ancora sempre aperto alle auto. Insomma, chiunque può capire che la pedonalizzazione (magari solo nei week end) è in grado di far crescere meglio un mercato che già si è creato guarda caso sul corso senza palme.

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  • PENSIERI E PENSOGGI 18 Aprile 2019

    La teoria del “male minore”, di cui pur discussero Spinoza, S. Agostino e Hannah Arendt, è stata infine messa in crisi dalla scelta tra M5S e Lega.

    Ogni persona che incontri sta combattendo una sua battaglia. Fai che non si intrecci con la tua.

    Belli, brutti, intelligenti, odiosi, geniali, cattivi, buoni…Fateci caso, ma i gentili dove sono finiti?

    Si vorrebbe esser giudicati per quello che si fa e non per quello che si è. L’anonimato e il conto anonimo in Svizzera, senza dover firmare autografi.
    Come Banksy e Elena Ferrante. Poi c’è chi per uscire dall’anonimato è disposto pure a fare una strage.

    Arriva il momento in cui capisci che ti fa male tutto quello che ti piace.

    “Ma tu sei felice?”. “Dipende”. “Da cosa?”. “Da chi mi fa la domanda”.

    Una razza in aumento: le persone che si bisticciano da sole e se la prendono col primo che capita.

    Il medico mi ha ordinato di smettere subito di fumare e di fare le fila.

    Se dite a certi di sinistra che preferite il “chiudere la cella e buttare la chiave” all’ “entra ed esci come Fabrizio Corona”, cominciano a sbraitare contro Marco Minniti.

    La differenza tra la politica di oggi e quella dopo la guerra l’ha spiegata Camilleri: De Gasperi morì povero.

    Non prende pace, passa da un vizio all’altro e non si ripete mai.

    Soggetto per il cinema: la storia di uno truccato da Pierrot che in una piazza sta immobile per ore con un salvadanaio davanti. Perchè fa questo lavoro, quanto guadagna al giorno, prende la pensione? Un film che ti immobilizza sulla poltrona. Titolo: E non si scoccia?

    Non sto nè con quelli nè con questi. Mi piacciono questi ma anche quelli. Essenziale lezione di comunicazione per leader visionari.

    Quando una persona vi racconta tutte le sue tragedie e non la smette più, capite in tempo che è un manipolatore o uno psicopatico.

    Parli per lavoro ad una classe che ti interrompe continuamente? Meglio esser pagati per dire cazzate in radio tra un disco ed un altro.

    Viene sempre il momento in cui devi scegliere di chi sei vittima.

    Da qualche anno mi sono imposto di dire solo banalità, per distinguermi da quelli che, sarà banale ma vorrebbero essere sempre originali.

    Andò in Paradiso e dovette scegliere: stare con Monica Bellucci o giocare ogni giorno al pallone. Scelse la seconda per stancarsi di meno.

    Le grandi gioie e i grandi dolori non devono essere condivisi. Uno che vince alla lotteria e lo fa sapere a tutti è un idiota.

    -E tu saresti di sinistra?- -Certo, ti rivelo un segreto, mi vedo “Propaganda live”-

    La prima selezione tra gli insegnanti va fatta tra chi sa e chi non sa. Vanno mandati a casa quelli che non hanno capito perchè nei supermercati ti nascondono sale e zucchero.

    In certe occasioni basta adoperare un pò di buon senso. In altri termini, talvolta occorre decidere usando la testa.

    Il verbo più terribile per gli italiani è “decidere”. Siamo tracheggiatori. Sul tricolore andrebbe scritto il nostro motto : menar il can per l’aia. Infatti, appena uno decide, arriva la magistratura.

    ” La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare. (Jep Gambardella, film: La grande bellezza)”. Io, precoce, l’ho deciso a 20 anni.

    In medio stat virtus. Se ti piace stare tra due fuochi.

    Perchè c’è chi rimpiange i partiti dove si discuteva per tre ore, fumando come pazzi, per concludere che occorreva convocare un’altra riunione con chi non aveva partecipato?

    Ogni volta che penso a lei, lei non pensa a me.

    Io so che tu sai che non sappiamo chi me l’ha detto.

    A me m’ha rovinato la guerra; a me mia suocera…ognuno sceglie con cura la sua rovina approfittando della stagione dei saldi.

    Adesso vi dirò tutto quello che un perfetto sconosciuto come me ha fatto nella vita. Che è poi tutto quello che avreste voluto fare voi, sconosciuti ma non perfetti.

    Il cellulare è stata una benedizione. Una volta stavi da solo in disparte e sembravi uno sfigato, oggi stai da solo compulsando il cellulare e sembri uno sfigato indaffarrato.

    Vedi, figlio mio, se Stefano Accorsi fa l’attore e Fabio Volo lo scrittore, tu non ti porre limiti.

    Dopo i proletari, operai e contadini, ci fu un grande ceto medio. Appena si impoverì cadde nella rete di un comico che non fa ridere e di un disoccupato.

    La buona musica rock è finita negli anni settanta, la classica nell’ottocento, la pittura con Picasso, la letteratura il 22 maggio 2018 (Philip Roth). E ora?

    Quando uno in politica comincia a festeggiare non quando vince la squadra del cuore ma quando perdono gli altri, come fanno i tifosi di Napoli e Fiorentina, si guarda allo specchio e non vede nessuno.

    La vita è molto complicata. Quasi quanto capire le trame di “Lost” e “Game of Thrones”.

    E se Dio fosse come quel vigile che ti ha fermato? Sa perfettamente quello che hai fatto, perciò ti vuol far la multa e non capisce le tue battute.

    Le uniche persone alle quali ho sentito dire “Ho sbagliato” avevano ucciso prima almeno un centinaio di innocenti.

    Non ci si deve stupire, ogni italiano, compresi quelli che non sanno leggere, ha scritto almeno una poesia o un libro.

    Alexander Fleming nel 1928 ha scoperto la penicillina. Nel mondo pare sia meno conosciuto di Toto Cutugno. Ieri come oggi si può scegliere tra diventare Fleming o darsi all’ippica.

    A Lamezia al posto di “cretino” si usa: “è uno che passa in auto per Capizzaglie”; “è uno che alle 17 risale via del Progresso con l’auto”.

    NB: alcune frasi non sono mie. Quali? Quelle che non vi sono piaciute.

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  • ADDIO IVAN 14 Aprile 2019

    La scomparsa di Ivan Scaramuzzino, radiologo, mi addolora moltissimo perchè ci conoscevamo da una vita e ci siamo voluti bene. Dovete sapere che la famiglia di Ivan ha due caratteristiche, l’ingegno e la bontà. Due qualità che spesso si presentano distinte e che in loro ritrovi congiunte in un dna familiare. Io ero compagno di scuola di Antonio, ho ammirato molto l’ingegno senza limiti di Franco, e pochi anni fa, il 15 gennaio 2015, mi capitò di ripensare al passato leggendo per caso su “Il Tirreno” le parole di Carletto, ormai da 50 anni a Pisa, il quale festeggiando i suoi settanta anni, si abbandonava ai ricordi. Ho rivisto allora Carlo passare a piedi per andare, mi ha detto lui ora, a casa Tamburelli a studiare e Ivan giocare a bigliardino. Mentre noi ci affannavamo a tirare forte, lui sembrava giocare al rallentatore ma piazzava la palla con una precisione assoluta, spesso ad effetto. Un giorno giocheremo ancora insieme su qualche bigliardino, caro Ivan, del quale ricorderò sempre il sorriso dolce, la generosità, i giudizi pacati e sinceri.

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  • L’ONORE DI MASCARO E LA SFORTUNA DI LAMEZIA 6 Aprile 2019

    Oggi 27 febbraio leggo la notizia che i commissari hanno già lasciato la città e sta per rientrare Mascaro. A me non piace giudicare il lavoro dei commissari, visto che ad oggi non si valuta nessuna prestazione dei dipendenti pubblici. Dico solo che anche i 15 mesi di commissariamento entrano a far parte della storia di questa sfortunata città. Sfortunata non significa che ha un destino avverso. Significa che noi cittadini di questa città ci meritiamo tutto quel che ci succede, ad eccezione degli eventi naturali. Noi siamo gli artefici del nostro destino, e ci siamo meritati ancora una volta i commissari.

    Su questo blog trovate un mio articolo del 23/11/2017 “3 scioglimenti senza alcun complotto” in cui spiego la giurisprudenza prevalente del Consiglio di Stato circa gli scioglimenti. Ora è evidente a tutti, anche a chi del diritto non è specialista, che il Tar del Lazio, ancora una volta, non ha seguito gli orientamenti consolidati del CdS, per cui il secondo tempo della vicenda, se ci sarà, lo vedremo al CdS. Secondo quanto previsto dall’art. 143 T.U.E.L., pluricitato dal sindaco, lo scioglimento dei consigli comunali può essere disposto “quando emergono concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori“. Il Tar del Lazio, seguendo l’avv. Mascaro, ha preferito fermarsi qui senza leggere quello che segue nel testo dell’articolo, introdotto, non a caso, da un OVVERO: “….ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali, nonché il regolare  funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica”.

    Il Consiglio di Stato, per es,, nel 2017 riconferma lo scioglimento del comune di Scicli, avvenuto nel 2015. Il collegio  ha respinto l’appello dei consiglieri comunali ‘scioltì perché ha ritenuto che «per giurisprudenza consolidata è la semplice presenza di “elementi” su “collegamenti” o “forme di condizionamento” che consentano di individuare la sussistenza di un rapporto fra gli amministratori e la criminalità organizzata, a giustificare lo scioglimento, anche laddove non vi sia una puntuale dimostrazione della volontà degli amministratori di assecondare gli interessi della criminalità organizzata, o non sussistano ipotesi di responsabilità personali, anche penali, degli amministratori o dei funzionari. E che la giurisprudenza della Sezione ritiene che il giudizio prognostico di verosimiglianza fondato attendibilmente sulla logica del «più probabile che non» sia applicabile anche allo scioglimento del Consiglio comunale, che ha funzione anticipatoria e non sanzionatoria». Come si capisce dalla lettura, alla base degli scioglimenti non viene posta l’attività amministrativa del sindaco e della sua giunta, il suo operato antimafia o negazionista, come si è limitato a fare il Tar-Lazio, ma lo svolgimento della competizione elettorale e il suo risultato. I consiglieri eletti vengono analizzati e così la composizione delle liste. Quando il Consiglio di Stato ritiene che le clientele o i gruppi di pressione criminali abbiano portato in consiglio soggetti legati alle cosche, scatta il campanello di allarme. Lo scioglimento PREVIENE gli atti illegittimi, non li SANZIONA, come crede il Tar-Lazio. Per cui è vano ricercare gli ATTI dell’amministrazione che abbiano favorito le cosche (in questo caso ci sarebbe un collegamento sindaco-cosche), lo scioglimento interviene, è successo per moltissime realtà, a Lamezia e in città similari, quando le cosche hanno portato in consiglio elementi che potrebbero condizionare con la loro presenza l’amministrazione. Proprio per impedire che questo, prima o poi, avvenga interviene lo scioglimento. Delle due l’una. O il CdS riconfermerà la sua giurisprudenza, oppure, se confermerà il Tar-Lazio, vuol dire che avrà cambiato parere.

    (ARTICOLO PUBBLICATO IL 31–1-2019) Tra una ventina di giorni il Tar del Lazio deciderà e magari potrebbe annullare lo scioglimento del consiglio comunale di Lamezia. Non so quante siano le possibilità favorevoli al sindaco defenestrato, ma anche se ce ne fosse una sola, nella democrazia giudiziaria italiana tutto è possibile. Nessuno sa in Italia, rivolgendosi ad un giudice, di qualsiasi tipologia, come finirà la causa. Bianco o nero, è un bel rebus. Per questo ci sono gli avvocati, per l’identica questione un avvocato prima per Tizio sostiene che è bianco poi per Caio che è nero. In America ci sono i precedenti a cui rifarsi, il sistema italiano consente ad ogni giudice di fare come gli pare. Nel caso di Lamezia una cosa però è sicura già oggi, in questa incertezza prima della sentenza. Se Mascaro si fosse dimesso subito appena è cominciata la questione, non avremmo avuto, noi cittadini, questo stillicidio. Avrebbe avuto poi modo di ripresentarsi alle elezioni e vincere di nuovo risparmiandoci i commissari per tutto questo tempo. Ma il Muoia Sansone è ormai diventato l’imperativo morale e politico di uomini pubblici di questa epoca narcisista in cui l’amor proprio domina su qualsiasi idea di servizio alla comunità. C’è da rimpiangere l’epoca dei duelli. Almeno l’onore uno aveva modo di difenderlo subito, vita o morte che fosse. Prendete questi 2 buontemponi, il Gatto e la Volpe di Pinocchio. Siamo in recessione ma loro, che stanno mangiando all’osteria del Gambero Rosso, perdono tempo a non far sbarcare quaranta disgraziati e a cercare in giro i navigator,

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  • LO SCIOGLIMENTO PREVIENE GLI ATTI NON LI SANZIONA 5 Aprile 2019

    L’Avvocatura generale dello Stato ha notificato l’appello al Consiglio di Stato contro l’annullamento dello scioglimento per infiltrazioni mafiose del Consiglio comunale di Lamezia Terme. Il sindaco Mascaro commenta: l’appello non contesta, però, la legittimità di un solo atto amministrativo.  Daremo conto allora di alcune sentenze del Consiglio di Stato dove si spiega bene di come gli scioglimenti non siano sanzioni per atti illegittimi, ma abbiano lo scopo di prevenire che quegli atti si compiano, una volta accertati “elementi” di collegamenti tra organi politici e cosche.

    (14/9/2017) Il consiglio di Stato (terza sezione) ha definitivamente confermato la legittimità dello scioglimento del comune di Scicli per infiltrazioni mafiose, deciso dal consiglio dei Ministri il 29 aprile 2015, rigettando il ricorso proposto da alcuni consiglieri comunali che avevano sostenuto l’ultima esperienza amministrativa del sindaco del tempo, Franco Susino, i quali avevano appellato la sentenza (negativa per loro) del Tar del Lazio. Il collegio (Marco Lipari presidente, Pierfrancesco Ungari, estensore consigliere) ha respinto l’appello dei consiglieri comunali ‘scioltì (difesi dall’avvocato Gaetano Armao) perché ha ritenuto che «per giurisprudenza consolidata è la semplice presenza di “elementi” su “collegamenti” o “forme di condizionamento” che consentano di individuare la sussistenza di un rapporto fra gli amministratori e la criminalità organizzata, a giustificare lo scioglimento, anche laddove non vi sia una puntuale dimostrazione della volontà degli amministratori di assecondare gli interessi della criminalità organizzata, o non sussistano ipotesi di responsabilità personali, anche penali, degli amministratori o dei funzionari. E che la giurisprudenza della Sezione ritiene che il giudizio prognostico di verosimiglianza fondato attendibilmente sulla logica del «più probabile che non» sia applicabile anche allo scioglimento del Consiglio comunale, che ha funzione anticipatoria e non sanzionatoria».

    Perchè quello che è valso per il comune di Scicli non dovrebbe valere per il sindaco Mascaro? Si veda anche la sentenza Cons. Stato sez. III, 22 giugno 2018, n. 2828:
    (…) Infine, “assumono rilievo anche situazioni non traducibili in episodici addebiti personali, ma tali da rendere, nel loro insieme, plausibile, nella concreta realtà contingente e in base ai dati dell’esperienza, l’ipotesi di una soggezione o di una pericolosa contiguità degli amministratori locali alla criminalità organizzata (vincoli di parentela o affinità, rapporti di amicizia o di affari, frequentazioni), e ciò anche quando il valore indiziario degli elementi raccolti non sia sufficiente per l’avvio dell’azione penale o per l’adozione di misure individuali di prevenzione (v., ex plurimis, Cons. St., sez. III, 28 settembre 2015, n. 4529)”.

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  • LE PAZZESCHE ROTATORIE LAMETINE 22 Marzo 2019

    Lamezia è nota per aver costruito negli anni decine di rotatorie. Credo di aver capito che ci sono agevolazioni per realizzarle. Ciononostante ce ne sono alcune pazzesche, altre impensabili, o impossibili, e così, in questa breve rassegna fotografica, rinfreschiamo la memoria. Foto tratte da “il lametino”

    Ecco i luoghi prima che vi facessero l’incredibile piccola rotatoria (si chiama Girogirotondo) prima del cavalcavia di località Mortilla, la prima rotatoria senza incrocio del mondo. Gruppi di studio continuano ad interrogarsi: ma a che serve? Perchè, perchè?

    La rotatoria di via Dalla Chiesa, per semaforo via Lombardi, troppo piccola per essere in una zona nevralgica e piena di traffico. Al suo posto non era meglio un alberello?

    La più insensata rotatoria è quella di via Salvatore Raffaele. Un rettifilo incrocia due stradine interpoderali! Minuscola, pericolosa e forse per questo piena di cartelli, che magari sarebbero necessari alla gigantesca rotatoria all’imbocco dell’autostrada

    la rotatoria intelligente, quella di via Timavo. Vi ricordate quando non c’era e per girare si doveva scendere e girare intorno al Macello? A quelle intelligenti si dovrebbe dare il cognome di chi l’ha ideate,

    come quella che ha sostituito in via A. Moro un semaforo

    la rotatoria Rotoli all’ingresso della città. Il nostro triste biglietto da visita a chi arriva dall’autostrada. Grandissima, trascurata, con tantissime erbacce. Segnalata male, per cui teatro di frequenti incidenti, a causa di auto che vorrebbero andare verso Nicastro e invece di proseguire diritti, vanno a sinistra contromano…Nessuno si chiede perchè.

    la rotatoria all’inizio di via del Progresso, detta “In Subordine”. Nata per sopraggiunta necessità. Inizialmente era prevista più sotto. Vedi giù.

    La rotatoria di via del Progresso che non s’ha da fare, oggetto di un lunghissimo contenzioso giudiziario. La rotatoria più sensata di tutte quelle costruite è stata impedita e spostata più in alto. Se l’Italia, con i suoi 3 poteri, anzi 4, non riesce a risolvere problemini come questo, perchè mai dovrebbe riuscire con grandi e storiche questioni?

    Gli ospiti della “Malgrado tutto” abbelliscono le rotatorie a Pasqua e Natale e fanno vedere a Salvini cosa potrebbero fare se non fossero abbandonati in attesa di…

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