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  • CALCIO E SCUOLA- I VOTI VALUTANO CHI LI DA’ 8 Dicembre 2018

    I voti si mettono a scuola e nessuno spiega, troppo difficile, che essi hanno un valore relativo. Vediamo perchè. A Ronaldo, fuoriclasse della Juventus, per la partita Juve-Inter di ieri, il maestro interista Guido De Carolis del Corsera ha messo 5,5 (5 ad Asamoah, 6 a Icardi, il suo cocco). Ha fatto pure il giudizio: “Giocoliere all’inizio, si prende la scena con colpi più ad effetto che efficaci”. Se fossi stato il padre di Ronaldo, gli avrei spiegato: Figlio mio, non te la prendere. Tu impegnati sempre, dai sempre il massimo. Non sono i voti, spesso dati da gente incompetente o incontentabile, o i palloni d’oro, a dare la misura del tuo valore. Sono l’affetto e la stima dei compagni, dei tifosi, degli sportivi. Sono le vittorie”.

    Se invece fossi stato il direttore del Corsera e qualcuno mi avesse chiesto – ma Lei  condivide questa valutazione? -, avrei risposto. I voti, non l’hanno capito a scuola ma neppure nella società, non valutano chi li riceve ma solo chi li dà. In questo caso, io direttore, ho potuto capire che il mio giornalista De Carolis, non capisce nulla di calcio e durante la partita fa altro. Non dare la sufficienza a Ronaldo per la partita con l’Inter, significa non riuscire a valutare neppure l’impegno. Il migliore in campo è stato Bentancur e De Carolis gli ha dato 6, Matuidi ha giocato benissimo e gli ha dato 6, Cancelo è stato meraviglioso e gli ha dato 6,5. Sapete a chi ha dato 7 ? A chi ha fatto il goal. Ecco allora il metodo De Carolis. Lui a vedere la partita non ci va. Poi mette i voti a casaccio e il voto più alto lo mette a chi gli dicono che ha segnato. Non vi ricorda qualche prof delle scuole italiane?

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  • LA SINISTRA HA PERSO IL POPOLO. MA SIAMO SICURI? 6 Dicembre 2018

    Finalmente, a fine 2018, cioè a 9 mesi dalle elezioni, trovo uno, oltre a me, che spiega quanto sia falsa l’affermazione che il famoso “popolo” abbia abbandonato la sinistra. Scrive Paolo Franchi sul Corriere. “…non è vero che nella nostra storia repubblicana popolo e sinistra siano stati dei sinonimi. Nella prima Repubblica il partito più votato dal popolo era la Democrazia cristiana. Nella seconda il leader più apprezzato e più votato dal popolo era Silvio Berlusconi. Per come lo abbiamo inteso nella prima parte della storia repubblicana, il popolo è stato una lunga e paziente costruzione politica, intellettuale e anche (eccome!) organizzativa, nella quale furono decisivi i partiti, la Chiesa, le comunità intermedie, certo, ma anche le cosiddette élite (cattoliche, marxiste e laico-liberali) ebbero un ruolo di primo piano”. Il popolo era dc, era berlusconiano, adesso è casaleggio-salviniano, un giorno potrà essere di nuovo di sinistra. Alla sinistra, in Italia, si ricorre quando il disastro è stato compiuto e allora bisogna chiamare un medico buono, gli Amato, i Ciampi, i Prodi, i Monti, che ci tirino fuori dai guai. Poi, quando ci hanno risollevato, li sputeranno in faccia, come stanno facendo adesso con Monti e la Fornero. Questo è il popolo, sempre pronto a farsi prendere in giro. In tv  trovate gente che dice: al popolo abbiamo promesso A, B e C, e pertanto l’Europa non ci può impedire di dare A, B e C. Come si controbatte una pazzia simile? Dicendo la verità. Non puoi andare a comprarti un’auto senza volerla pagare dicendo: mi dovete dare un’auto gratis perchè l’ho promessa a mio figlio! Anche il popolo lo capirà che è una stronzata, ma prima dobbiamo affondare tutti, ecco il nostro destino. Come dice Navigator Di Maio: ne vedremo delle belle. Ecco, prima le dobbiamo vedere, e poi si ricorrerà alla sinistra.

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  • ANALFABETI : BERGOMI 5 Dicembre 2018

    A Radio Montecarlo Beppe Bergomi, commentatore Sky, dice: “Mai come quest’anno Juve e Inter sono alla pari. Solo Ronaldo lo vorrei all’Inter, ma Icardi è il nostro capitano e me lo tengo”. Sono 10 anni che Bergomi dice ogni anno che Inter e Juve sono alla pari. La realtà smentisce i suoi desideri e lo certifica come il più idiota commentatore sportivo in circolazione. Bergomi è un tifoso e svolge il suo mestiere, per il quale viene pagato, senza cercare di osservare la realtà con distacco e obiettività. Ma questa spiegazione non sono affatto sicuro che sia giusta. Io propendo per un’altra interpretazione che è questa. Bergomi è solo uno che non capisce nulla di calcio anche se l’ha giocato. Se uno preferisce Nagatomo e D’Ambrosio a Cancelo (ipse dixit), come lo possiamo definire se non un analfabeta calcistico?

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  • CROZZA DI MAIO E IL PADRE DEI PURI 2 Dicembre 2018

    https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/spettacoli/crozza-di-maio-nell-azienda-di-mio-padre-erano-gli-operai-imprenditori-a-pagarlo-in-nero/106723/107330

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  • TEATRO GRANDINETTI. PERCHE’ COMPRARLO? 26 Novembre 2018

    Sull’acquisto del teatro Grandinetti, come sanno tutti i miei amici, io non sono mai stato d’accordo e, se dipendesse da me, lo venderei pure oggi. La mia è una semplice opinione di cittadino e vale quel che vale. Non ero d’accordo per il prezzo eccessivo, 4 milioni e rotti, che sarebbe gravato sulle esangui casse comunali. Non mi convinceva poi il meccanismo scelto dalla magistratura. C’era una base d’asta al di sotto della quale non si poteva scendere. Una base d’asta che veniva alla fine di una serie di perizie, che avevano proposto valori di mercato molto differenti. Il Comune ebbe paura che qualche privato si presentasse  e che rilevasse il teatro. Dice Gianni Speranza, per farci poi un supermercato. Mi pare strano che questo fosse consentito dalle leggi vigenti, ma in ogni caso, è un fatto che il Comune nell’asta ha alzato la manina e si è aggiudicato il bene, quando in sala non c’era nessun altro che lo volesse. Il comune, o meglio il consiglio comunale, per paura che arrivasse uno speculatore, ha pagato un prezzo altissimo e fuori mercato. La stessa identica cosa è successa con la Multiservizi. Per paura che arrivasse Vrenna, si è deciso di gestirla in prima persona. Magari arrivava Guarascio o un altro, non si sa, ma in ogni caso sono decisioni, queste di cui parlo, assunte senza alcun ragionamento economico. Assunte solo sulla base di calcoli politici. La Multiservizi sappiamo come andrà a finire, dopo che l’hanno fatta diventare, come tutte le 8000 municipalizzate italiane, un mezzo per assumere quelle persone che i comuni non sono in grado di assumere. Il Teatro, a parte l’agibilità, e il prezzo esoso pagato, sarà un pozzo senza fondo per la manutenzione e le spese fisse. Il Comune, si sapeva allora e si sa oggi, non è in grado di gestirlo in prima persona, per cui solo le spese saranno pubbliche. Se lo gestirà un privato si prenderà i ricavi, oppure resterà chiuso. Però c’è un teatro comunale da 8 anni e qualcuno deve spiegare ai cittadini quale vantaggio (culturale o di altro tipo) essi abbiano avuto a quel prezzo (l’analisi costi/benefici non è che la possa fare solo Tony Nulla). Cosa pensereste di uno che si compra senza sconti un’auto, per tenerla chiusa otto anni in garage e poi si accorge, dopo 8 anni, che non la può usare perchè manca il freno? Ah, dimenticavo, ha dovuto fare pure dei lavori alla carrozzeria.

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  • PERCHE’ LA SINISTRA NEL MONDO PERDE? SPIEGONE 24 Novembre 2018

    “Quando ad inizio 2019 diventerà chiaro che l’economia non riparte o è in recessione e che il governo non è in grado di far fronte alle emissioni dei titoli, la situazione finanziaria peggiorerà. E a quel punto penso che una crisi politica possa venire già prima delle Europee” (Guido Tabellini, economista, su la Stampa). Come abbiamo fatto ad arrivare a tutto questo? Oggi possiamo dirlo con certezza assoluta, com’è vero che Pupo è un cantante. E’ stata tutta colpa di Renzi. Fino a quando Renzi non si farà frate trappista, e tutti i suoi amici non si dedicheranno al giardinaggio, la sinistra in Italia e nel mondo non vincerà mai. Liquidati Renzi & Friends, il mondo cambierà: Trump cadrà e i partiti socialisti europei si riprenderanno: l’SPD tedesco ( in calo del 20,2% e di 45 seggi rispetto alle precedenti elezioni), il Pasok (al 4,7%),  il Partito del Lavoro olandese (al 5,7%), il Ps francese (al 7,4%), tutti questi partiti si riprenderanno e i sovranisti e Visegrad saranno sconfitti. L’Europa sarà riformata nel momento in cui i renziani lasceranno posto alle Nuove Idee di: Fassina, Landini, Boldrini, Vendola, Bersani, D’Alema, Fratoianni, Grasso, Orlando, Fico. Se ciò avverrà, i casaleggi lasceranno i salviniani e un nuovo contratto di governo di 58 pagine si farà tra la sinistra-sinistra e Fico-Di Battista, benedetto da Travaglio Scanzi & Padellaro. Una bozza di contratto c’è già, preparata dall’esperta di economia Laura Castelli, che è il futuro Ministro dell’Economia in pectore con Fassina vice-ministro. In questo modo tutti quelli di sinistra che hanno votato 5S invece di pentirsi per la cazzata che hanno fatto il 4 marzo 2018, potranno sentirsi avanguardie proletarie e dire: noi sì che avevamo già capito tutto. Avevamo capito votando lo steward del S. Paolo il 4 marzo 2018 e votando NO al referendum del 4 dicembre 2016.  E vissero tutti felici e contenti, come già succede alla Castelli. Tabellini, chi era costui? si chiede Castelli. 

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  • LE FRASI CHE NON DIMENTICHERO’ MAI 13 Novembre 2018

    (articolo pubblicato su Il Mio Libro) Vorrei ricordare una frase del pensatore politico francese Charles-Louis de Secondat, barone di La Brède e di Montesquieu, meglio noto solamente come Montesquieu (1689-1755). Per considerare il suo valore e la sua intelligenza, oggi basti pensare che è stato il fondatore della teoria politica della separazione dei poteri. La democrazia, ancora ai nostri tempi, è fondata sulla separazione e sull’equilibrio dei poteri. Ma c’è un concetto di Montesquieu che forse dovremmo meditare a lungo, ed è il concetto di «libertà». La citazione è tratta dalla sua opera più importante e monumentale, “Lo spirito delle leggi (L’esprit des lois)”, frutto di quattordici anni di lavoro. Eccola:

    « Quando l’innocenza dei cittadini non è garantita, non lo è neppure la libertà. Per avere una tale libertà, occorre che il governo sia tale, che un cittadino non abbia ragione di dover temere un altro cittadino…La libertà non consiste nel fare ciò che piace. Chi è che stabilisce quello che si deve fare? Le leggi. La libertà allora è il potere delle leggi, non già quello del popolo. La libertà è il diritto di fare tutto ciò che le leggi permettono! Infatti, se un cittadino potesse fare ciò che esse proibiscono, non avrebbe più libertà, poiché anche gli altri acquisterebbero un tale potere».

    Ai giovani che anelano alla libertà, a tutti coloro che hanno fatto della Libertà una bandiera, un’ideologia, un sogno, a tutti coloro che hanno aggiunto alla Libertà altre parole, come Giustizia, Eguaglianza, Fratellanza, forse per limitarla o forse per completarla, Montesquieu spiega, a me pare, per quale ragione la stiamo perdendo o forse l’abbiamo perduta.

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  • RIASSUNTI PER FINGERE DI AVER LETTO I LIBRI 6 Novembre 2018

    Il libro “Classici in pillole. Brevi riassunti di libri che avresti dovuto leggere ma probabilmente non l’hai mai fatto” di John Atkinson, fumettista, (Harper & Collins) è una raccolta spiritosa di alcuni dei principali classici della letteratura occidentale. Luciano Bianciardi era stato precoce in un breve scritto intitolato “Non leggete i libri, fateveli raccontare”. Vediamo le proposte. Odissea: «Veterano di guerra ci mette secoli a tornare a casa, poi ammazza tutti»; Iliade: «Non è l’Odissea»; I Fratelli Karamazov: «Fratelli molto polemici, come il padre. E la Russia.»” Il giovane Holden: «Ragazzino lunatico si lamenta un sacco. Ha un cappello rosso.»; Guerra e pace : «Tutti sono tristi. Nevica»; L’Inferno di Dante: «Succede un finimondo»; Delitto e castigo: «Un assassino si sente in colpa. Confessa. Va in galera. Si sente meglio»; Moby Dick: “«Uomo contro balena. La balena vince»; Don Chisciotte: «Ragazzo attacca i mulini. Dunque, è pazzo»; Ulisse: «Dublino, episodi, frasi »; Il sole sorgera’ ancora: «La generazione perduta si ubriaca. Sono ancora persi». Infine i miei riassunti: L’educazione sentimentale (Flaubert): “Sentimento, disillusione, com’e erano belli i bordelli”; La strada (McCarthy) : “2 persone, l’uno il mondo dell’altro”; The dead (Joyce) ” L’infelicità ci fa morire dentro. Meno male che nevica”; Pastorale americana (Roth): “Lei è così, lui è così, io sono così. E’ andata così per questi motivi…” Tutto sbagliato”; Il vecchio e il mare (Hemingway): ” Per pescare in mare aperto ci vuol coraggio ma il destino distragga gli squali”;  I Promessi sposi: «Non tutti i mali vengono per nuocere agli umili, e chi non l’ha capito, peste lo colga»; «Un matrimonio che non s’ha da fare, ma che, abbiate fede, prima o poi si fa»; Il nome della rosa: «7 giorni in un monastero benedettino. Omicidi e intrighi, con un finale incendiario. Si ride poco»; Il re pallido (Foster Wallace): “Perchè la noia è utile”; L’amica geniale (Ferrante):  “Lila e Lenù, la vita di due bambine motrice e rimorchio. Lenù è geniale perchè  racconta e diventa un rimorchio famoso”;  Il piccolo principe (de Saint-Exupery): “Un oculista bambino spiega che l’essenziale è invisibile agli occhi, senza essere ciechi”.  Cime tempestose (Bronte): “Fantasmi nella brughiera inglese. Odio, gelosia e vendetta, quanto è complicato l’amore!”; Siddharta (Hesse): ” Per chi cerca la sua strada e si ritrova in un fiume e col figlio ribelle”; Gli indifferenti (Moravia): 48 ore di due giovani insoddisfatti dall’ambiente borghese e da una pistola scarica”.  Adesso i riassunti di M. Burgo, amico mio: Il nome della rosa: «7 giorni in un monastero benedettino. Omicidi e intrighi, una trama da leccarsi le dita con un finale incendiario. Non si ride ». La coscienza di Zeno :” Basta cambiargli il titolo e tutto fila liscio- la coscienza di Zeno Colò”.

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