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  • PERCHE’ I FURBETTI SE NE FREGANO 30 Novembre 2017

    Scoperti a Cosenza 7 impiegati regionali che timbravano e poi se ne andavano in giro. La domanda che tutti ci facciamo è sempre la stessa e temo che la risposta caduta nel vento sarà…Ci sono dipendenti pubblici ancora non avvertiti, informati, sull’ aumentata azione di controllo? No, sarebbe pazzesco ipotizzarlo. E allora, come mai così tanti insistono? Ve lo dico subito, per un semplice calcolo delle probabilità che ogni dipendente pubblico si fa in testa: ci sono 20/100 possibilità di essere scoperto; di essere rinviato a giudizio ci sono 5/100 possibilità; di essere condannato con perdita del posto ci sono 0,00001 possibilità. Lo sai che ti dico? Me ne frego. Si vive solo una volta. Ogni lasciata è persa.

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  • DENTRO GLI SCIOGLIMENTI 30 Novembre 2017

    “Alle soglie del nostro 50° compleanno, la politica viene di nuovo mandata in ferie…”

    L’analisi dello scioglimento nell’articolo “3 SCIOGLIMENTI SENZA ALCUN COMPLOTTO” nella sezione ARTICOLI

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  • LA BUFALA PENSIONI  27 Novembre 2017

    «L’ obiettivo di una sinistra di governo dovrebbe essere quello di rimuovere le ineguaglianze, non di difendere un sistema previdenziale iniquo piegato alla logica della sostenibilità finanziaria», ha detto Susanna Camusso (Cgil) in un’intervista a Roberto Mania. Ecco spiegato ai posteri il peso di  un debito pubblico di 2.280 miliardi: noi ce ne freghiamo della «sostenibilità finanziaria». Si tratta solo di capire la ragione per la quale la Camusso, la sua sinistra di governo e Berlusconi, intendono fregare i giovani di oggi e di domani. Per capirlo si vedano i dati presenti nel «Rapporto sull’invecchiamento» che la Commissione Ue pubblica a intervalli regolari (l’ultimo, del 2015, copre i costi delle pensioni e le proiezioni dal 2013 al 2060). Esso spiega che ogni anno, la spesa per le pensioni pubbliche supera i contributi versati di 88 miliardi di euro. Altro che equilibrio e sostenibilità finanziaria! Si tratta dello scarto più vasto dell’Unione Europea dopo quello dell’Austria. La differenza fra quanto lo Stato riceve in contributi previdenziali e quanto versa in pensioni viene colmata grazie alle tasse e al deficit pubblico. In altri termini, se l’Italia fosse allineata alle medie europee il bilancio pubblico sarebbe in attivo e il debito in calo da anni. I tassi d’interesse per le imprese sarebbero più bassi e probabilmente il Paese non sarebbe stato travolto dalla crisi del debito.

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  • SALUTI 26 Novembre 2017

    Lamezia. Mascaro tra le lacrime saluta i dipendenti e lascia il Comune. I dipendenti piangendo chiedono: quando arrivano i commissari? Tra due giorni. Allora si asciugano le lacrime e restano a casa per due giorni.

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  • RISPETTO PER FAVORE VAI VIA… 25 Novembre 2017

    E questo in un momento in cui ci sono istituti scolastici, come il liceo Virgilio di Roma, nei quali si verificano episodi gravissimi, in un clima che ieri la preside Carla Alfano, intervistata da questo giornale, ha definito «mafioso e intimidatorio»: bombe carta, feste con alcol e droga, un rapporto sessuale consumato a scuola, uno studente spacciatore arrestato. Un clima che è semplicemente ridicolo pensare possa essere contrastato dal Piano nazionale per l’educazione al rispetto, da poco annunciato dal ministro Fedeli. Il Piano conferma infatti la tendenza in atto da tempo a ridurre ogni pedagogia a una retorica (sull’accoglienza, la Costituzione, il rispetto della diversità), priva di rapporto con la possibilità — anche solo teorica — della sanzione. Se è possibile abolire il voto di condotta, per di più nel disinteresse pressoché totale dell’opinione pubblica, è anche perché tutto ciò che ha a che fare con la disciplina, il rigore, la serietà è da tempo considerato in modo sospetto”.(Giovanni Belardelli, Corsera, La scuola deve insegnare anche il senso del dovere)

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  • PRIMA 24 Novembre 2017

    Come ha ricordato Daniele Manca sul Corsera-Finanza, il nostro strano paese si occupa spesso dei pensionati e poco del lavoro. Anzi, non si capisce per quale ragione uno stage al McDonalds di qualche studente venga definito sfruttamento. Capire, mentre si sta studiando, cosa significa fare un lavoro manuale e ripetitivo, avere a che fare con clienti, stare dentro una organizzazione, è considerato, da studenti e docenti,  sfruttamento capitalistico. I genitori danno ragione ai sopracitati e così, paradossalmente, il lavoro diventa quella cosa che si  accosta, che si impara solo se prima si è assunti, pagati a tempo indeterminato, con ferie malattie e buonuscita, e art. 18.

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  • IL LOGO 50° 17 Novembre 2017

    E’ curiosa la scelta del logo del 50° anniversario di Lamezia. Siccome non vi ho partecipato perchè non sono un grafico, posso parlarne senza remore. Ho subito colto quello che anche Piccioni ha rilevato: nel bando si richiedeva un logo che fosse rappresentativo delle “peculiarità originarie dei 3 comuni”. Ma nel logo vincitore ci sono il Bastione e le 3 stelle, cioè elementi già presenti nello stemma del nostro Comune e che quindi sono rappresentativi di Lamezia, e non di Nicastro, Sambiase e S. Eufemia. Dei tre ex comuni le “peculiarità” ( che in italiano sono sinonimi di “qualità” o “caratteristiche”) “originarie”( che in italiano significano “iniziali, cioè preesistenti”) non ci sono. Se col copia-incolla lo avessi voluto realizzare io il logo, essendo incapace di idearlo, avrei fatto così (seguitemi): su Google avrei cliccato FOTO 50. Da tutte quelle foto di 50esimi anniversari che appaiono avrei ricavato un 50 color oro (per es. il 50mo di Tesol International convention; oppure quello dell’ Ass. Ital. Giovani Avvocati); avrei aggiunto poi gli elementi dello stemma, Bastione di Malta e 3 stelle, le quali da juventino mi piacciono pure molto. Ecco fatto. Nessuno è in mala fede, ma non puoi ricercare una cosa e poi dimenticarti di averla chiesta.

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  • LAMEZIA RACCONTATA E ILLUSTRATA 18 Ottobre 2017

    Lamezia è raccontata e illustrata da tanti. Segnalo i due migliori, il sito “Lamezia storica” del prof. Vincenzo Villella & figlio, pioniere della informazione sul web più accurata sulla città, dal punto di vista storico. Inoltre, da decenni, non solo il solo a pensare che una Amministrazione comunale dovrebbe acquisire in archivio le migliaia di filmati realizzati da Ciccio Caligiuri e trasmessi su tv locali. Fra qualche anno e in futuro, il “come eravamo” su Lamezia potrà essere documentato solo attraverso quelle riprese, per tramandare luoghi, persone, facce, usanze del territorio. In giro ci sono migliaia di trasmissioni “bi-folk” su paesi e tradizioni. Ma soltanto il nostro Fassbinder ha accumulato un patrimonio inestimabile di immagini sulla città, attraverso uno sguardo cinematografico, spiazzante e ironico; quello cronachistico lo lasciamo ai folcrorici.

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