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  • I BUFALARI 3 Dicembre 2017

    È il denaro della pubblicità che alimenta il mercato delle bufale. Se poi aggiungiamo che molti dei bufalari si muovono spinti anche da una propria ideologia politica, ecco spiegata la ragione di un mercato così in ebollizione. C’è chi si mette in vendita per soldi. Chi per soldi e convinzione politica, diciamo così. Il che, dal suo punto di vista, elimina anche qualsiasi residuo scrupolo etico» (Repubblica,oggi, pag.7) . Facciamo un esempio pratico. Io invento e scrivo su questo sito una grande bufala su Tizio, un personaggio politico locale, inventandomi di tutto di più. Allora il mio sito viene con un grande tam tam molto visitato. Io vendo la pubblicità sul sito, quindi mi arrivano soldi dalle ditte che vengono avvistate da molti sul sito, e infine la mia bufala viene ripresa da grandi giornali dopo che gli avversari politici di Tizio l’hanno fatta propria. Il cerchio è chiuso. Da una bufala è nato un commercio e una manovra politica. La situazione è davvero pericolosa perchè chiunque può creare tutto questo. Io naturalmente non lo posso fare perchè mi firmo con nome e cognome, ma se qualcuno lo facesse a mia insaputa col mio nome e cognome, oppure se lo facessi io con un nome inventato…

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  • SEMAFORI ADDIO 1 Dicembre 2017

    Lamezia. Ci informa Gramellini oggi che a Napoli lo spegnimento di due semafori in due piazze  vicino la Stazione ha avuto effetti benefici sul traffico. Confermiamo che anche da noi il traffico all’incrocio di via Cristoforo Colombo beneficia dell’abolizione del semaforo. Un autista che non si è mai fermato a nessun semaforo lametino senza ricevere mai una multa ci ha dichiarato che finalmente la sua teoria si è rivelata esatta. Ci sono popoli non adatti  all’assoggettamento a codici normativi. L’autista, che si dichiara anarchico, guida un tir Iveco- Hi way con rimorchio.

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  • PERCHE’ I FURBETTI SE NE FREGANO 30 Novembre 2017

    Scoperti a Cosenza 7 impiegati regionali che timbravano e poi se ne andavano in giro. La domanda che tutti ci facciamo è sempre la stessa e temo che la risposta caduta nel vento sarà…Ci sono dipendenti pubblici ancora non avvertiti, informati, sull’ aumentata azione di controllo? No, sarebbe pazzesco ipotizzarlo. E allora, come mai così tanti insistono? Ve lo dico subito, per un semplice calcolo delle probabilità che ogni dipendente pubblico si fa in testa: ci sono 20/100 possibilità di essere scoperto; di essere rinviato a giudizio ci sono 5/100 possibilità; di essere condannato con perdita del posto ci sono 0,00001 possibilità. Lo sai che ti dico? Me ne frego. Si vive solo una volta. Ogni lasciata è persa.

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  • DENTRO GLI SCIOGLIMENTI 30 Novembre 2017

    “Alle soglie del nostro 50° compleanno, la politica viene di nuovo mandata in ferie…”

    L’analisi dello scioglimento nell’articolo “3 SCIOGLIMENTI SENZA ALCUN COMPLOTTO” nella sezione ARTICOLI

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  • LA BUFALA PENSIONI  27 Novembre 2017

    «L’ obiettivo di una sinistra di governo dovrebbe essere quello di rimuovere le ineguaglianze, non di difendere un sistema previdenziale iniquo piegato alla logica della sostenibilità finanziaria», ha detto Susanna Camusso (Cgil) in un’intervista a Roberto Mania. Ecco spiegato ai posteri il peso di  un debito pubblico di 2.280 miliardi: noi ce ne freghiamo della «sostenibilità finanziaria». Si tratta solo di capire la ragione per la quale la Camusso, la sua sinistra di governo e Berlusconi, intendono fregare i giovani di oggi e di domani. Per capirlo si vedano i dati presenti nel «Rapporto sull’invecchiamento» che la Commissione Ue pubblica a intervalli regolari (l’ultimo, del 2015, copre i costi delle pensioni e le proiezioni dal 2013 al 2060). Esso spiega che ogni anno, la spesa per le pensioni pubbliche supera i contributi versati di 88 miliardi di euro. Altro che equilibrio e sostenibilità finanziaria! Si tratta dello scarto più vasto dell’Unione Europea dopo quello dell’Austria. La differenza fra quanto lo Stato riceve in contributi previdenziali e quanto versa in pensioni viene colmata grazie alle tasse e al deficit pubblico. In altri termini, se l’Italia fosse allineata alle medie europee il bilancio pubblico sarebbe in attivo e il debito in calo da anni. I tassi d’interesse per le imprese sarebbero più bassi e probabilmente il Paese non sarebbe stato travolto dalla crisi del debito.

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  • SALUTI 26 Novembre 2017

    Lamezia. Mascaro tra le lacrime saluta i dipendenti e lascia il Comune. I dipendenti piangendo chiedono: quando arrivano i commissari? Tra due giorni. Allora si asciugano le lacrime e restano a casa per due giorni.

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  • RISPETTO PER FAVORE VAI VIA… 25 Novembre 2017

    E questo in un momento in cui ci sono istituti scolastici, come il liceo Virgilio di Roma, nei quali si verificano episodi gravissimi, in un clima che ieri la preside Carla Alfano, intervistata da questo giornale, ha definito «mafioso e intimidatorio»: bombe carta, feste con alcol e droga, un rapporto sessuale consumato a scuola, uno studente spacciatore arrestato. Un clima che è semplicemente ridicolo pensare possa essere contrastato dal Piano nazionale per l’educazione al rispetto, da poco annunciato dal ministro Fedeli. Il Piano conferma infatti la tendenza in atto da tempo a ridurre ogni pedagogia a una retorica (sull’accoglienza, la Costituzione, il rispetto della diversità), priva di rapporto con la possibilità — anche solo teorica — della sanzione. Se è possibile abolire il voto di condotta, per di più nel disinteresse pressoché totale dell’opinione pubblica, è anche perché tutto ciò che ha a che fare con la disciplina, il rigore, la serietà è da tempo considerato in modo sospetto”.(Giovanni Belardelli, Corsera, La scuola deve insegnare anche il senso del dovere)

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  • PRIMA 24 Novembre 2017

    Come ha ricordato Daniele Manca sul Corsera-Finanza, il nostro strano paese si occupa spesso dei pensionati e poco del lavoro. Anzi, non si capisce per quale ragione uno stage al McDonalds di qualche studente venga definito sfruttamento. Capire, mentre si sta studiando, cosa significa fare un lavoro manuale e ripetitivo, avere a che fare con clienti, stare dentro una organizzazione, è considerato, da studenti e docenti,  sfruttamento capitalistico. I genitori danno ragione ai sopracitati e così, paradossalmente, il lavoro diventa quella cosa che si  accosta, che si impara solo se prima si è assunti, pagati a tempo indeterminato, con ferie malattie e buonuscita, e art. 18.

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