PRIMA PAGINA (tutti gli articoli)

  • RISPETTO PER FAVORE VAI VIA… 25 Novembre 2017

    E questo in un momento in cui ci sono istituti scolastici, come il liceo Virgilio di Roma, nei quali si verificano episodi gravissimi, in un clima che ieri la preside Carla Alfano, intervistata da questo giornale, ha definito «mafioso e intimidatorio»: bombe carta, feste con alcol e droga, un rapporto sessuale consumato a scuola, uno studente spacciatore arrestato. Un clima che è semplicemente ridicolo pensare possa essere contrastato dal Piano nazionale per l’educazione al rispetto, da poco annunciato dal ministro Fedeli. Il Piano conferma infatti la tendenza in atto da tempo a ridurre ogni pedagogia a una retorica (sull’accoglienza, la Costituzione, il rispetto della diversità), priva di rapporto con la possibilità — anche solo teorica — della sanzione. Se è possibile abolire il voto di condotta, per di più nel disinteresse pressoché totale dell’opinione pubblica, è anche perché tutto ciò che ha a che fare con la disciplina, il rigore, la serietà è da tempo considerato in modo sospetto”.(Giovanni Belardelli, Corsera, La scuola deve insegnare anche il senso del dovere)

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  • PRIMA 24 Novembre 2017

    Come ha ricordato Daniele Manca sul Corsera-Finanza, il nostro strano paese si occupa spesso dei pensionati e poco del lavoro. Anzi, non si capisce per quale ragione uno stage al McDonalds di qualche studente venga definito sfruttamento. Capire, mentre si sta studiando, cosa significa fare un lavoro manuale e ripetitivo, avere a che fare con clienti, stare dentro una organizzazione, è considerato, da studenti e docenti,  sfruttamento capitalistico. I genitori danno ragione ai sopracitati e così, paradossalmente, il lavoro diventa quella cosa che si  accosta, che si impara solo se prima si è assunti, pagati a tempo indeterminato, con ferie malattie e buonuscita, e art. 18.

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  • IL LOGO 50° 17 Novembre 2017

    E’ curiosa la scelta del logo del 50° anniversario di Lamezia. Siccome non vi ho partecipato perchè non sono un grafico, posso parlarne senza remore. Ho subito colto quello che anche Piccioni ha rilevato: nel bando si richiedeva un logo che fosse rappresentativo delle “peculiarità originarie dei 3 comuni”. Ma nel logo vincitore ci sono il Bastione e le 3 stelle, cioè elementi già presenti nello stemma del nostro Comune e che quindi sono rappresentativi di Lamezia, e non di Nicastro, Sambiase e S. Eufemia. Dei tre ex comuni le “peculiarità” ( che in italiano sono sinonimi di “qualità” o “caratteristiche”) “originarie”( che in italiano significano “iniziali, cioè preesistenti”) non ci sono. Se col copia-incolla lo avessi voluto realizzare io il logo, essendo incapace di idearlo, avrei fatto così (seguitemi): su Google avrei cliccato FOTO 50. Da tutte quelle foto di 50esimi anniversari che appaiono avrei ricavato un 50 color oro (per es. il 50mo di Tesol International convention; oppure quello dell’ Ass. Ital. Giovani Avvocati); avrei aggiunto poi gli elementi dello stemma, Bastione di Malta e 3 stelle, le quali da juventino mi piacciono pure molto. Ecco fatto. Nessuno è in mala fede, ma non puoi ricercare una cosa e poi dimenticarti di averla chiesta.

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  • LAMEZIA RACCONTATA E ILLUSTRATA 18 Ottobre 2017

    Lamezia è raccontata e illustrata da tanti. Segnalo i due migliori, il sito “Lamezia storica” del prof. Vincenzo Villella & figlio, pioniere della informazione sul web più accurata sulla città, dal punto di vista storico. Inoltre, da decenni, non solo il solo a pensare che una Amministrazione comunale dovrebbe acquisire in archivio le migliaia di filmati realizzati da Ciccio Caligiuri e trasmessi su tv locali. Fra qualche anno e in futuro, il “come eravamo” su Lamezia potrà essere documentato solo attraverso quelle riprese, per tramandare luoghi, persone, facce, usanze del territorio. In giro ci sono migliaia di trasmissioni “bi-folk” su paesi e tradizioni. Ma soltanto il nostro Fassbinder ha accumulato un patrimonio inestimabile di immagini sulla città, attraverso uno sguardo cinematografico, spiazzante e ironico; quello cronachistico lo lasciamo ai folcrorici.

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  • 50 ANNI FA 15 Ottobre 2017

    Il 15 ottobre di 50 anni fa moriva in una nebbiosa domenica sera di Torino il calciatore Gigi Meroni. Ricordo come se fosse ora cosa ho provato quando ho ascoltato al telegiornale la notizia. Era il mio idolo, avevo un album pieno di sue foto, Pianelli, presidente del Torino, lo aveva già venduto alla Juve per 750 milioni ma non si sapeva come dirlo ai tifosi granata. Di lui mostrano sempre e soltanto le stesse foto e filmati, con la gallina a passeggio, con i suoi vestiti. Se oggi, scovando nell’archivio Rai, mostrassero le azioni e i dribbling che fece con la maglia del Genoa, prima del Torino, i giovani scoprirebbero il più talentuoso calciatore italiano, un altro Sivori, il più estroso di tutti.  Come Epicuro diceva che cogliere una rosa al mattino fosse una delle gioie più grandi della vita, così il destino fece vivere Meroni un istante, giusto il tempo per riceverne il profumo e non dimenticarlo mai più.

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  • CALMI. LEGGETEVI CASSESE 14 Ottobre 2017

    Sabino Cassese (1935), giudice emerito della Corte Costituzionale, ci spiega sul Corsera, la questione del Rosatellum 2 in discussione alla Camera. Dal momento che si grida al fascismo (i grillini) e all’inciucio (dalemiani) è utile ascoltare l’unica voce (con D’Alimonte) competente in fatto di sistemi elettorali. Archiviata come inconsistente la questione “fiducia”, Cassese dimostra che l’Italia è anomala, in 150 anni ben 13 volte ha cambiato il sistema elettorale (dal 1993 ben tre volte). La domanda vera allora è: questo sistema è destinato a durare? Con le coalizioni si riuscirà a governare? Volete sapere come la penso io? E’ presto detto, in politica io adopero sempre il detto: meglio l’uovo oggi che la gallina domani. Quelli che si concentrano solo sulla gallina (una volta era il sol dell’avvenir; adesso il sol del passato) mi appaiono come perditempo e conservatori. Cioè inutili.

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  • DOPO L’UNIVERSITA’, L’AEROPORTO SOTTO CASA 12 Ottobre 2017

    E’ così terribile per i calciatori (e i tifosi) del Crotone dover venire a prendere l’aereo a Lamezia? O per i turisti dover poi andare a Tropea?  E i reggini, i cosentini, se vengono al nostro aeroporto di Lamezia, non fanno quello che fanno i romani per Fiumicino (ci mettono 45 minuti)? Ma Crotone e Reggio vogliono i voli sotto casa e così è come se i romani li volessero al Colosseo. Spiegatelo ad Oliverio che ci parla di “visione”. Da S. Giovanni in Fiore è arrivato uno che ha le Visioni. Siamo noi lametini che non abbiamo amor proprio. La Sacal, dove i lametini hanno fatto la parte che ci viene meglio, quella dei questuanti e dei poveracci, con Crotone e Reggio affonderà e diventerà un’azienda dipendente dai flussi di denaro pubblico.

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  • GLI AMICI DI SINISTRA 10 Ottobre 2017

    Avevo due amici che ogni sera passeggiavano sul corso e discutevano su tutto. Ma non si trovavano mai d’accordo. Se uno diceva Sì, l’altro diceva No. Una sera uno dei due mi fa: stasera non ho voglia di discutere, qualunque cosa mi dirà risponderò Si. E così fece. Alla fine della serata chiesi come era andata a finire. Mi rispose che l’amico, dopo aver ricevuto l’ennesimo Sì ad una sua tesi, si era infuriato dicendo: ma adesso basta, non puoi essere d’accordo con me anche su questo, me ne vado! Se leggete in questi giorni i giornali, la situazione della sinistra italiana è ben riassunta in questo episodio vero.

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