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  • Sicilia: laboratorio politico 4 Aprile 2018

    Su 13mila dipendenti la Regione Sicilia ha 2600 dirigenti sindacali. 2350 dipendenti usufruiscono della L. 104. Ci sono dipendenti della Regione che si sono fatti adottare da anziani malati per potere beneficiare della legge 104 per l’assistenza, ha detto il presidente Musumeci. Da notare che ogni singola famiglia siciliana in media ha un componente che lavora, si fa per dire, alla Regione. Come si chiamano questi? Redditi di inclusione o di cittadinanza?

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  • “Il beato Travaglio” di frascop 31 Marzo 2018

    (TELEVISIONI BLOG DI ALDO GRASSO-CORSERA) Marco Travaglio ascolta in silenzio, labbra serrate il cui lembo sinistro si alza sino a congiungersi con la piega arcuata che congiunge naso e mento. E’ il sarcastico, muto ghigno di commiserazione, per citare Pirandello, di Travaglio, il sorrisetto sardonico del vero vincitore, televisivamente parlando, delle elezioni. Egli osserva col muto ghigno, le braccia conserte, gli occhi vispi e giulivi. Beato chi sa sempre il torto da che parte sta. “Non sto dando un giudizio di valore…”, dice di tanto in tanto. Nel suo gemello diverso Padellaro invece, l’euforia ribolle sotto la solita postura del dolente risentito. (21/3/2018) 

    LA RISPOSTA A CURA ALDO GRASSO
    Ritratto perfetto!

    QUI CI SCRIVONO GENI @frascop  Padellaro il dolente risentito, ma poi risentito di che, forse che nonostante tutta questa grancassa Il fatto venda poco. di massì (22/3/2018)

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  • Studenti? Con frequenza? 28 Marzo 2018

    La notizia dopo un mese finisce sui giornali: una classe primo superiore  di un istituto commerciale di Alessandria ha legato una prof (con difficoltà motorie) con la sedia alla cattedra, l’ha presa a calci e come se non bastasse, il video è stato postato su Instagram (siamo o non siamo moderni?). Gli studenti sono stati sottoposti ad una pena “terribile”: un mese di sospensione ma con frequenza. Tale sanzione ormai molto di moda  nelle scuole è come far finta di dare uno schiaffo che in pratica è una carezza. Chiunque vuole può capire adesso lo stato dell’arte della scuola italiana, dove  tutti vengono promossi perchè non si deve mai bocciare nessuno, e tutti possono fare quello che vogliono, perchè non si deve mai applicare una sanzione. Nelle scuole s’insegna di tutto di più tranne la nozione principale. Che ciascuno di noi in questa vita è responsabile delle proprie azioni, che alcuni declinano nel “non fare agli altri quello che non vuoi venga fatto a te”. Mai apparire escludenti e repressivi, nella scuola italiana. All’ignoranza e al bullismo lo Stato deve reagire solo con le chiacchiere. Dimenticavo, tutti gli studenti di cui sopra devono pure svuotare i cestini durante la ricreazione. Non siamo però sicuri che la Corte europea dei Diritti dell’Uomo e la Convenzione di Ginevra consentano tali pene alternative socialmente utili a carico di studenti,  forse sono torture. Ma l’ultima decisiva domanda che pongo è la seguente. In casi come questi perchè si parla di “studenti”? Gli “studenti” sono ragazzi normali che frequentano una scuola per studiare. Sarebbe  come  dare una notizia così: alcuni “religiosi” vanno in una chiesa, legano il parroco e lo prendono a calci.  Oggi, 29 marzo, una mamma dei ragazzi puniti dice su “Repubblica”: “sono quattordicenni, non sono delinquenti, non hanno compiuto alcun reato, sono mortificati”.  Non so per voi, ma la sopraffazione di una docente claudicante a me sembra più grave di  un furto. Nella scuola si deve fare moltissimo per gli studenti, e cacciare (mandare a lavorare) i non studenti. Se non fai questo, gli studenti e lo Stato soccombono. In Italia però in tv parlano i carnefici, le vittime si dimenticano (v. Brigate rosse)

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  • Grillo e Mattarella quanto dura? 25 Marzo 2018

    A tutti quelli (quanti sono?) che spingono il Pd a “trattare” con i cinquestelle, vorrei proporre una scommessa. Oggi è il 26 marzo 2018, vediamo quanti giorni passano fino al momento in cui  Grillo o altro esponente nazionale insolentirà Mattarella, oggi ossequiato e riverito (avete sentito il cd movimentista Fico?). Non so quando avverrà, ma so che avverrà prima della fine di questa legislatura.  Che i cinquestelle rispettino sempre Mattarella ha la stessa probabilità di riuscita che Grillo paghi il caffè a qualcuno al bar. Comunque sia, i trattativisti sono tutti “gente di sani princìpi” (Cuperlo, Emiliano, Orlando & C.). Il fatto che un partito politico come il M5s sia il braccio operativo di una strana società segreta (Associazione Rousseau) e che non abbia nessuna democrazia interna (le votazioni essendo svolte su un sito internet misterioso), neppure li sfiora o interessa. I grillini vogliono abolire il principio costituzionale del “senza vincolo di mandato”, avete mai sentito obiettare nulla da uno dei nostri costituzionalisti che lottavano contro l’uomo solo al comando?  Vi ricordate le intemerate contro il partito di plastica di Berlusconi, quello accusato di non fare congressi? E contro la Lega del padre-padrone Bossi? Tutto passato. Oggi i diritti li devono rispettare solo la Libia e Kim-Jong-Un; Casaleggio jr, proprietario del sistema operativo del movimento, e Grillo, proprietario del simbolo, i 2 Kim-Jong-Due che decidono la politica dei 5S, sono riveriti e rispettati. Adesso che una setta politica farà il governo alleandosi con una forza lepenista e razzista, la democrazia è salva e il problema democratico di questo paese è sempre chi sarà “il capogruppo del pd alla camera o al senato”.

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  • Facebook e le elezioni 15 Marzo 2018
     «Io non credo che la profilazione psicografica sia in grado di modificare il risultato elettorale. Nessuno potrà mai costringerti a votare il tal candidato, proprio come non ti può imporre di comprare un paio di scarpe. Ma può forzare il tuo orientamento. Per capirci non penso che Trump abbia vinto grazie a Cambridge Analytica. Ma questo non rende meno grave il comportamento di Facebook. Se tu chiudi gli utenti dentro la famosa bolla li privi della possibilità di essere in connessione con il resto del mondo». (Antonio Garcia Martinez, ex product manager di Facebook, Corsera 22/3/2018)

     

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  • Colpa loro! 13 Marzo 2018

    Oggigiorno per vincere le elezioni, e non solo in Italia, basta persuadere gli elettori che non è colpa loro, bensì di tutti gli altri: dei politici, degli imprenditori, degli intellettuali, dei giornalisti, dei partiti, dei burocrati europei, delle banche, degli immigrati, dei competenti, dei professori, dei medici, dei massoni, delle multinazionali, dei sindacati, delle lobby ebraiche, dei maschi, dei produttori di Hollywood, dei vicini di casa… La colpa è di tutti, insomma, ma non tua. Se dovessi fondare un partito arraffa-voti lo chiamerei: Colpa loro! (Alessandro Piperno, scrittore, Corsera)

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  • La livella 9 Marzo 2018

    La morte improvvisa e nel sonno di Davide Astori, il calciatore della Fiorentina che è scomparso a soli 31 anni, è stato uno choc per tutta l’Italia. Ma quello che è successo ieri ai funerali a Firenze dimostra che l’affetto degli altri ognuno di noi se lo guadagna come sa. Non è vero che la morte ci fa tutti uguali, che ci livella. Davide era un ragazzo pulito, e il suo gioco lineare, il suo stile, il suo sinistro, così raffinato per un difensore, gli appartenevano. Ecco nella mente  di uno che segue il calcio cosa rimarrà di lui. Poi fuori dal campo, era un leader riservato, e tutti gli volevano bene, come hanno dimostrato le testimonianze di chi lo ha conosciuto. Firenze e i fiorentini ieri hanno scritto una pagina memorabile, tributando a Davide tutto l’affetto che si è meritato ed estendendolo agli avversari che hanno voluto essere presenti. Astori ha consentito allora un piccolo miracolo, vedere la bellezza di uno sport che unisce sia pure nel dolore, e farci capire che non siamo tutti uguali. Qualcuno è speciale proprio perchè consente questi miracoli e non ci sono sciarpe e bandiere e cori a farci sentire nemici. Non abbiamo perso uno dei nostri, abbiamo perso un uomo speciale.

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  • Senza di me 8 Marzo 2018

    Non so se si è capito, ma io sono un democratico che accetta quello che il popolo decide, per cui il pd penso debba andare all’opposizione perchè questo hanno voluto gli elettori. Il governo se ci riescono se lo devono fare Lega e grillini. Cosa c’entra il pd, che ha perso perchè è stato al governo? Il ricatto al pd di far nascere un governo, non si sa bene di chi e con chi, per amore dell’interesse generale, è già cominciato, e segnalo, tra i più attivi, Stefano Folli di Repubblica & Massimo Franco, notista politico del Corsera (credo che Renzi ai due abbia bruciato la casa visto come ne parlano dal 2016) e la coppia Giannini & Mauro di Repubblica (che alle elezioni hanno preso il 3, qualcosa di Bersani). Il ricatto continuerà con Mattarella & Franceschini (la volpe e il gatto) e siccome i parlamentari eletti non sono mica scemi e non vorranno tornare a votare prima di 5 anni, le incognite aumenteranno. Sino a quando mercati e spread non daranno la fine della ricreazione. “Cinque anni fa il Movimento 5 Stelle umiliò Pier Luigi Bersani, segretario del partito che era arrivato primo alle elezioni, con un disprezzo che non si dimentica. Eppure Bersani si era seduto al tavolo dicendo: « Diteci cosa volete fare di questo Paese che è anche il vostro e quello dei vostri figli » . La risposta fu la presa in giro in diretta streaming. Era il tempo in cui i democratici erano « zombi » (Mario Calabresi) . Per evolvere quel che disse un deficiente preso in giro dai grillini (deficiente perchè ancora adesso dice che ci si può trattare): la mucca è in salotto… e non sa cosa siano destra e sinistra. Meno male che si rivede Carlo Calenda 

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