LAMEZIA/IL VAR DEL CONSIGLIO COMUNALE

La questione della incompatibilità di Pegna che il consiglio comunale ha deliberato alla unanimità di non esistere poteva accadere solo a Lamezia. Perchè da noi, dopo tre scioglimenti e tutti e tre per gli stessi motivi, si presentano alle elezioni candidati che fanno finta di non conoscere i requisiti per presentarsi (anche una semplice contravvenzione non pagata dovrebbe far riflettere, oltre che le frequentazioni e le contiguità). La questione giuridica che alla fine è stata delegata al segretario generale Pupo (vedi un pò tu) è simile al Var nel calcio. Non ci possono essere dubbi se il fallo o il fuorigioco è avvenuto fuori o dentro l’area di rigore. E’ una questione oggettiva affidata ad una macchina che sostituisce l’arbitro. Ora, tornando al consiglio comunale, ogni consigliere prima della convalida della elezione dichiara se abbia o no contenziosi col Comune. Così come un insegnante prima di assumere servizio è tenuto a dichiarare sotto la sua responsabilità se i titoli dichiarati siano veri. Ecco il dato oggettivo: o dichiari la verità oppure dichiari il falso. Non credo ci voglia la Corte Costituzionale per stabilire la verità. Ma a Lamezia tutto è così ingarbugliato che anche il Var lascia il tempo che trova