La sindrome “messaggio alla Nazione”

Elisabetta II è la regina più popolare al mondo nonostante sia il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole.

Una pericolosa sindrome si è impadronita della società italiana, incapace di risolvere i suoi problemi e però sempre pronta ad aprir bocca, come se le parole fossero bacchette magiche o soluzioni. O le buone intenzioni delle opere. Siamo diventati un popolo di chiacchieroni. Ne abbiamo avuto conferma, ma è l’ultimo arrivato essendo un premier per caso, con i “discorsi” del premier Conte alla nazione durante la pandemia. La “forma” è spesso la lettera (caro amico ti scrivo), ma il format usato è il messaggio alla Nazione l’ultimo dell’anno del Capo dello Stato, il quale come si sa può anche inviare messaggi alle Camere (art. 87 Cost). Ma la manìa di lettere, appelli e messaggi è ormai diffusa e pervasiva, rappresentano la metà delle “notizie” (?) che trovi sui siti locali. Nelle scuole di ogni ordine e grado i dirigenti inviano messaggi alle truppe ogni ora e ogni giorno, da quando arrivano in una nuova scuola a quando la lasciano, la retorica si taglia a fette come una torta guarnita di panna. Saluti, addii, ma siamo sommersi dagli Auguri, elargiti un tanto al chilo per Feste, ricorrenze inizi e aperture, nessuno si sottrae ad un rituale ormai decrepito. All’inizio di ogni anno scolastico (il nostro Vietnam di questi mesi ) ormai sembra che gli studenti stiano imbarcandosi per le Americhe o per il fronte. Ma è una sindrome che accomuna politici di tutte le specie e sindaci, presidenti di enti, associazioni, fondazioni, via via sino ad attori, artisti e compagnia cantando. Il messaggio (il destinatario può essere chiunque) parte, chi lo emette si sente Mattarella, e le parole al vento aumentano sino a sembrare tanti coriandoli. Chi sa risolvere problemi in genere è un tipo silenzioso e misterioso. Vi faccio solo 2 nomi: Ferrero e Del Vecchio. Uno produce cioccolata, l’altro occhiali, sono due miliardari italiani che non hanno mai rilasciato un’intervista o sono mai andati in tv. Danno lavoro a migliaia di persone e nessuno li ringrazia mai. Non hanno bisogno di parlare per farsi pubblicità e sapete perchè? Perchè la migliore pubblicità la fanno i prodotti. Se sono buoni si sviluppa un tam tam e tutti li comprano. Chi invia messaggi o fa proclami di solito a far un buon prodotto non ci pensa per nulla.