LAMEZIA (T.): AMICI DI…

La storia (Vincenzo Villella, 2008,cit.) insegna. Siamo diventati Lamezia per merito (?) di mons. Luisi al quale i catanzaresi stavano togliendo la diocesi. Però lui era amico personale di Moro e del card. Confalonieri e li fece intervenire sul disegno di legge. Questa città non nasce dunque per la politica. Lamezia nasce grazie all’AMICO di Moro.

Dopo 50 anni quel che è stato è stato. A conti fatti si può dire che questa unione fatta sulla carta non si è rivelata un gran guadagno per i nicastresi: basta guardarsi la lista dei sindaci

  • Perugini, Esposito, Petronio, Sirianni, Maione, De Sensi, Petronio, Perugini, Petronio, Ventura, Senese, Materazzo, Paladino, Anastasio, Lo Moro, Scaramuzzino, Speranza, Mascaro

Me lo raccontò l’avv. Canzoniere: “un mattino il sindaco Esposito ci convocò d’urgenza al comune.Ci precipitammo da lui e ci fa – Quatrà, scusate ma è ‘na questione delicata, un usciere m’ha mancato di rispetto”.

Ci si deve chiedere, tra Nicastro, Sambiase e S. Eufemia quali redditi ci hanno guadagnato? L’unione di 3 comuni ha confermato l’antica legge, la moneta cattiva scaccia quella buona. 8000 comuni italiani sono troppi, bisogna mettere in comune i servizi, la gestione (e poi la politica)

Ecco il cantiere perenne di Mancini & Misasi, i quali costrinsero l’Anas a spostare il percorso verso le montagne, su viadotti imponenti e curve quasi a gomito, invece che scendere verso il Mar Tirreno. Il Viadotto Italia sul fiume Lao, realizzato tra il 1967 e il 1973, dove l’altezza dal fondovalle al piano stradale è di 261 metri, è stato fino 2004 il più alto d’Europa. Ma per quale motivo fu scelto un tracciato così innaturale? Soltanto per fregare Lamezia. Però quando freghi noi, freghi la Calabria

Pensate, con l’autostrada sul Tirreno in mezz’ora saremmo stati al santuario di Paola, saremmo andati al mare o a pranzo a Paola così come oggi andiamo a Pizzo o ad Amantea.

Con l’università sulla piana poi avremmo cambiato il nostro destino e quello della Calabria. Ma se perdi ogni treno che passa, non ti resta che andare a piedi, mentre la mafia prende l’aereo

Il college americano e residenziale “Università della Calabria”di Andreatta e Sylos Labini, sottratto alla piana lametina, venne poi svuotato da altri 2 inutili atenei calabresi. Catanzaro trasforma Germaneto (simile alla nostra contrada Zinnavo), ci mette Regione, polo universitario e medico, e si sviluppa verso il suo mar Ionio. Gli innamorati pazzi dei catanzaresi, ancora nel 2019 ciechi e sordi, continuano a vaneggiare un asse (araba fenice) Lamezia- Catanzaro. Nel mentre Cz adesso si farà la metro per l’aeroporto e prenderà l’autostrada tagliando da Marcellinara. Un amico mio diceva che era destinato a stare con Monica Bellucci, se lei lo avesse mai incontrato

Asse cz-lamezia. Nessuno ricorda più cosa dissero a Merlo quando propose un nuovo stadio nella piana. Curiosità. Cercate su Google “Merlo presidente us Catanzaro”: non troverete nulla, neppure una foto, rimosso. Era di Lamezia.

Ecco allora il nostro simbolo. Il pontile della Sir rappresenta Lamezia, spezzata nei suoi sogni, incapace di ragionare, di pensarsi come soggetto autonomo, alla deriva, questuante. Chi ha il pane non ha i denti, e noi le risorse strategiche (mare e terme) siamo stati capaci di non vederle. Signori, ci avevano propinato l’industria chimica e noi eravamo contenti! Ci hanno negato tutto, ci hanno rovinato gli Amici, perchè i veri amici ti pugnalano di fronte

Fate questa “partita doppia”: accanto ad ogni politico calabrese mettete la % di quello che ha avuto lui e la % di quello che ha fatto avere alla sua città. Es. Misasi, Mancini, Pujia, Abramo…Poi continuate con i politici lametini per vedere quanto hanno procurato ai cittadini. Negli ultimi 20 anni sento dire: abbiamo avuto la Multiservizi e il parco Savutano…

Dai dati delle Finanze (anno di imposta 2016), il reddito medio dichiarato dai cittadini di Soverato è stato di 20.072 euro, a metà della classifica nazionale. Lamezia Terme, invece, con 15.529 euro si posiziona 25esima nella classifica regionale. Nel 2018 i redditi medi calabresi sono scesi a 14mila.

Sopra di noi Pizzo, Soveria Mannelli e Rogliano.

la nostra Via del Progresso Bloccato. A favore di Maida, Feroleto e Marcellinara. Impedito il centro commerciale di Noto, impedita qualsiasi azienda, la zona Pip di Rotoli non è piaciuta a nessuno, insomma scelte di indirizzo sbagliate su previsioni fasulle. Masoch

Lamezia è sciolta. In attesa della sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe restituire al sindaco Mascaro l’onore perduto, tutto è bloccato da commissari che, secondo loro, applicano la Legge. Oliverio incontrandoli disse che entro dicembre 2018 tutto sarebbe stato sistemato. E siamo ad aprile ormai

A volte tornano. Guardate dove i commissari, pur così ligi alla legge e alla sicurezza, hanno deciso di ospitare un circo. Vicino un incrocio, in via Scarpino, con la conseguenza che le auto posteggiavano in curva. A Lamezia tutto è sempre molto relativo: dipende

Appena spuntata la commissione d’accesso, bastava che Mascaro si dimettesse. Si sarebbe presentato di nuovo con una sua lista e sarebbe stato rieletto. Forse avrebbe risparmiato a Lamezia il 3° scioglimento e di sicuro due anni di pena. Io, io, io. E noi?

Ma per questa città, che pure si giura di amare, nessuno fa mai un gesto generoso. Si chiama EGOTISMO. Prima io e poi la città, sempre. L’ex assessore regionale lametino Lo Moro subì da Loiero l’onta dell’esproprio del proprio ospedale per far gestire tutta la sanità a Catanzaro. Bastava che quella sera al Capitol si fosse presentata dimissionaria e Doris avrebbe conquistato per sempre una città. Invece la perse per non farsi nemico Loiero.

Loiero fu nemico anche di Speranza, fino a quando questi non capì che lo doveva marcare stretto. Fece vicesindaco Francesco Cicione, amicissimo di Loiero, e Loiero diventò nostro amico. Intendiamoci, col senno di poi e visti i suoi successori, Loiero è uno statista.

I politici di Catanzaro hanno creato una economia cittadina basata sul comparto sanitario: ogni famiglia catanzarese ha un componente che lavora nella sanità o in un ufficio, come la Sicilia nell’assemblea regionale. L’amicu meu.

il centro storico è una landa desolata perchè si va a risiedere lungo la costa

ma è tutto calcolato, Catanzaro oltre alla sanità ha pensato solo alle faraoniche opere pubbliche

Per capire l’economia politica catanzarese, basta approfondire gli Abramo (i Noto e Speziali). Finito il clientelismo alla Pucci, tocca agli imprenditori. Da una tipografia, come quella dei nostri f.lli Gigliotti, ad un impero economico che dà posti di lavoro, alla politica. I Rubbettino a Soveria invece si sono occupati solo dell’impresa e la politica l’hanno affidata a Caligiuri

Catanzaro deve raggiungere veloce l’aeroporto ma anche evitare che rendendo veloci i collegamenti tra Lamezia e la Univ Magna Grecia, gli studenti calabresi si iscrivino a CZ ma prendano casa a Lamezia

Amici alla Sacal. Li conosciamo attraverso le intercettazioni (v. Michienzi a Colosimo):
“…tu gli devi dire che abbiamo fatto una convention con dei relatori…” “…tanto loro non hanno nessun contatto perchè sono dei lametini di merda …“. “Sacal, “Cosa nostra” di Catanzaro, dove i lametini di merda si sono accucciolati con qualche assunzione nei servizi, mancette e briciole.

Altri due politici lametini di primo piano che alla città hanno dato pochissimo. Il primo è Luzzo, il più potente dirigente della regione Calabria per lunghissimi anni, prima di fare l’assessore

Il secondo è l’ex presidente del Consiglio regionale, Franco Talarico (più amico di Scopelliti che di Lamezia)

Lontani i tempi in cui due presidenti della Provincia almeno si facevano amici bidelli e cantonieri.

Ma se i politici sono questi, anche i corpi intermedi si scelgono gli amici. Ricordate la grande mobilitazione per impedire la realizzazione di Borgo Antico di Noto a via del Progresso? (foto il Lametino) Nel frattempo raddoppiarono il 2 Mari e il nemico Noto fece causa al Comune. E stava pure per vincere. Quella vicenda certificò di una città dove amici e nemici si confondono, ed i commissari non ci vogliono mai bene.

Lamezia esprime solo politici che prendono e non lasciano nulla alla propria città. Però la amano, figuriamoci se l’odiassero.
Abbiamo avuto gli “amici” di Bisantis, Ernesto Pucci, di Pujia, di Mancini, giù giù sino a Scopelliti e a…(come si chiamava quello che Calabria Etica fece votare ai suoi qualche tempo fa?).

Adesso è il turno degli “AMICI” di Grillo e dei sovranisti. “Ci vorrebbe un amico per sempre al mio fianco… ”

Però Lamezia è piena di cultura, di associazioni, iniziative, progetti, festival, volontari, fiere, feste, libri, sagre. Ama la cultura e ogni convegno è pieno di amici che si parlano addosso

Città giovanile. Movida dal venerdì in poi, pub, trattorie, locali tipici, pizzerie;

irriconoscibile rispetto al passato, quando sembrava che il futuro dell’area centrale della Calabria fosse a portata di mano come città terziaria

Il passato travolto via da migliaia di auto che si muovono di continuo e nascondono al loro interno passeggeri incazzati.

Le opere pubbliche le puoi anche costruire. Prima occorre però avere un’idea di come gestirle. Vedi stadio Carlei e attiguo New Palazzetto (iniziato nel 2014…).

Questa foto rappresenta bene il nostro rapporto con il comprensorio. Tra i paesi vicini solo Platania guarda a Lamezia. Noi siamo isolati come l’Italia di Di Maio e Salvini. I ragazzi di Nocera vanno a scuola, per es., ad Amantea.

Le nostre due complanari non si sono sviluppate come avrebbero dovuto, alla nostra zona industriale è stata preferita Marcellinara

Lamezia è ormai un film di Damiano Damiani (girò pure La Piovra 1), o un western, dove lo sceriffo è in difficoltà perchè tutti sanno chi comanda,

mentre dall’alto le rovine del castello rammentano a tutti la nostra eterna instabilità.


Qualcuno dice che Lamezia assomiglia a Catania. Comandano le cosche, la politica fa debiti al comune, c’è la movida. I comuni più ricchi della Sicilia sono quelli della cintura intorno a Catania, dove vivono pure i super ricchi (oltre i 120mila di reddito annuo). Ma questi vivono pure in paesini come Belpasso dove la maggior parte sono poveri. Qualsiasi riferimento a Sambiase è ipotetico.

Scusate, perchè vi chiamate Terme? Già, è vero, ma era solo un auspicio futuro. Come se uno si chiamasse: Francesco Scienziato. Lamezia (terziaria+ agricola+ industriale+ turistica= tutto) doveva svilupparsi solo intorno e sulle Terme, quanto di meglio esistano in Italia. Ma il discorso sarebbe troppo lungo

per brevità: avete mai visto un nostro sindaco che con la fascia si sia presentato alla “gurna” dove le persone si bagnano dichiarando : Adesso basta. Finiamola di essere ridicoli. PS: spiegatemi, cos’è? Un rito, come i Vattienti? Ecco la ns vocazione turistica

La politica lametina si è dimenticata delle uniche 2 risorse che aveva: il mare e le terme. Per il lungomare bastava copiare Amantea e Falerna, per le terme capire che le gurne e gli ambulanti non sono turismo (finanche Guardia Piemontese è cresciuta con le Terme Luigiane)

Immaginate cosa si diranno lassù Primerano, Perugini, Scarpino, Canzoniere, Reillo, l’ing. La Scala e il dott. Cuiuli, osservando una comunità sicilianizzata che i danni se li provoca da sola consegnandosi via via agli AMICI di turno. Siamo così non per colpa degli altri ma perchè siamo così. STA A NOI, come diceva un vecchio governatore della Banca d’Italia. Ci rovinano gli Amici Potenti ai quali ci asserviamo mentre i nemici li abbiamo cresciuti in casa.