LAMEZIA IN-STABILE SI FA MALE DA SOLA

L’inedito luogo scelto dai commissari, pur così ligi alla legge e alla sicurezza, per ospitare un circo. Vicino un incrocio, in via Scarpino, con la conseguenza che le auto posteggiano in curva. Lamezia non finisce di stupire.

Lamezia è sciolta. In attesa della sentenza del Tar Lazio che potrebbe restituire al sindaco Mascaro l’onore perduto, tutto è bloccato da commissari che, secondo loro, applicano la Legge. Se Mascaro si fosse dimesso ci avrebbe risparmiato tutto questo.

Ricordate la grande mobilitazione per impedire la realizzazione di Borgo Antico di Noto a via del Progresso? (foto il Lametino) Nel frattempo costruirono e raddoppiarono il 2 mari e Noto fece causa al Comune. E stava per vincere. Una vicenda che certifica una città masochista e sprovveduta.

La stessa città alla quale un assessore regionale lametino ha tolto l’ospedale per far gestire la sanità a Catanzaro

alla quale hanno sottratto l’aeroporto, in cambio di qualche assunzione nei servizi, mancette e briciole.

Una città però piena di cultura, di associazioni, iniziative, progetti, festival, volontari, fiere, feste, libri, sagre. E adesso ricolma di nuovi sovranisti.

Città giovanile. Movida dal venerdì in poi, pub, trattorie, locali tipici, pizzerie;

irriconoscibile rispetto al passato, quando sembrava che il futuro dell’area centrale della Calabria fosse a portata di mano come città terziaria;

Il passato travolto via da migliaia di auto che si muovono di continuo e nascondono al loro interno passeggeri incazzati.

Lamezia sarebbe un film western, dove lo sceriffo è in difficoltà e tutti sanno chi comanda,

mentre dall’alto le rovine del castello rammentano a tutti la nostra eterna instabilità.