Il mio Dream Team e le 12 questioni cruciali di Giovanni Cagnoli

Presidente del Consiglio: Mario Draghi
Ricostruzione, Innovazione tecnologica e Digitalizzazione: Vittorio Colao
Pubblica Amministrazione: Sabino Cassese
Affari Regionali e Autonomie: Giancarlo Giorgetti (Lega)
Politiche giovanili e Sport: Walter Veltroni
Esteri: Lucio Caracciolo
Interno: Luciana Lamorgese
Giustizia: Giuliano Pisapia
Difesa: Guido Crosetto (FdI)
Economia e Finanze: Lucrezia Reichlin
Sviluppo economico: Roberto Perotti
Politiche agricole alimentari, forestali : Donatella Manetti
Ambiente: Ermete Realacci
Infrastrutture e trasporti: Dario di Vico
Lavoro e politiche sociali: Tito Boeri
Università e ricerca: Nicola Rossi
Istruzione: Damiano Previtali
Beni e attività culturali e turismo: Oscar Farinetti
Salute: Andrea Crisanti

1. MES
O si è a favore o contro. Difficile sostenere «decide il Parlamento», mentre sul resto vanno bene i dpcm. Conte è a favore o contro il Mes? E se è a favore (o contro) perché non mette la sua leadership e anche il suo stesso governo esplicitamente a rischio in caso di scelta non condivisa dal Parlamento? Trentasei miliardi sono davvero molti. Impossibile dire «non decido io».

2. PNRR
Investimenti o sussidi, e in quale percentuale? Se il piano sarà fatto di investimenti, su quali temi e con quali ritorni economici e in quanto tempo? Sui teorici 209 miliardi, quanti vanno a finanziare spese già definite a bilancio e quanti sono ex novo? La lista della spesa tipo due arance, tre banane e quattro zucchine è inaccettabile, gli slogan “verde, digitale e circolare” sono abusati. Perché non specificare gli investimenti, i ritorni in termini di crescita, di nuovi posti di lavoro, di base imponibile in modo esplicito? Quale è la risposta sui 62 punti di Matteo Renzi, che all’opposto di Conte entra nei contenuti in modo netto?

3. PROTEZIONE DEL LAVORO O PROTEZIONE DEL LAVORATORI
Caso Alitalia come esempio qualificante. Proteggiamo i lavoratori, con adeguati scivoli sociali, oppure proteggiamo il lavoro inefficiente che costa dieci volte tanto (molto di più nel tempo)? Non si può pretendere di fare entrambe le cose e Alitalia è solo uno delle migliaia di casi che in primavera si porranno alla scelta. Se un’azienda non è in grado di sostenersi si creano dilazioni e sussidi per tenerla viva artificialmente (a spese del contribuente) o si proteggono i lavoratori e si fa fallire l’azienda? Non si può dire «non lo so» o «dipende». La scelta è chiara, ineludibile. Cassa integrazione e blocco licenziamenti sono una scelta. Allora diciamolo e siano chiari i costi (enormi).

4. PRESENZA DELLO STATO NELL’ECONOMIA
Quale è la posizione di Conte? Riflette le convinzioni di Mariana Mazzucato da lui nominata consigliere economico? Auspica una maggiore o una minore presenza dello Stato nell’economia rispetto a oggi? Non si può dire, anche qui, «dipende». Certo che esistono situazioni diverse, ma rispetto allo status quo di oggi Conte auspica una maggiore o una minore presenza dello Stato nell’economia attraverso la partecipazione diretta in imprese? Non lo sappiamo.

5. AUMENTO TASSAZIONE E SPESA PUBBLICA O RIDUZIONE TASSAZIONE E SPESA PUBBLICA
Sentire i politici (di destra e di sinistra) che predicano su come spendere è francamente disgustoso. La legge di bilancio è la peggiore da 20 anni con una dose di spreco senza eguali in mancette elettorali, dai rubinetti ai presepi al cargo bike. In futuro non potremo più fare deficit perché il rapporto deficit/pil al 170 per cento post Recovery plan è chiaramente un limite superiore invalicabile. Quindi per definizione o si spende di più e si tassa di più, ma bisogna dire anche cosa si tassa di più, oppure si tassa di meno e si spende di meno ma bisogna anche dire dove si spende meno. Non si può non si potrà dire «dipende». O l’uno o l’altro. Si potrà semmai dire dove si spende (o si risparmia) e dove si tassa (o si detassa). Scommetto che la posizione di Conte sarebbe quella di lasciare tutto com’è… pur di non esprimersi e di non scontentare l’anima di spesa del pd o l’anima contraria a ulteriori tasse di tutto il paese. In sintesi qual è il piano di incidenza percentuale della spesa pubblica sul Pil nel tempo? Qual è il saldo primario? Qual è la crescita economica prevista e quindi i saldi di finanza pubblica in termini di debito/pil?

6. EURO
Siamo in modo dichiarato definitivo e indiscutibile a favore dell’Europa e dell’euro senza alcun dubbio, oppure condizioniamo la nostra appartenenza a euro ed Europa a qualche evento particolare? Questo non significa rinunciare a riformare le istituzioni europee, ma le riforma dell’Europa si fanno in 27 e spesso all’unanimità, perciò è necessario definire se a prescindere dallo sforzo di riforma (sulla base di convinzioni di vario genere) restiamo agganciati con convinzione al treno europeo, oppure se la nostra convinzione è condizionata da come l’Europa andrà riformandosi. Non è la stessa cosa e non si può più giocare o restare nell’ambiguità. Anche se è difficile da digerire per i Cinquestelle (e anche di più per la Lega).

7. POLITICA ESTERA
Siamo per una scelta atlantista fino in fondo e quindi molto chiari nella politica di rapporto commerciale, ma non subordinato nei confronti della Cina o della Russia, oppure pensiamo che sia possibile una via italiana più sganciata dall’atlantismo? Si intende ritornare ad avere un ruolo nel vicinissimo nord Africa o si continua a essere irrilevanti? Inutile continuare ad adombrare la Via della Seta o altre baggianate simili. Da che parte stiamo nello scacchiere geopolitico mondiale che si sta creando? Con la nuova Amministrazione Biden sarà più difficile essere tutto e il contrario di tutto. America is back.

8. IMMIGRAZIONE
Quale è la posizione sull’immigrazione? Vogliamo frontiere sostanzialmente aperte per umanitarismo sull’egida dell’accogliamo tutti perché è etico e giusto, o decidiamo di non accogliere tutti e di porre limiti precisi all’immigrazione con tutte le conseguenze del caso anche spiacevoli come rimpatriare subito chi arriva oppure di controllare in modo proattivo gli sbarchi come fanno altri paesi? I tentativi di sbarco continueranno così come l’immigrazione clandestina, vista la collocazione dell’Italia nel Mediterraneo. Urge una scelta precisa con tanto di numeri di immigrazione accettata e anche qualità dell’immigrazione accettata.

9. AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
Si vogliono introdurre criteri stringenti di controllo della performance dei dipendenti pubblici e premiare il merito come peraltro già previsto da leggi in vigore (ma mai attuate seriamente) oppure si preferisce continuare a tollerare enormi differenze tra diversi territori e tra diverse funzioni nell’ambito della pubblica amministrazione? In altre parole, si vuole finalmente introdurre un criterio di meritocrazia e di rapporto stretto tra produttività e salario anche nella pubblica amministrazione oppure continuiamo a considerare il pubblico impiego sostanzialmente slegato da qualsiasi logica di efficienza? E non si dica che non si può perché, volendo, si può benissimo fare, ma sappiamo bene che avrebbe un costo di sanguinose reazioni da parte dei sindacati del pubblico impiego e di vasti strati dell’elettorato.

10. RAPPORTO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE/CITTADINO
La filosofia di fondo del rapporto tra la pubblica amministrazione e il cittadino prevede una rapporto fiduciario e la sanzione dei comportamenti sleali o, all’opposto, una selva di regole astruse tra loro contraddittorie e nei fatti l’impunita per carenza di adeguati controlli? Siamo per la definizione di congiunto in due pagine di testo e per la definizione del numero di commensali a tavola il giorno di Natale, o per una norma di buon senso e nella fiducia che il cittadino la rispetti?

11. EVASIONE FISCALE
Al di là della parole e delle dichiarazioni di intenti si intende combattere l’evasione fiscale attraverso una verifica del rapporto redditi/patrimoni e attività di controllo a campione anche se questo va a scapito di vaste fasce di popolazione e anche di territori dove l’evasione è molto diffusa fino a diventare quasi un collante sociale? Si è pronti ad affrontare impopolarità per richiedere il pagamento di tasse come l’Imu ampiamente evase? Si è pronti a dichiarare ex ante una percentuale di controlli a campione per categoria con verifica dei conti correnti bancari e relative multe ben sapendo dove sono le fasce di evasione e le relative lobby? Si è pronti a superare l’assurda logica del cash back per combattere l’evasione e all’opposto ad andare su controlli accurati, su base informatica e a comminare le sanzioni previste?

12. GIUSTIZIA
Si vuole lavorare sulla prescrizione o all’opposto sulla durata dei processi? Quale è la posizione sulla responsabilità della magistratura in caso di errore materiale? Quale è la posizione sull’utilizzo delle intercettazioni e sulla loro pubblicazione?

IL GOVERNO CHE OCCORREREBBE ALL’ITALIA (secondo me) Abbiamo bisogno dei migliori, di una chiara strategia, e di capacità di amministrazione di eccellenza. Qualsiasi compromesso sulla qualità di chi governa oggi è inaccettabile perché lo pagheremo per una o forse due generazioni.