NON PUO’ ESSERE LO SPREAD…

“Non può essere lo spread a orientare le politiche di un paese. Noi agiamo su mandato dei cittadini” (ministro Riccardo Fraccaro, M5S) Gli intellettuali e gli storici italiani (ma dove sono finiti? L’Italia era in pericolo solo prima del referendum costituzionale?) dovrebbero annotare a futura memoria questa frase che è il simbolo, la tavola dei comandamenti di Mosè, dei governanti attuali.  Dal momento che non siamo, come popolo, più in grado di discernere tra uno scienziato e un idiota, tra un saggio e un deficiente, tra uno statista e un politicante, tra un servitore dello Stato e un faccendiere, tra la scienza e i cartomanti, l’Italia finirà molto male. Prendiamo l’economia. Voi, in privato, a chi credereste, a Draghi o a Di Maio? DRAGHI cosa si può fare per lo spread? Abbassare i toni, non mettere in discussione la cornice istituzionale dell’euro e mettere in atto politiche per ridurlo.  DI MAIO stiamo in un momento in cui bisogna tifare Italia e mi meraviglio che un italiano  si metta in questo modo ad avvelenare il clima ulteriormente

1 italiano su 10 sa chi sia Mario Draghi. Di Maio basa il suo consenso su quelli che non sanno. Chi sa, non scambierebbe mai il cervello di Draghi con quello di Di Maio. Ma i nostri tempi ci hanno portato a questo, ad affidare le nostre sorti a Di Maio, naturalmente con l’avallo di tanti che sanno ma credono di saperne una più del diavolo. Come è sempre successo nella storia