CHRISTIAN ROCCA/ QUELLI DELLA DECRESCITA FELICE

«Bisogna puntare sulla crescita – sono venticinque anni che il nostro Paese perde produttività, allontanandosi sempre più dai concorrenti. E la crescita dipende anche da dove si allocano le risorse: da decenni si aumenta la spesa corrente (il dividendo elettorale) a scapito degli investimenti nelle infrastrutture, nella sanità, nell’innovazione e nella ricerca, nelle politiche per la sostenibilità ambientale e sociale, nelle politiche attive per il lavoro anziché annegarle nel reddito di cittadinanza o nei navigator».

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COME SI DEVE CAMBIARE LAMEZIA

La politica italiana continua con i suoi rituali come se il momento che stiamo vivendo non fosse eccezionale e straordinario da un punto di vista storico. In momenti come questi, eccezionali, occorrono soluzioni eccezionali e un cambio netto di mentalità. Occorre inventiva e fare in pochi mesi quello che non hai saputo fare in decenni. Il vecchio caro tran tran di amministratori faccendieri è sottoposto a una sfida epocale. Prendiamo la città, i suoi spazi e luoghi. Facciamo qualche piccolo esempio, concernente i bar, il commercio e le scuole. E’ chiaro che devi pensare a come gestire le file per l’accesso; a come governare il distanziamento fisico per evitare assembramenti; a come rivoluzionare mobilità e trasporto.

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LE INTERCETTAZIONI DEGLI ALTRI

Da quasi trent’anni, con la complicità della magistratura, i giornali pubblicano ogni genere di insinuazione, calunnia o pettegolezzo sia stato propalato al telefono ma solo se imbarazza i nemici, mentre lo riassumono o lo omettono se riguarda gli amici. Il caso Palamara è l’ultimo di una lunga lista, adesso è arrivato il momento di porre fine a questo fetido andazzo (Francesco Cundari Linkiesta) LEGGI TUTTO

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GIORNALISTI & MAGISTRATI/ECCO I NOMI

Una mia vecchia teoria politica che declinavo con gli amici era la seguente: nella separazione dei poteri “all’italiana” la magistratura è ormai debordante e fuori controllo. Se i giudici sono una corporazione che ha l’ultima parola su tutto e in nome dell’indipendenza ogni singolo pm, per non parlare dei Tar e del Consiglio di Stato, può mettere sotto scacco parlamento e governo, lo Stato di diritto non funziona. Trattasi di Repubblica giudiziaria. Solo che dapprima la sinistra in versione Violante ed oggi i grillini alla Travaglio non hanno consentito di riportare il potere giudiziario nei suoi confini. Se al parlamento non è consentito riformare la magistratura perchè i giudici possono solo autoriformarsi, è chiaro che dei tre poteri ce n’è uno che sopravanza gli altri. Allo stesso modo se un governo non può decidere nulla se non passa prima attraverso la concertazione con i sindacati, un’altra corporazione (tale è il sindacato) assume troppo potere. Sin da Mani Pulite del 1992 pure un cieco poteva osservare il legame pm-giornalisti (finanche la serie tv l’ha spiegata). Prima con la scusa di Berlusconi, poi con quella di Renzi siamo dovuti giungere al 2020 per capire il corto circuito politica-pm-giornali. Siccome (chi la fa l’aspetti) chi di intercettazioni ferisce di intercettazioni perisce (servizi segreti, giornali e pm) ora finalmente un trojan inserito nel cellulare di Palamara consente di capire chi avesse ragione e chi torto. I grandi giornali, come dice Sansonetti, non sono subalterni ma sono agli ordini dei pm. Attenzione però a non fare confusione: una cosa era essere amico di Falcone e Borsellino, altra di Palamara e altri pm come lui. (LEGGI TUTTO)

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VIRUS/”REPUBBLICA” SPIEGA IL GOVERNO DEI CASALINERS CON I SUOI DATI FASULLI

“L’ora Zero. 9 marzo 2020, la notte in cui il Covid si è preso l’Italia”, è un grande reportage di Repubblica (di Carlo Bonini, con Paolo Berizzi, Michele Bocci, Tommaso Ciriaco, Giuliano Foschini, Marco Mensurati, Fabio Tonacci, Giampaolo Visetti, Corrado Zunino) che racconta e collega i fatti di questa pandemia all’italiana. La foto di un Paese arrivato nudo all’appuntamento con il Big One. L’epidemia che tutti aspettavano. E che nessuno è riuscito a fermare. Per la semplice ragione che l’amministrazione pubblica non esiste e tutti i dati che ogni giorno fornisce la Protezione civile sono inventati di sana pianta (continua)

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IL DESTINO CINICO DEI PRESIDENTI DI SEGGIO

Secondo il Tar occorre che la Prefettura ricontrolli i voti in 48 sezioni di Lamezia per accertare “eventuali illegittimità”. Come ho scritto più volte, ecco una vicenda esemplare per tutte le competizioni elettorali italiane. Cosa c’è nel meccanismo che non funziona? E’ presto detto. Lo sanno tutti. Non funziona il sorteggio nell’albo dei presidenti di seggio elettorale.

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RICOLFI/PERCHE’ DOBBIAMO CAMBIARE TUTTO

L’analisi impietosa di Luca Ricolfi su un Paese che ha una sola unica strada: cambiare tutto, naturalmente cominciando dalla testa, governo e filosofia di governo. In sintesi, provare a trasformare l’Italia da inferno burocratico a paradiso imprenditoriale. Una sorta di Irlanda mediterranea, dove chiunque voglia intraprendere un’attività economica può farlo senza ostacoli non necessari. (continua)

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AIUTO!/ANCHE AI COMUNISTI PIACE CONTE

E chi se lo scorda più questo 2020? Due terzi delle famiglie italiane dichiarano di non avere subito riduzioni del proprio reddito durante il lockdown. Le risorse andavano perciò concentrate su quel terzo di popolazione colpito. Nel maxi-provvedimento invece ci sono finanziamenti inutili e prebende a centri di potere. Ciononostante i casaliners piacciono ai comunisti del Manifesto. Finora era solo Travaglio che si era entusiasmato del piacione, il più incapace “Frattanto” della politica italiana. Vorrà dire che quando le mitiche masse popolari passeranno ai forconi solo in Italia avremo la situazione dei comunisti che difendono gli incapaci mentre Salvini e Meloni lottano nelle piazze. Alla fine avremo visto tutto, ci manca solo lo sbarco degli alieni e l’invasione delle locuste camuffate da puffi. (LEGGI TUTTO)

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VI SPIEGO PERCHE’ QUESTI SONO SOLO INCAPACI

Consultiamo ogni giorno dati di “contagi giornalieri” falsi della Protezione Civile. Ogni tampone viene processato dopo settimane, per cui, ad esempio, i dati veri di ieri (+ 3 in Calabria) li sapremo minimo tra 7 giorni. I tamponi poi le Regioni non li vogliono fare perchè hanno capito l’equazione: più tamponi/ più contagi/ meno riaperture. Guardando la tv e i giornali ci si può render conto, a maggio, di cosa stiano facendo gli altri paesi rispetto all’Italia per la ripresa economica.

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IL LAVORO DEGLI ALTI BUROCRATI

Sto cercando di spiegare in termini semplici cosa fanno i burocrati italiani. Ho scritto che sono quelli che vogliono risolvere i problemi attraverso ordini scritti. In altri termini attraverso le carte. Mi soccorre adesso un lungo articolo di Pablo Petrasso su Il Corriere della Calabria. Ve ne evito la lettura e ve lo riassumo. Il DG Belcastro spiega non cosa ha fatto, ma cosa ha scritto.

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CI MERITIAMO BERSANI AL GOVERNO CON GIUSEPPI?

Per l’ennesima volta Floris (diMartedì) ospita per un’ora Bersani che pontifica sul mondo e la sinistra che verrà, attorniato da giornalisti, come se fosse uno statista in visita in Italia. Bersani rappresenta 3 persone in Italia: se stesso, il ministro Speranza e Conte. E’ in versione governativa a difendere Giuseppi come un Travaglio qualsiasi, alludendo a gruppi editoriali e poteri forti che tramerebbero nell’ombra. Solo l’Intelligenza Artificiale come in Armenia può salvare questa sinistra statalista italiana che rimpiange l’Iri e i panettoni di Stato (LEGGI TUTTO)

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LUCA ZAIA E L’UOMO DELLA PROVVIDENZA

L’avvento dei grillini al governo (rammentate il “chiunquismo”, tutti possono fare tutto?) a suo tempo fu festeggiato dai corifei del “Fatto” (Travaglio, Padellaro, Scanzi) i quali, ancora oggi, sono ossessionati dalla paura di un “uomo solo al comando” e di un qualsiasi “uomo della provvidenza” (Mario Draghi). Come se l’umanità non fosse progredita grazie a meravigliosi uomini soli al comando. A tutti questi “terrapiattisti” consiglio di vedere (corriere.it) un filmato del prof. Andrea Crisanti che riceve il sigillo della città di Padova. Non siamo tutti uguali, tra di noi, per fortuna, c’è di tanto in tanto, qualcuno che si eleva e… ci commuove. (LEGGI TUTTO)

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