TUTTI QUELLI CHE SONO CONTRO IL MERCATO E SANNO DIRE SOLO NO

Agli italiani prima i cattolici e poi i comunisti (entrambi sanno sempre cosa è buono e giusto) hanno fatto credere che “non ci si può affidare al mercato”. Perchè? La concorrenza non fa bene, il mercato è il male, pertanto va regolato, imbrigliato, indirizzato.  Gli va messa la camicia di forza. La mafia è perfettamente d’accordo

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ALBERTO MINGARDI SPIEGA LA FINE CHE HA FATTO IL RIFORMISMO ITALIANO

C’è un filo rosso che unisce il referendum contro la proporzionale del 1992 e i tentativi di privatizzare Alitalia: la volontà di affrancare il Paese dalla partitocrazia.”Credo che la divisione tra politica ed economia sia più importante della divisione dei poteri elaborata da Montesquieu” così Andreatta nel 1992.
E adesso? Adesso tenere lontani i partiti dall’economia non è più una priorità: semmai è vero il contrario. I riformisti erano pochi ma influenti, ora sono zero e zero contano. Prevale un’altra attitudine. Per parte della classe dirigente italiana, l’89 ha coinciso con la fine delle idee: perso l’ancoraggio ideologico d’oltre cortina, si sono ben guardati dal cercarne altri. Sono diventati un ceto politico mimetico, in parte si sono allineati agli orientamenti prevalenti, di volta in volta, nella sinistra internazionale, in parte si sono proposti di realizzare il  medesimo programma dei loro avversari. Però meglio, con più serietà, da professionisti della politica.

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GUIA SONCINI/ROCCO E IL SUO ANELLO

Guia Soncini scrive un articolo che nessuno dovrebbe perdersi, per capire la commedia all’italiana del Conte Casalino. La sinistra italiana si è affidata a questi personaggi per…fermare Salvini! ” Cubano che sta col portavoce del Presidente del Consiglio percepisce indennità di disoccupazione e se la gioca in Borsa fornendo gli scontrini dei croccantini. La realtà supera la commedia all’italiana”

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