ANTONIO SOFI ALTRO LAMETINO DOC

Antonio Sofi, figlio del dott. Nello (Poliambulatorio lametino), socialista storico della Lamezia perbene, l’ho scoperto nel 2013 come autore di “Gazebo”, la trasmissione di Andrea Salerno e Diego Bianchi (Zoro). Sodale di un altro autore della trasmissione, Marco D’Ambrosio (Makkox), quando Salerno il 1 giugno 2017 divenne direttore de La7 e tutto il gruppo di Zoro lasciò la Rai per fare “Propaganda live”, è rimasto in Rai dove dal 2010 è stato anche autore del “Moviolone” di “Agorà”, una trasmissione del mattino. Sofi, oltre ad essere giornalista, è anche consulente politico e sociologo della comunicazione. Docente universitario (Phd in Sociologia della Comunicazione) e formatore sui temi della comunicazione, dei nuovi media, della politica, ha insegnato per cinque anni Sociologia dei Nuovi Media all’Università di Firenze e Comunicazione Politica a Roma. Ora insegna a Urbino e in vari master universitari. Negli ultimi venti anni ha anche lavorato per varie campagne politiche, negli Stati Uniti nel 2000 e poi in Italia. Nel 2010 ha ideato, prodotto e coordinato la campagna elettorale online per Enrico Rossi a presidente della Regione Toscana. Rossi fu eletto presidente della Regione con quasi il 60%. Ecco allora un altro lametino da tenere d’occhio, un professionista esperto di social e nuovi media che il padre mi dice sia ancora molto legato alle sue radici. Non si tratta di un caso etichettabile nella casella “cervelli in fuga”, certe specializzazioni possono svilupparsi soltanto a Roma o Milano. Certo è che il settore della comunicazione politica a Lamezia è ben coperto. Abbiamo Tommaso Ciriaco e Giovanna Vitale che scrivono su “Repubblica”, poi Antonio Sofi e l’unico che è rimasto qui continuando a fare il medico oltre che il saggista, Giandomenico Crapis (che scrive anche su Il manifesto). Infine Ottavio Grandinetti e Roberto Borrello, giuristi accademici che si occupano delle problematiche radio-televisive e dei mass media.

da sin., Marco Damilano, Zoro, Makkox, Antonio Sofi e Andrea Salerno
Antonio Sofi