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L’aria che tira/ Giuseppi 4, in versione Mélenchon di Volturara Appula

(francesco curridori) Il M5S «vede» il Pd. La distanza tra i due partiti, secondo l’ultimo sondaggio Swg, è di appena mezzo punto percentuale (17,5 i dem e 17 i grillini) e, ora, Giuseppe Conte punta a diventare il leader dell’intera opposizione e strizza l’occhio alla sinistra radicale occupando le piazze pacifiste.

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Il breaking bad della politica italiana

La campagna elettorale più inutile della storia finisce per far assomigliare la discesa agli inferi della Meloni a quella di Walter White, l’antieroe di Breaking bad, la serie più bella di tutte. La politica italiana avrà il 26 settembre il suo breaking bad, sbroccherà, e finirà male per tutti.

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L’alleanza rosso bruna sulle pensioni, e il Carnevale di Conte Intillimani (el pueblo unido…)

Salvini e Berlusconi sulla stessa lunghezza d’onda di Bonelli e Fratoianni (Quota 41 e minime a 1.000 euro), con l’appoggio esterno dei sindacati. Il rosso e il nero si mescolano, ma il conto rischia di essere comunque insostenibile per il sistema pensionistico. Intanto Conte si mette la maschera di ecologista di ultrasinistra ma ancora non siamo a Carnevale

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Il niet di Giuseppe Conte sul termovalorizzatore è un pericolo per Roma e per l’Italia

In vista di future alleanze, il Pd deve prendere atto che la scelta dell’ex avvocato del popolo è in sintonia, senz’altro involontaria ma oggettiva, con soggetti opacissimi e fuorilegge che non vogliono mollare la miniera d’oro della monnezza. E che quindi, come dice Calenda, il M5s è un rischio per la sicurezza del Paese (mario lavia)

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Beppe Provenzano & Giuseppi campo largo campa cavallo

La linea politica del “campo largo” spiegata dall’ultimo maoista rimasto in Italia, Beppe Provenzano del pd. Interpretazione e parafrasi a vantaggio di tutti quelli che si considerano nel 2022 riformisti e non vogliono fare la rivoluzione proletaria mandando via Draghi

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Adesso Letta deve decidere se immolarsi con i grillini o dare vita all’area Draghi

(mario lavia) Per Bersani la soluzione va cercata in una somma delle varie anime di partiti diversi, Renzi invece propone di creare una nuova casa che prosegua le politiche dell’attuale presidente del Consiglio. Sono due strade antitetiche e il Pd dovrà scegliere se riprendere il fallimentare campo largo o contribuire al cambiamento del Paese

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Bonus edilizi, Report e Aldo Grasso

La Cgia di Mestre ha fatto i conti.  Ex bonus Renzi, ma anche Superbonus 110% e vari bonus edilizi. Quelli principali e ancora vigenti sono poco più una quarantina e in questo ultimo triennio (2020-2022) si stima che costeranno allo Stato almeno 113 miliardi di euro (per la precisione 112,7).

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Il partito putiniano d’Italia

(Angelo Panebianco) Logorare il governo Draghi è ormai l’attività a tempo pieno di 5Stelle e Lega. Se fallisce l’azione del governo in materia di impiego dei fondi Recovery sarà impossibile contrastare gli effetti più drammatici della recessione e l’Italia si sarà definitivamente dimostrata totalmente inaffidabile agli occhi degli altri europei

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Da una parte il Pd, dall’altra Conte e il PNI rossobruno (partito neutralista italiano)

La storia offre occasioni in cui gli estremisti di destra e sinistra, dai nazisti ai comunisti, si dicono: ecco, ci siamo, l’ora x dell’insurrezione sta per venire. Ora la nascita del Partito Neutralista Italiano, che è contro la guerra ma anche contro gli Usa, la Nato, la UE e l’euro, è sotto gli occhi di tutti. Il Pni ha una sua politica che è questa: dal cielo buttare sul popolo banconote contro l’inflazione e l’aumento delle bollette. Il Pni aspetta di vincere le elezioni ma prima occorre una legge proporzionale.

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Il metodo “tolotolo” di Conte e del suo partito pochettista

(carmelo caruso) Letta ormai ha capito che l’avventurismo del partito pochettista del dandy Conte lo porterà a cavalcare qualsiasi tema, dalle spese militari all’inflazione, dalla riforma del Csm alle pretese dei sindacati. Per cui, finalmente, sa che ci vuole una legge elettorale proporzionale contro i populisti che vogliono lo sfascio, come sempre

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D’Alema e la chiesa dei migliori contro il partito di Draghi

(alberto de bernardi) Il suo attacco alla stagione renziana, lanciato al rientro nel Partito Democratico, rivela il progetto, condiviso da altri membri del gruppo dirigente, di rifare l’ennesima reincarnazione comunista, di riprendere i rapporti con Giuseppe Conte e di mettere da parte Mario Draghi

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Per capire cosa sia il “cringe” guardate Succession

Ci sono persone ormai rappresentative del CRINGE, ovvero lo stato d’animo che evoca colui che non coglie la sua inadeguatezza o si produce in comportamenti che non hanno alcun senso in un determinato contesto, come mosso da un segreto desiderio di auto-umiliazione.

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Perchè porre fine alla politica Draghi se i risultati si vedono?

(francesco cundari) Un presidente della Repubblica che garantisca il massimo di continuità, Draghi ancora a Palazzo Chigi e una legge elettorale proporzionale che tolga di mezzo il bipolarismo isterico e paralizzante di questi anni sono scelte che si tengono l’una con l’altra, e che dovrebbero risultare persino ovvie alla luce dell’esperienza di questi mesi

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Pd/ 5Stelle, ricordate la “vendetta” contro i tecnici del Tesoro?

Tutto passa nel dimenticatoio: “Se all’ultimo ci dicono che i soldi per il reddito non li hanno trovati, nel Movimento 5 stelle è pronta una mega vendetta. Nel 2019, ci concentreremo soltanto a far fuori quei pezzi di merda del Mef!”. Firmato Rocco Casalino cioè Conte