Covid/ Ormai tutto è ora fuori controllo

Cari amici dispiace cominciare con un commento sulla pandemia ma vedo che la stampa non informa e non capisco sinceramente il perchè. Ieri in Calabria leggevo che i casi, secondo i vari siti, erano saliti (l’avverbio usato è vertiginosamente) a 2053 ma basta parlare con qualsiasi medico di famiglia e andare un poco in giro per capire che la situazione è molto più allarmante tanto da poter concludere che a fine 2021 (dopo 2 anni esatti) è scoppiata la vera pandemia a Lamezia e in Calabria. Il mio pensiero è il seguente: non è che abbiamo fatto nel 2020 in Calabria il lockdown in presenza di pochi casi e adesso che gli infetti sono molto molto di più ci sembra di poterne fare a meno? Ho già scritto sull’argomento segnalando che i tamponi richiesti attraverso una pec dai medici non vengono fatti per cui si resta in attesa senza sapere se si ha il covid o no. A me hanno spiegato che, diciamo, per fare qualche numero certamente più plausibile di quelli che si leggono (vertiginosamente) sui giornali, su 50 richieste all’Asp di Catanzaro di tamponi molecolari si riceve risposta in 2, 3 casi. E’ il 4%, il che significa una cosa sola, che i dati degli infetti giornalieri sono falsi perchè non facendo i tamponi non emergono i numeri veri. Se un medico con 1500 pazienti ne ha 43 col covid, la percentuale è vicina al 3%. Dunque, se il 3% su 1.800.000 residenti in Calabria ci dà 60mila e su 70mila abitanti di Lamezia ci dà oltre 2mila, sono queste cifre che consentono di capire le lunghe code all’ospedale vecchio e alle farmacie per avere un tampone. Quella che chiamiamo “quarta ondata” è allora da Lamezia un’onda mai vista prima in due anni. Solo che i dati fornitici non dicono la verità, non misurano la realtà del contagio, dal momento che il sistema è andato in tilt e non si fanno più i tamponi per quanto sia la domanda. Se uno non si misura più la febbre può sempre dire che ce l’ha a 37, ma 37 è soltanto l’ultima misurazione.

In questo sistema andato fuori controllo il peggio ce l’hanno gli ammalati costretti a stare in casa a tempo indefinito senza poter sapere se sono ancora positivi o negativi. Ora immaginate il caso di un ammalato con chiari sintomi di covid che sta a casa senza recarsi al lavoro ma non può giustificare la sua assenza perchè non riesce a fare un tampone. Quale documentazione invia al datore di lavoro e quale certificazione può produrre il suo medico curante se ha già inviato 3 pec all’Asp per richiedere un tampone molecolare e non riceve riscontro? Ecco la situazione che rappresentano vari studi medici e che dimostra come la situazione sia fuori controllo.

Ho parlato di Lamezia ma finisco con il fare un accenno alla situazione in Germania e Austria dove i no vax non possono fare una vita sociale come da noi non potendo esibire il green pass per accedere in bar, ristoranti, stadi… Un amico che vive in Germania mi ha fatto sapere che la situazione sta migliorando perchè colà i controlli li fanno per davvero gli esercenti, non c’è il problema di privacy che abbiamo (e te pareva) in Italia. Tutti sappiamo che se io vado al cinema e mi controllano il green pass potrei esibire quello di un altro se non controllano anche la mia carta d’identità. In Italia non possono farlo ma in Germania invece gli esercenti sono scrupolosi per cui un non vaccinato non può entrare in un bar senza esibire il green pass e la carta d’identità. Ecco cosa stanno facendo per diminuire i contagi, lo chiamano lockdown dei non vaccinati. In Italia invece i 5,5 milioni non vaccinati vivono e vanno in giro come i vaccinati, fanno vita sociale normale e siccome i tamponi molecolari non si fanno più ci illudiamo che in un giorno in Calabria ci siano 2000 nuovi infetti quando magari 2000 ci saranno nella sola Lamezia. Se sapessimo che sono 5mila o più in un giorno solo, avremmo un quadro più veritiero della situazione pandemica e forse la smetteremo con la solita guerra tra guelfi e ghibellini che su ogni cazzata siamo soliti combattere noi italiani. Come diceva Totò in “Miseria e nobiltà” “E che sono un ghibellino io?”. Tra una stragrande maggioranza che si è vaccinata e una ristretta minoranza che il vaccino non intende farlo si combatte una guerra alla quale i media danno risalto e ribalta come se maggioranza e minoranza avessero gli stessi diritti di esprimere una opinione. In nome della “libertà di espressione”, la prima libertà che i totalitarismi sopprimono nel sangue, siamo riusciti, noi italiani, a far parlare di coronavirus uno scienziato con un deficiente mettendoli sullo stesso piano. Tra qualche decina di anni gli storici non so cosa penseranno di noi, che semplicemente, come ho tentato di dimostrare, giochiamo con i numeri per non guardare in faccia la realtà. Agli italiani i fatti non interessano, si vive di e con le chiacchiere. Nel nostro mondo immaginario soccombono soltanto “le persone serie, quelle che non raccontan storie”

CITAZIONE COLTA Mondo in mi settima, A. Celentano, 1969

Prendo il giornale e leggo che… Non esiste morale
C’è per tutti un complesso
Un problema del sesso
E le persone serie
Che non raccontano le storie
Le hanno spedite in ferie!