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Paolo Bonacelli mi spiegò Troisi

Quando a scuola incontrai il grande attore Paolo Bonacelli parlammo a lungo di “Non ci resta che piangere” il film che aveva girato con Benigni e Troisi

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La pandemia ci chiede di coordinare il pubblico con il nostro privato

La prima questione che la pandemia ha posto a ciascuno di noi è stata quella di chi fidarsi. Che, se ci pensate bene, è una vecchia domanda politica: a chi dare ascolto, a cosa credere, chi seguire? Quale bandiera sventolare in piazza? Poi però si è disvelato il nostro privato, le nostre paranoie, quelle dei nostri amici e familiari. Tutto l’irrazionale che fa parte del mondo. Quel che ci viene richiesto è lo sforzo di tenere insieme una mole immensa di informazioni in parte contrastanti, come sfondo delle nostre decisioni personali, in altre parole saper coordinare il pubblico con il nostro privato.

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Mattia Feltri, se l’Italia congeda Draghi preparate l’elmetto

Mattia Feltri, uno dei pochi giornalisti fuoriclasse (lo vedete mai in tv?) spiega per filo e per segno cosa è successo e cosa succederà al nostro Paese, in cui tanti nanerottoli ripetono ogni minuto che non abbiamo bisogno di Salvatori della Patria. Infatti. Di Mattarella e Draghi, uomini delle istituzioni, non sappiamo che farcene, andremo avanti con qualche imbecille che bivacca in tv a sproloquiare sul nulla, insieme con qualche no vax chiamato a spiegare lucidamente la sua follia

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Covid, pec e tamponi senza esito, perchè agli studi medici si sono preferiti gli hub?

Quando i contagi aumentano va tutto in tilt, il tracciamento non si può più fare e neppure i tamponi. Le pec si accumulano e allora si rimpiange la sciagurata scelta iniziale di aver imperniato tutto il sistema di vaccinazione sugli hub e non sugli studi dei medici di famiglia com’era naturale, visto che sul territorio ci sono loro. Così le masse vengono convogliate in lunghe file verso i pochi hub mentre ciascuno di noi avrebbe potuto fare il vaccino presso lo studio del suo medico. Avete capito adesso perchè questa modalità semplice non è stata voluta?

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Il supplizio cinese dell’elezione presidenziale magari Sorrentino ci farà un film

Sta per iniziare il supplizio cinese delle Presidenziali. Solo Paolo Sorrentino un giorno potrebbe descrivercelo al di là della cronaca alla maniera di Todo Modo di Petri. Temo che questo manipolo di nanerottoli pur di scrollarsi di dosso il gigante Draghi siano incapaci di tutto. Vale a dire far eleggere il Caimano, l’unico che può comprarsi uno per uno i voti che gli servono. Letta poi, vuol andare a votare subito e vi spiego perchè

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Semantica, come parla un democrat calabrese

Una semplice analisi delle enunciazioni di Nicola Irto, capogruppo Pd alla Regione Calabria. La semantica non consente di capire se siano vere o false. Nella differenza tra quanto viene detto e quanto viene fatto intendere c’è la narrazione, ma soprattutto in questo linguaggio con i suoi codici c’è il modo in cui il Pd si rapporta alla realtà calabrese.

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Bradley, sei rinsavito?

Tra Irina Shayk e Lady Gaga, secondo me, c’è la stessa differenza che passa tra una fragola e una zucca. Come abbia fatto Bradley Cooper a lasciare la prima per colpa della cantante resta un mistero

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Servono i decreti legge non i corazzieri

(Christian Rocca) Non è più tempo di scherzare, Mario Draghi deve completare il lavoro sul Pnrr e la battaglia contro il virus. Rimuoverlo da Palazzo Chigi è pericoloso e irresponsabile. Non solo per noi, ma anche per lui. Una strada alternativa ci sarebbe, se solo ci fossero leader illuminati all’altezza del compito che ci aspetta

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Juve/ Estate 2016 cominciano gli errori, altro che Ronaldo

(Marco Iaria, Gazzetta dello sport) Agnelli, come buttare nel cesso mezzo miliardo- Il problema non è certo Ronaldo: la Juve ha sprecato la potenza di fuoco e il vantaggio sui rivali per colpa di 500 milioni di investimenti sbagliati negli ultimi anni

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La sinistra oggi, ovvero gli stessi che si opposero alla tv a colori

Il rapporto tra certa sinistra ancora al governo e l’innovazione è stato e resta sempre molto difficile. Nessuno ricorda più come ci vollero 15 anni di duro dibattito per vincere le resistenze dei comunisti che non volevano l’introduzione della tv a colori in Italia. Sino al 1977. Gli altri paesi l’avevano già dagli anni sessanta.

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La giaculatoria

Sempre più spesso leggete o sentite uno che fa:
“Ma la salute (o la scuola, la cultura, l’assistenza…) non può essere gestita alla stregua di una fabbrica!”
Che politica coraggiosa e rivoluzionaria, continuare a fare debiti da addossare alle generazioni future! Come se salute, scuola, cultura ecc. non si potessero gestire con bilanci a posto e senza fare debiti

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Cosa ci serve ancora per capire che Draghi è meglio al governo che al Quirinale?

(mario lavia) Prima era stato il Financial Times, ora tocca all’Economist: il presidente del Consiglio ha ridato credibilità politica all’Italia e deve rimanere a Palazzo Chigi. In base a chi andrà al Colle, il 2022 sarà l’anno della promozione a grande Paese o del ritorno alla marginalità

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Zerocalcare/ 1 su 1000 ce la fa

Il fumettista Zerocalcare è un genio ma dimostra come per aver successo occorre insistere perchè nessuno ti dice: prego, s’accomodi. Solo che va bene inseguire i sogni ma ben sapendo che non sono gratis, hanno un prezzo e possono diventare incubi.

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Sondaggi e paradossi: il governo Draghi piace più all’elettorato della Meloni che non a quello dei compagneros bersaniani

(francesco corbisiero, il foglio) Le rilevazioni di Sociometrica e Format Research mostrano il cortocircuito a sinistra sull’ex capo della Bce. E poi il no sul Quirinale: circa il 70 per cento degli italiani vorrebbe che il premier restasse a Palazzo Chigi. Promosso l’operato del governo su economia e contrasto alla diffusione del virus. L’effetto Draghi sul contesto politico italiano

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Innovare per crescere/ La necessaria legge sulla concorrenza e la competitività dei tassisti

(Pietro Paganini) Il Parlamento dovrà discutere le norme per garantire maggiore flessibilità nelle tariffe, svincolo del limite ai turni e l’eliminazione della distinzione tra categorie di operatori. Sono misure che in realtà aiuterebbero proprio gli operatori dei taxi, aumentando il volume di lavoro. La difesa degli interessi di alcuni ha indebolito il paese e rassegnato la speranza di futuro

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Lina Wertmuller

Ah, che tempi quando Giancarlo Giannini poteva prendere per i capelli Mariangela Melato e urlarle […]

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I non premiati e i disorganizzati tori seduti

Quello che non mancano mai sono le premiazioni, perchè giudici e generali spesso e volentieri devono essere premiati.
Quello che non mancano mai sono le file a cui i tori seduti ci costringono perchè i tori seduti non possono spostarsi dalla sedia e ci aspettano

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Che hanno detto della Juve a Report?

Antonio Corsa spiega per filo e per segno l’ultimo servizio (6/12/21) di Sigfrido Ranucci (Report) sulla Juve. La parte più bella della trasmissione è stata quella successiva quando ha spiegato come la Federazione ha salvato gli altri club facendo norme ad hoc.

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Tutti figli di Netflix. Ce lo spiega Andrea Minuz

Ci sono varie piattaforme, c’è la Rai, c’è la trita e ritrita invocazione del fascino della sala cinematografica ( la magia del cinema in sala, ma ci siete stati dentro le seggiole del teatro Grandinetti?). E poi c’è Netflix, di cui in questo saggio Andrea Minuz spiega la novità e il fascino. L’ho tagliato qua e là per renderlo più breve.

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Consiglio impagabile: su Netflix la sit-com “Seinfeld”

Su Netflix si può vedere una sit-com ormai vecchissima ma che resta insuperabile, la più divertente di tutte. Adatta a tutti, senza distinzione di età, sesso e cultura, riconcilia con l’intelligenza e il buonumore.

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Calcio/ Cosa sono le plusvalenze? E le intercettazioni non sono segrete?

Il Post spiega cosa sono le plusvalenze e permette di capire che per farle occorre essere almeno in due. Le plusvalenze le fanno tutte le squadre ma in questi giorni sembra che le abbia fatte solo la Juve. Ma la cosa incredibile è che le intercettazioni pubblicate sui giornali sono illegali, e questo almeno i giudici dovrebbero saperlo senza alcun dubbio. Allora perchè le consentono? La risposta è: perchè prima si individua il colpevole e poi si indaga per vedere di cosa lo si possa accusare.

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Calabria la ‘ndrangheta non penalizza il turismo, lo uccide

La Calabria ha bisogno del turismo ma innanzitutto deve scegliere il suo marcatore identitario. Ma ancor prima deve capire che la ‘ndrangheta non penalizza il turismo, come dicono i medici pietosi, ma lo nega, lo rende impossibile. Le forze politiche e imprenditoriali che vogliono far convivere turismo e ‘ndrangheta sono il problema principale dei calabresi

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Pm: individuato il possibile colpevole troviamo i fatti

Eppure è stato proprio Tonino Di Pietro a spiegare lo schema dei pm con un’evidenza che ogni giorno che passa (29 anni non vi sembrano sufficienti?) diventa straordinaria. Ci sono pm che correttamente partono dalla notizia di reato e cercano i colpevoli, cioè partono dai fatti avvenuti. E poi ci sono i pm (da De Magistris ai giorni nostri) che rovesciano lo schema. Partono dalle persone e poi indagano per trovare eventuali reati