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Verderami/ Giorgetti lancia la sfida a Salvini

Il caso Morisi dunque, secondo Verderami, amplifica il duello tra il leader Salvini e il ministro dello Sviluppo economico che vorrebbe un nuovo partito staccato dalle logiche sovraniste”Così si è arrivati al punto di non ritorno. E il «no» di Giorgetti a Berlusconi per il Quirinale è parte del disegno, perché mira a far saltare la federazione di centrodestra a cui aspira Salvini, indicando invece a un pezzo di Forza Italia la strada per un’aggregazione dell’area moderata insieme ai centristi, a Renzi e a Calenda, citato non a caso per la corsa al Campidoglio.

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Perchè il caso Bergamini racconta i calabresi

Per chi non avesse ancora capito una regione dove al sindaco Lucano gli danno 13 anni propongo una riflessione sul caso Bergamini, che dopo 31 anni si riapre.

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Ecco perchè il Pd ama Conte e disprezza Calenda

(carmelo palma) Il Partito democratico preferisce l’ex premier perché non crede a nulla e quindi è pronto a dire la qualunque, mentre il candidato sindaco di Roma è un outsider che esprime i contenuti di un progressismo adulto ed è un problema per il piano strategico populista bettinian-zingarettian-lettiano

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Il problema non è mai la Bestia ma sempre il Padrone

(f. cundari) La caduta di Luca Morisi è l’ennesimo colpo a una linea politica già seriamente in discussione dentro e fuori la Lega. Ma il guru del Capitano non aveva fatto altro che copiare il modello Casaleggio

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La politica degli indignati, offesi, e gliela farò pagare

Finiti i partiti restano le persone che se la legano al dito. Quelle che non dimenticano mai. Gli anni passano e nessuno dimentica gli sgarbi ricevuti, le vicende personali. A Roma come a Lamezia ognuno ha qualche sassolino nelle scarpe da tirare fuori al momento opportuno. Nell’era della suscettibilità non è che lui è peggio di me. Non è come me, tutto qua.

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Cosa significa draghizzare il pd

(mario lavia) In prospettiva elettorale i dem non sanno se affidarsi al premier o a Conte. Ma il timore di bissare la sconfitta del 2013 è infondato: allora fu necessario fare riforme con tagli di spesa, ora si possono fare con aumento di spesa

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Quello che ci serve è una nuova Repubblica, non il ritorno al proporzionale

Secondo Linkiesta, il cambio del sistema elettorale ricostruirebbe il bipolarismo perché favorirebbe le alleanze in vista delle elezioni. Ma ciò di cui abbiamo bisogno è un governo che decida, che duri cinque anni e che perciò sia nominato dagli elettori, non dai partiti

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Addio Paolo Caglioti

Addio a Paolo, socialista vero col quale è stato facile andare sempre d’accordo per la semplice ragione che aveva ragione lui

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Il pd non può più unire il riformismo socialdemocratico con quello liberale. I liberaldemocratici non vogliono nè il “tax the rich” nè il “prima gli italiani”

Il governo Draghi sta scomponendo il sistema dei partiti italiani, e molto probabilmente riuscirà a restituire un quadro di stabilità che in Italia manca dalla Prima repubblica. Ciò che devono fare i liberal-democratici è capire che esiste un vuoto tra i sovranismi e la sinistra ideologica: per occuparlo però bisogna mettersi insieme e creare una casa nuova

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I social/ Mi sono innamorato di me perchè non avevo niente da fare

Dalla cartolina ai social, per comunicare tutta la nostra vita minuto per minuto, sin nei minimi dettagli. La documentazione delle nostre vite che rapporto ha con l’esibizione e il narcisismo descritto negli anni Settanta da Christopher Lash?

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Ricordo di Torquato Ciriaco

Torquato Ciriaco ed io abitavamo nel 1969 nella stessa casa a Firenze dove frequentammo l’università. […]

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Il pd deve chiarire a se stesso se Draghi è solo il Lamberto Dini del 2021

In un certo senso è merito di Bettini quello di aver chiarito che una parte del partito – quella che per amore di sintesi chiameremo la sinistra – ritiene il governo Draghi una parentesi che va accettata forzando i suoi connotati più a sinistra possibile: missione che nel governo è affidato a Andrea Orlando e nel partito a Peppe Provenzano. Una volta chiusa questa parentesi si potrà andare subito ad elezioni con il Pd, alleato con il cavalier servente Giuseppe Conte, contro Meloni e Salvini. Auguri.

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Il divano di cittadinanza non interessa a nessuno

Si discute dei percettori del reddito di cittadinanza che stanno sul divano dimenticando che molti impiegati pubblici ci stanno da decenni. La scarsa produttività del lavoro pubblico insieme con l’evasione fiscale spiegano l’Italia contemporanea.

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L’assenteismo record del professore. Ma perchè non si fa la guerra ai certificati falsi?

L’assenteismo è un altro di quei problemi che tutti sanno come debellare ma la soluzione non viene applicata perchè la politica non vuole colpire una lobby potente, quella dei medici. Essi possono liberamente firmare certificati falsi e continuare ad esercitare come se niente fosse. Per me Tizio è ammalato. E se lo dico io è ammalato. Un sofisma (ragionamento capzioso in apparenza logico ma sostanzialmente fallace) del genere è inviolabile?

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Un altro col bollino di “destra”, il ministro Cingolani

Guardate se c’è uno del pd che difenda il ministro Cingolani dall’accusa dei cinquestelle e dagli ambientalisti fanatici di essere uno di “destra”. Una volta tanto meno male che c’è Grillo a difenderlo.

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Le 7 mosse di Baricco sulla scuola

Lo scrittore Alessandro Baricco è stato invitato dall’Indire (e dalle scuole di Avanguardie Educative)  a […]